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Polemiche e discriminazioni: il commento di Mike Morhaime

Scritto da Diego "Feriand" Pagano - 24 Luglio 2021 alle 9:30

La situazione interna di Blizzard dopo le accuse dello Stato della California non accenna a migliorare. Dopo una prima email di J. Allen Brack diffusa da Jason Schreier, in cui si tamponavano i danni, ne è stata rivelata un’altra a firma Fran Townsend, dove si rigettano veementemente le accuse.

Vi abbiamo già riportato le reazioni di Hearthstone, mentre per World of Warcraft ci sono state sia proteste dei giocatori che degli sviluppatori: ad esempio, il Lead Game Designer Jeremy Feasel ha dichiarato che “Molti di noi oggi non lavoreranno in solidarietà con le donne che si sono fatte avanti. Le dichiarazioni rilasciate da ABK (NdR: l’ente rappresentato da Fran Twonsend) non ci rappresentano.”

Una delle ultime voci che si sono unite alla discussione è quella di Mike Morhaime, Presidente e CEO di Blizzard dal 1998 al 2018 e presente nella compagnia dal 1991 al 2019. Nel suo messaggio, diffuso su Twitter poche ore fa, si scusa di non essersi reso conto dei problemi esistenti e per non aver fatto abbastanza durante il suo periodo di presidenza.

Nella conclusione Morhaime dichiara che vuole fare di più in futuro, usando la sua influenza per promuovere l’inclusione e le pari opportunità nell’industria videoludica.

Ho letto la denuncia completa contro Activision Blizzard e molte altre storie. È tutto molto disturbante e difficile da leggere. Mi vergogno. Mi sento come se tutto ciò che pensavo di difendere fosse stato spazzato via. Ciò che è peggio, ma ancora più importante, persone reali sono state ferite, e alcune donne hanno avuto esperienze terribili.

Sono stato in Blizzard per 28 anni. Durante quel periodo, ho cercato con tutte le mie forze di creare un ambiente sicuro e accogliente per le persone di ogni genere e provenienza. Sapevo che non era perfetto, ma chiaramente eravamo lontani da quell’obiettivo. Il fatto che così tante donne siano state maltrattate e non siano state sostenute significa che le abbiamo deluse. Inoltre, non siamo riusciti a far sentire sicure le persone a dire la loro verità. Non è una consolazione che altre aziende abbiano affrontato sfide simili. Volevo che fossimo diversi, migliori.

Le molestie e la discriminazione esistono. Sono prevalenti nel nostro settore. È responsabilità della leadership far sì che tutti i dipendenti si sentano sicuri, sostenuti e trattati equamente, indipendentemente dal sesso e dalla provenienza. È responsabilità della leadership eliminare la tossicità e le molestie in qualsiasi forma, a tutti i livelli dell’azienda. Alle donne di Blizzard che hanno sperimentato una di queste cose, sono estremamente dispiaciuto di avervi deluso.

Mi rendo conto che queste sono solo parole, ma volevo riconoscere le donne che hanno avuto esperienze terribili. Vi sento, vi credo, e mi dispiace molto di avervi deluso. Voglio sentire le vostre storie, se siete disposte a condividerle. Come leader del nostro settore, posso e voglio usare la mia influenza per aiutare a guidare un cambiamento positivo e per combattere la misoginia, la discriminazione e le molestie ovunque io possa. Credo che possiamo fare meglio, e credo che l’industria del videogioco possa essere un luogo in cui le donne e le minoranze siano accolte, incluse, supportate, riconosciute, premiate e, infine, non ostacolate dall’opportunità di dare i tipi di contributo che tutti noi ci uniamo a questa industria per fare. Voglio che il segno che lascio in questa industria sia qualcosa di cui tutti possiamo essere orgogliosi.

-Mike

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