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Per oltre dieci anni, in Blizzard i giocatori non potevano essere chiamati… “fan”

Scritto da MasterRedz - 23 Febbraio 2021 alle 10:30

Ogni azienda ha le sue regole interne e spesso alcune di queste possono essere alquanto bizzarre. Lo è ad esempio quella che ci racconta Micah Whipple, ex-Community Manager di Blizzard, su Twitter.

Sembra infatti che per oltre dieci anni in Blizzard non fosse permesso, per regolamento interno, riferirsi ai giocatori con l’appellativo di “fan” (appassionato). La regola era talmente tenuta in riguardo che ha portato ad anni di scrittura, comunicati, discorsi e discussioni in cui era necessario trovare parole ed aggettivi alternativi per girare intorno alla parola proibita!

La nascita di questo taboo sembra sia riscontrabile in una decisione esecutiva dei primi anni 2000, quando un dirigente scoprì che “fan” era l’abbreviazione di “fanatic“, termine con accezione negativa.

Ad un certo punto però i community manager, investigando sull’origine di questa regola e stanchi di dover continuare a seguirla pedissequamente, decisero di rintracciare i dirigenti che avevano preso questa decisione. I CM ritrovarono quindi i “colpevoli”, che si stupirono che quella regola fosse ancora osservata ed essenzialmente ci risero su, di fatto esautorandola.

Come lo dice lo stesso Whipple, c’è sicuramente una morale in questa storia, ma non siamo sicuri quale sia. Forse proprio di non essere “fanatici” a priori di certe regole? In ogni caso, questo è un aneddoto che meritava di essere ricondiviso!

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