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Activision Blizzard: resoconti finanziari, Warcraft mobile, lavoratori mobilitati

Scritto da Diego "Feriand" Pagano - 4 Agosto 2021 alle 13:30

Nella notte fra il 3 e il 4 agosto si è tenuta la investor call di Activision Blizzard, che serve a illustrare i risultati finanziari dell’azienda agli occhi dei suoi investitori nell’ultimo trimestre. Stavolta l’evento, solitamente dominato da atmosfere corporate, è stato animato da nomine, annunci inaspettati e proteste.

La conferenza si è aperta sull’annuncio delle dimissioni di J. Allen Brack per via dello scandalo scaturito dalle accuse dello Stato della California. Vi abbiamo raccontato gli sviluppi negli scorsi giorni e vi riporteremo gli ultimi aggiornamenti in questa notizia.

La dichiarazione d’apertura di Bobby Kotick è stata “Per quanto riguarda la nostra performance finanziaria, siamo lieti che l’azienda abbia continuato a fornire forti risultati nel secondo trimestre, e stiamo aumentando le nostre prospettive per l’anno. Rimaniamo intensamente concentrati sul benessere dei nostri dipendenti e siamo impegnati a fare tutto il possibile per garantire che la nostra azienda abbia un ambiente accogliente, solidale e sicuro dove tutti i membri del nostro team possano prosperare.”

Nel documento della presentazione, oltre alle considerazioni fiscali che riassumeremo di seguito, c’è anche una dichiarazione di intenti che riprende quella della lettera di Kotick pubblicata mercoledì scorso.

Andamento generale di Activision Blizzard

Secondo il documento, questo trimestre fiscale ha superato le aspettative per l’intero conglomerato. Per quanto riguarda i ricavi netti Blizzard ha guadagnato 433 miliardi di dollari, che comunque risultano ancora una volta la porzione minoritaria rispetto alle divisioni di Activision e King.

Il numero degli utenti attivi mensili (MAU) per Blizzard è stato di 26 milioni, 1 in meno rispetto allo scorso trimestre e 3 in meno di quello precedente. Anche Activision e King hanno visto un calo dei MAU, rispettivamente nel 15% e 3%, ma venivano da un trimestre precedente di grande crescita (Activision ad aprile era cresciuta da 128 a 150 milioni, mentre King da 240 a 258 milioni).

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I ricavi delle tre divisioni dell’azienda.

Blizzard: resoconti e Warcraft mobile

I due giochi Blizzard di cui si è parlato di più sono stati World of Warcraft ed Hearthstone: il primo è stato trainato dal lancio di Burning Crusade Classic che ha portato ad una crescita a doppia cifra percentuale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mantenendo anche un coinvolgimento alto per un anno che non precede rilasci di espansione; per il gioco di carte invece l’espansione Forgiati nelle Savane ha portato ad una crescita dei ricavi per la seconda espansione consecutiva, con buone aspettative per Uniti a Roccavento (rilasciata ieri) e la nuova modalità Mercenari prevista nei prossimi mesi.

Non riportato nel documento, ma segnalato da Wowhead, c’è la proclamazione di due progetti mobile legati a Warcraft (definiti in inglese mobile experiences) attivamente in lavorazione. Tra gli appassionati si è ricominciato subito a parlare del “Warcraft GO”, le cui notizie erano trapelate per la prima volta quasi tre anni fa, ma per il momento non sono disponibili conferme o smentite.

Per quanto riguarda il franchise di Diablo, c’è stata la conferma del rilascio di Diablo II: Resurrected il 23 settembre, il rinvio di Diablo Immortal al 2022 e la dichiarazione che i lavori su Diablo IV stanno procedendo a gonfie vele.

Poco da dire su Overwatch 2, se non che vedremo di più nei prossimi mesi, ma è comunque meglio del nulla detto su StarCraft, Heroes of the Storm e Warcraft III: Reforged (questi ultimi due addirittura ignorati nei recenti saldi estivi).

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Riepilogo per Blizzard Entertainment.

Proteste e provvedimenti

Sempre Wowhead ha riportato la notizia dell’allontanamento del responsabile generale delle Risorse Umane Jesse Meschuk. Questo reparto era proprio quello finito al centro della polemica con l’accusa di non aiutare chi fosse vittima di molestie e discriminazioni, ma anzi che lavorasse per coprirne i misfatti.

Nel frattempo i dipendenti di Activision, Blizzard e King hanno formato un’associazione chiamata ABK Workers Alliances che fa riferimento all’account Twitter ABetterABK. Il primo atto di questa associazione è stato scrivere una lettera alla dirigenza che è stata pubblicata su IGN.

Nella lettera l’associazione rigetta la scelta dello studio legale WilmerHare come agente delle investigazioni sul luogo di lavoro, perché in aperto conflitto di interessi con i vertici dell’azienda. In più, nessuna delle quattro richieste originali dei lavoratori sarebbe stata ascoltata seriamente.

Ve la riportiamo tradotta per intero di seguito.

2 agosto 2021

Al CEO Bobby Kotick e al gruppo dirigente di Activision Blizzard,

Siamo la ABK Workers Alliance, un gruppo organizzato di attuali dipendenti di Activision Blizzard impegnati a difendere il nostro diritto ad un posto di lavoro sicuro ed equo. Questo diritto rimane in pericolo, dato che le storie di abuso e maltrattamento continuano a crescere, e nuovi resoconti di molestie perpetrate dagli attuali dipendenti di Activision Blizzard hanno continuato ad emergere dopo la pubblicazione della causa del DFEH.

La scorsa settimana, abbiamo intrapreso un’azione collettiva per chiedere migliori condizioni di lavoro per le donne e altri gruppi emarginati di Activision Blizzard King (ABK), scrivendo una lettera aperta firmata da più di 3.000 dipendenti attuali. Abbiamo organizzato l’#ActiBlizzWalkout al quartier generale di Irvine della Blizzard Entertainment, dove più di 500 lavoratori sono usciti e altre centinaia hanno partecipato virtualmente in tutto il mondo.

La nostra richiesta di azione attraversa le linee degli studi, compresi i lavoratori di Activision, Beenox, Blizzard Entertainment, High Moon Studios, Infinity Ward, King, Sledgehammer Games, Raven Software e Vicarious Visions. Il nostro obiettivo è che il gruppo dirigente affronti la risposta alla causa del DFEH in California, riconosca la realtà delle condizioni di lavoro in tutta la nostra organizzazione e si impegni per un cambiamento significativo in Activision Blizzard.

Abbiamo comunicato una lista di quattro richieste volte a proteggere i nostri lavoratori più vulnerabili. Queste sono: (1) la fine dell’arbitrato forzato nei contratti di lavoro, (2) l’adozione di pratiche di reclutamento e assunzione inclusive, (3) l’aumento della trasparenza salariale attraverso le metriche di compensazione, e (4) un audit delle politiche e delle pratiche ABK che deve essere eseguito da una terza parte neutrale. È importante sottolineare che abbiamo chiesto che questa terza parte sia selezionata da una task force di Diversità, Equità e Inclusione guidata dai dipendenti.

In risposta alle nostre richieste, avete scritto una lettera ai dipendenti esprimendo l’impegno a fare un lavoro migliore di ascolto. Avete detto che avreste fatto tutto il possibile per lavorare con i dipendenti per migliorare il nostro posto di lavoro. Eppure, le soluzioni che avete proposto in quella lettera non hanno affrontato in modo significativo le nostre richieste. Avete ignorato la nostra richiesta di porre fine all’arbitrato obbligatorio. Non vi siete impegnati ad adottare pratiche di reclutamento e assunzione inclusive. Non avete fatto alcun commento sulla trasparenza salariale.

Una delle nostre richieste, una revisione da parte di terzi delle pratiche e delle politiche ABK, è stata apparentemente affrontata dalla vostra decisione di assumere lo studio legale WilmerHale per condurre una revisione interna. Mentre lodiamo l’idea di assumere una società terza per eseguire una revisione interna, la ABK Workers Alliance non può sostenere la scelta di WilmerHale come revisore imparziale.

Rifiutiamo la scelta di WilmerHale per le seguenti ragioni:

Le relazioni preesistenti di WilmerHale con Activision Blizzard e i suoi dirigenti creano un conflitto di interessi inaccettabile.

Activision Blizzard è già stata cliente di WilmerHale, che avete usato per contestare la politica di ricerca di candidati diversi proposta dall’AFL-CIO Reserve Fund e UAW Retiree Medical Benefits Trust [1] all’inizio del 2021.

○ Frances Townsend è nota per avere relazioni con più partner di WilmerHale, compreso l’ex direttore dell’FBI Robert Mueller [2].

WilmerHale ha una storia di scoraggiamento dei diritti dei lavoratori e delle azioni collettive.

○ WilmerHale dichiara sul suo sito web pubblico che i suoi servizi includono “consulenza sulla consapevolezza ed evitamento dei sindacati” [3].

○ WilmerHale ha usato tattiche di azione anti-collettiva nel suo lavoro con Amazon e Uber [4]. Nei ritratti dei media, WilmerHale è regolarmente indicata come uno “Studio Spaccasindacati” [5, 6, 7]. Stiamo già vedendo gli effetti di questa ideologia nelle azioni che la leadership ha intrapreso per limitare la nostra libertà di associazione dalla scorsa settimana, compresa la riduzione delle dimensioni delle sessioni di ascolto e la limitazione dell’accesso a tali sessioni.

Il partner di WilmerHale che conduce questa indagine, Stephanie Avakian, è specializzata nella protezione dei ricchi e dei potenti.

WilmerHale ha descritto il lavoro della Avakian come: “…consulenza e difesa di istituzioni finanziarie, società pubbliche e private, hedge fund, società di revisione, consulenti di investimento, consigli di amministrazione, dirigenti aziendali e individui che affrontano indagini normative e penali e controversie con il governo [8]”.

Nel discorso di Stephanie che evidenzia i suoi successi con la SEC, tutti i suoi esempi significativi includono risultati a favore degli investitori, dei clienti al dettaglio e dei clienti, ma non menziona una volta i dipendenti o i lavoratori [9]. Abbiamo bisogno di una rappresentanza legale che si concentri sulle preoccupazioni dei nostri attuali dipendenti, piuttosto che degli investitori.

Chiediamo a lei e al suo gruppo dirigente di fare meglio, e di affrontare completamente la nostra lista di richieste. Non abbandoneremo la nostra causa. Le nostre fila continuano a crescere in diversi studi di Activision Blizzard. Anche se ci sono problemi strutturali che solo lei può affrontare, stiamo già prendendo provvedimenti per migliorare il nostro posto di lavoro attraverso una serie di iniziative promosse dai dipendenti:

Mentoring da lavoratore a lavoratore: Stiamo costruendo un programma di mentorship dove i lavoratori possono cercare consigli sulla carriera, supporto e sponsorizzazione da una rete di colleghi in un canale esterno sicuro al di fuori delle reti di comunicazione aziendali.

Sessioni di ascolto aperte: Ospiteremo sessioni di ascolto che saranno registrate e diffuse in tutta l’organizzazione per facilitare la conversazione continua, l’educazione e il sostegno emotivo dei dipendenti.

Incontri comunitari: Faciliteremo riunioni mensili dei dipendenti, in un canale esterno sicuro, per discutere le nostre preoccupazioni, i desideri e i progressi verso il raggiungimento dei nostri obiettivi. Tutti gli attuali dipendenti ABK sono invitati a partecipare a queste conversazioni.

Come dimostrano queste azioni, amiamo i nostri studi e ci preoccupiamo profondamente per i nostri colleghi. Condividiamo il vostro espresso e incrollabile impegno a migliorare insieme la nostra azienda.

Stiamo facendo quello che possiamo, e vi invitiamo a fare quello che non possiamo.

Sinceramente,

L’alleanza dei lavoratori ABK

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