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Activision-Blizzard taglia il personale nonostante un anno da record

Scritto da MasterRedz 13 Febbraio 2019

Poco dopo l’annuncio di J. Allen Brack sui tagli al personale si è tenuta la conferenza con gli investitori di Activision-Blizzard, dove sono stati presentati i risultati del quarto trimestre del 2018. Una earning call molto attesa e temuta, poiché l’azienda è da mesi succube di perdite in borsa.

Infatti il titolo era partito a circa 68$ a inizio 2018 per arrivare a 83$ allo scorso ottobre e cominciare la discesa fino al valore attuale di 40$, con un ulteriore crollo poco dopo la BlizzCon 2018.

Invece Bobby Kotick, CEO di Activision-Blizzard, si è dimostrato sicuro delle scelte fatte, annunciando che il 2018 è stato il miglior anno finanziario di sempre per l’azienda. Ecco la sua dichiarazione d’apertura:

Nonostante i risultati finanziari del 2018 siano i migliori nella nostra storia, non abbiamo ancora raggiunto il nostro pieno potenziale. Per farlo, abbiamo cominciato con diversi cambi importanti di leadership e responsabilità. Queste novità ci permetteranno di sfruttare le numerose opportunità che il nostro settore ci presenta, specialmente attraverso i nostri numerosi franchise proprietari, la nostra forza commerciale, la connessione con milioni di giocatori e i nostri dipendenti, incredibilmente talentuosi.

L’entusiamo di Kotick sembra fuori posto, dopo l’annuncio dei licenziamenti da parte di Brack e settimane di voci che hanno tormentato i dipendenti, terrorizzati di perdere il posto all’improvviso. Ma se il 2018 è stato un anno così positivo, cosa è andato storto tanto da portare al licenziamento di circa l’8% del personale?

Clicca per vedere i risultati del Q4/2018

In effetti, l’anno è stato molto positivo dal punto di vista economico, ma non ha raggiunto le (troppo) alte aspettative degli investitori e il tracollo in borsa non ha certo aiutato. Ma il vero problema è un altro: il 2019 di Activision-Blizzard sarà povero di nuovi titoli e novità veramente degne di nota, specialmente nella casa di Irvine.

Infatti questo sarà “un anno con poche pubblicazioni di calibro e meno contenuti, molto meno di quanto sarebbe l’ideale”. Ed è qui il nocciolo della questione: in un mercato moderno come quello di oggi, Blizzard non rilascia abbastanza titoli. World of Warcraft, Hearthstone e Overwatch cominciano a mostrare veri segni di cedimento e non bastano più per sostenere l’azienda mentre sviluppa, forse con troppa lentezza, i suoi progetti segreti.

I licenziamenti di oggi sono il frutto di una riorganizzazione dell’azienda che punterà a rendere molto più forte il comparto di sviluppo, creando quindi nuovi team e potenziando quelli già presenti. Il piano, essenzialmente, è questo:

  • I team di WoW, Hearthstone, Diablo e Overwatch verranno ulteriormente espansi, circa un 20% in più di personale.
  • In particolare, Diablo sarà molto importante con il team al lavoro su diversi progetti non annunciati.
  • Anche Warcraft riceverà fondi aggiuntivi per diversi giochi, senza ulteriori specificazioni.
  • Sarà riorganizzato anche l’esport e continuerà la ricerca di partnership per sostenere ed espandere le varie leghe.
  • La collaborazione con NetEase per la pubblicazione di giochi è stata estesa fino al 2023, evidentemente in previsione delle uscite future.

Tutto questo significa che Blizzard investirà e assumerà molto nel settore sviluppo, ma che dovrà ridimensionare altre aree del suo business, come marketing, community, publishing etc, dove avverranno la quasi totalità degli 800 licenziamenti.

Guardando ai trascorsi degli ultimi anni però ci si rende conto di come fosse probabile che si arrivasse a questo punto: dopo gli intoppi di Diablo, un Heroes of the Storm che non è decollato e giochi che cominciano ad accusare il peso degli anni Blizzard si è messa in un angolo da cui è difficile uscire.


Il nostro pensiero finale va a tutti i dipendenti Blizzard che sono stati colpiti dai licenziamenti improvvisi, a loro va tutta la nostra stima e riconoscenza per gli anni in Blizzard e la loro passione dimostrata verso la community.

Ythisens, CM di WoW, uno dei tanti ad essere stato licenziato in queste ore

Fonte: relazione annuale e del Q4-2018

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Auguro che si diano una svegliata e spero cambi anche il loro modo di porsi al pubblico.
Diablo Immortal è stata la goccia, ma ben gli sta.