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Bobby Kotick sabota ancora una volta un lancio di un gioco Blizzard

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È successo di nuovo: se seguite abbastanza assiduamente le tristi vicende di Activision-Blizzard, fra scandali di abusi, comportamento anti-sindacale e manager senza morale, avrete notato un certo “pattern” negli ultimi anni. La tendenza è la seguente, ovvero la pubblicazione di notizie dedicate agli scandali o controversie durante il lancio di titoli, espansioni o patch importanti dei giochi Blizzard (in questo caso Diablo IV).

Anche questa volta il colpevole è nientemeno che Bobby Kotick, CEO di Activision-Blizzard, il quale ha rilasciato un’intervista abbastanza imbarazzante su Variety in cui insinua che gli abusi perpetrati sistematicamente a diversi livelli nella multinazionale siano frutto di una campagna denigratoria impostata dai movimenti sindacali.

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La copertina di Variety dedicata all’intervista

Più precisamente, secondo Kotick, le indagini interne non hanno trovato alcuna prova di sistematicità di questi abusi, quindi solo casi isolati e sporadici. Anzi, sostiene ancora il CEO di Activision-Blizzard, molto del rumore creato intorno a questa vicenda è frutto di un movimento sindacale il cui solo obiettivo è di destabilizzare l’azienda.

Ovviamente la concomitanza di notizie sugli scandali e lanci di giochi Blizzard è solo frutto di coincidenze, nessuna reale “cospirazione”. Molto più reali sono invece gli abusi e i comportamenti scorretti che Kotick attribuisce a “molto rumore per nulla”.

Come riporta Axios, direttamente dal report di trasparenza pubblicato da Activision-Blizzard stessa, nel 2022 ci sono stati 114 segnalazioni di presunti abusi nella multinazionale, di cui 29 già circostanziati da prove e investigazioni. Casi per cui giustamente l’azienda ha giustamente preso provvedimenti rapidi e consoni, come il licenziamento.

Forse questi casi non dimostrano la sistematicità che Kotick nega, ma basta ricordarsi dei precedenti casi di connivenza con le risorse umane identificati in Blizzard per capire che, forse, all’epoca questa sistematicità era presente.

Infine, Kotick rimarca che lui non è contrario alla istituzione di sindacati in Activision-Blizzard e alla loro partecipazione da parte dei dipendenti, a patto che “giochino secondo le regole”. Non è dato sapere quali siano queste regole, mentre è risaputo l’impiego da parte della multinazionale di comportamenti leggermente discriminatori nei confronti dei dipendenti iscritti.

In conclusione, questa ulteriore intervista a Kotick, che finora era rimasto nell’ombra probabilmente per evitare di compromettere l’accordo con Microsoft, dimostra ancora una volta che il nemico principale per il successo e la reputazione di Activision-Blizzard è il management stesso dell’azienda, non tanto i suoi prodotti. Speriamo che questo ulteriore “scivolone” non comprometta il lancio di Diablo IV, che si preannuncia essere un ritorno in gran forma della saga.



MasterRedz

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Signore indiscusso della redazione, MasterRedz ha spadroneggiato in BattleCraft dopo aver sterminato i suoi rivali a furia di dirette BlizzCon e articoli. Ora ha puntato gli occhi sulla conquista di DailyQuest e nessun redattore sarà al sicuro!

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