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Activision-Blizzard si è data da fare con gli annunci per i suoi nuovi titoli ed è stato annunciato un nuovo capitolo della saga di Call of Duty, ambientato durante la guerra fredda. Ma le polemiche non sono mancante.

La scorsa settimana è stato rilasciato il nuovo teaser di Call of Duty Black Ops Cold War, presentato da una collage di immagini che riguardavano gli eventi storici della seconda fase critica della guerra fredda avuta durante la seconda metà degli anni ’80. Tra i vari filmati, spunta quello sulla protesta di Piazza Tienanmen ed è partita la censura. L’evento di Piazza Tienanmen è un vero e proprio tabù in Cina, tanto che il governo è solito censurare qualsiasi cosa legata a questo evento. La censura riguarda immagini, filmati, e la stessa Storia viene cancellata dalla didattica; addirittura le chat e i social cinesi vengono monitorati costantemente e le discussioni e le chat sulla tragica protesta di Tienanmen vengono oscurate.

Nel teaser del nuovo CoD Black Ops Cold War, appare per circa un secondo un fotogramma di studenti cinesi che distruggono un veicolo in preda alla protesta, nonostante la brevità del fotogramma, gli occhi attenti dei censori cinesi hanno colto il riferimento e subito il teaser è stato cancellato da ogni piattaforma virtuale cinese. Tempo dopo, su altri social come Bilibli è stato modificato tagliando, oppure oscurando, la parte incriminata.

Lo stesso video è stato tolto dal 21 agosto dalla pagina di YouTube di Xbox ufficiale di Call of Duty e su tutti gli altri canali ufficiali di Call of Duty. Il video originale durava 2.02 minuti, mentre quello che ora è presente sul canale youtube di Call of Duty dura 1 solo minuto. Il video originale tuttavia è ancora disponibile sul canale di IGN ed il frame incriminato si trova al minuto 1.04-05. La notizia ha subito fatto il giro delle agenzie scatenando una marea di polemiche, lo stesso giornale inglese The Sun ha contattato Activision-Blizzard per chiedere un chiarimento, ma non è stato confermato il motivo della rimozione del teaser originale.

Insomma, un altro scivolone da parte di Activision-Blizzard dopo le polemiche sul caso Blitzchung dell’anno scorso, facendo non poca fatica a districarsi nel marasma degli utenti che accusavano l’azienda di censura. Di contro, c’è anche da pensare al mercato cinese, il più vasto, che ha un impatto notevole sugli acquisti di diritti e quant’altro oltre che al successo di un videogioco, film, sport o qualsiasi altro contenuto di intrattenimento. La Cina è ancora una volta un terreno minato su cui le aziende occidentali fanno fatica a muoversi in maniera coerente.

Al minuto 1.05 si possono vedere giovani cinesi distruggere un veicolo blindato.
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VBK5

Che poi se non vuoi che si parli di quell’evento perché mette in cattiva luce il tuo governo, con tutte queste manovre di censura non fai altro che portarlo in primo piano 😅😅