Con la distruzione dell’Unica Mente e il sacrificio di Tassadar, molti credettero che la Grande Guerra fosse ormai conclusa. In realtà il conflitto era tutt’altro che finito: dalle ceneri della battaglia nacque una nuova ondata di scontri e tradimenti, che avrebbe travolto Protoss, Terran e Zerg, cambiando per sempre il destino del settore Koprulu.
Vi invitiamo a recuperare anche gli scorsi articoli dedicati alla Storia di Starcraft nei quali abbiamo raccontato la nascita del Ciclo Infinito, la storia dei Protoss (parte 1 e parte 2), degli Zerg, la storia dei Terran (parte 1 e parte 2) e la prima parte della storia narrata nei giochi
L’esodo verso Shakuras
La caduta di Aiur rappresentò la più grande tragedia nella storia dei Protoss. Dopo millenni di prosperità e dominio, la loro civiltà si trovò costretta a un esodo disperato. Migliaia di sopravvissuti attraversarono un portale dimensionale per cercare rifugio su Shakuras, il mondo dei Nerazim, i Templari Oscuri che in passato erano stati condannati all’esilio.
A guidare questa fuga c’erano due figure destinate a segnare il futuro del loro popolo. Da un lato il giovane Pretore Artanis, appena promosso ma già erede spirituale di Tassadar. Dall’altro Zeratul, capo dei Templari Oscuri, custode di una tradizione che per secoli era stata rigettata dai Khalai.
Su Shakuras i profughi furono accolti dalla matriarca Raszagal, guida rispettata dei Nerazim. La convivenza, tuttavia, si rivelò complessa: i Protoss di Aiur, orgogliosi e legati al Khala, faticavano ad accettare la necessità di dipendere da coloro che un tempo avevano giudicato eretici.
Ma i problemi non finirono qui. Gli Zerg, come un’ombra famelica, avevano seguito i Protoss fino a Shakuras, trasformando il nuovo rifugio in un campo di battaglia.
Fu allora che comparve una figura destinata a cambiare per sempre il destino del settore: Sarah Kerrigan, ormai libera dall’Unica Mente e divenuta la Regina delle Lame. Kerrigan si presentò ai Protoss con una proposta: attivare un antico tempio Xel’Naga per purificare Shakuras. Per riuscirci, erano necessari i cristalli Uraj e Khalis.

Molti considerarono l’offerta una trappola, e in effetti lo era. Aldaris, leader conservatore dei Khalai, si oppose apertamente, ritenendo folle stringere un’alleanza con i Templari Oscuri e con la stessa Kerrigan. La sua ribellione fu però schiacciata, e lo stesso Aldaris cadde ucciso dalla Regina delle Lame.
Nonostante i dubbi, Artanis e Zeratul completarono il rituale. L’attivazione del tempio scatenò un’onda di energia devastante che annientò gli Zerg su Shakuras. La vittoria diede sollievo al popolo Protoss, ma lasciò profonde cicatrici: la loro sopravvivenza era stata pagata con la perdita di fiducia reciproca e la consapevolezza di aver ceduto spazio alla manipolazione di Kerrigan.
Il viaggio di Zeratul non si concluse con la purificazione di Shakuras. Nel corso delle sue peregrinazioni scoprì un laboratorio segreto dove Samir Duran, apparentemente un semplice consigliere militare, conduceva esperimenti proibiti. In quelle strutture venivano creati ibridi Protoss-Zerg, abomini concepiti per servire un potere ancora sconosciuto. La scoperta rivelò che dietro la guerra in corso si celava una minaccia ancora più grande.
Il Direttorato della Terra Unita
Mentre i Protoss affrontavano la tragedia dell’esilio, un nuovo attore entrava in scena. Per la prima volta, la Terra decise di intervenire direttamente nelle vicende del settore Koprulu. Il Direttorato della Terra Unita (DTU) inviò una poderosa flotta di spedizione con due obiettivi: riportare le colonie ribelli sotto il proprio controllo e neutralizzare le minacce aliene che potevano mettere in pericolo il pianeta natale.
A capo della spedizione vi era l’ammiraglio Gerard DuGalle, ufficiale rispettato e determinato, affiancato dal viceammiraglio Alexei Stukov, suo amico di lunga data. Fin dalle prime operazioni, la flotta si impose con brutalità, travolgendo le difese coloniali e colpendo duramente il Dominio Terran di Arcturus Mengsk.
Fu in queste circostanze che emerse la figura di Samir Duran, un ex operativo confederato che si unì al DTU come consigliere speciale. Intelligente e carismatico, Duran conquistò rapidamente la fiducia dei comandanti, iniziando a tessere le sue trame.
La campagna raggiunse un punto di svolta con la conquista di Korhal, capitale del Dominio. Mengsk sembrava destinato alla cattura, ma venne tratto in salvo da Jim Raynor e da un contingente Protoss. Inseguiti fino ad Aiur, riuscirono a fuggire ancora una volta, alimentando la frustrazione del Direttorato.

Fu su Tarsonis, un tempo cuore della Confederazione, che il DTU scoprì il Disgregatore Psionico, un’arma in grado di interrompere i collegamenti dello Sciame. Duran suggerì di distruggerlo, ma Stukov comprese l’enorme valore tattico del dispositivo. In segreto lo fece ricostruire su Braxis, convinto che avrebbe potuto garantire la vittoria.
Questa decisione diede inizio alla tragedia. Duran manipolò DuGalle, convincendolo che Stukov stesse tramando contro il Direttorato. L’ammiraglio, diviso tra il dovere e l’amicizia, ordinò di eliminare il suo più vecchio compagno. All’interno del complesso del Disgregatore, Duran assassinò Stukov, che riuscì solo in punto di morte a rivelare la verità: era Duran il vero nemico, al servizio di una forza oscura.
Nonostante il colpo, il DTU proseguì la campagna. Con il Disgregatore operativo, DuGalle lanciò un assalto diretto su Char. L’arma neutralizzò le difese Zerg e permise alla flotta di catturare la nuova Unica Mente, piegando l’intero Sciame al proprio volere. Per la prima volta, una potenza esterna controllava gli Zerg.
Fu una vittoria straordinaria, ma effimera. Kerrigan non avrebbe permesso che lo Sciame rimanesse incatenato a un potere straniero.
L’ascesa della Regina delle Lame
La morte dell’Unica Mente aveva gettato gli Zerg nel caos. Diverse covate si combattevano tra loro, mentre una nuova entità centrale cresceva lentamente su Char. In questo scenario di instabilità emerse la vera figura dominante: Sarah Kerrigan.
Indebolita dal controllo che il DTU esercitava sulla nuova Unica Mente, Kerrigan decise di giocare la carta dell’inganno. Formò un’alleanza temporanea con i suoi vecchi nemici: Arcturus Mengsk, Jim Raynor e il Pretore Fenix. Insieme distrussero il Disgregatore Psionico, liberando lo Sciame dal giogo del Direttorato.

Ma la tregua durò poco. Una volta raggiunto il suo scopo, Kerrigan tradì i suoi alleati. Con brutalità spietata annientò le forze del Dominio e dei Protoss, uccidendo personalmente il generale Edmund Duke e lo stesso Fenix. La morte di quest’ultimo segnò profondamente Raynor, che perse il suo più caro amico e maturò un odio insanabile verso la Regina delle Lame.
Con il campo sgombrato, Kerrigan mosse per consolidare il suo potere. Con l’aiuto di Duran rapì la matriarca Raszagal, costringendo Zeratul a obbedire ai suoi ordini. Il capo dei Templari Oscuri fu spinto a eliminare la nuova Unica Mente controllata dal DTU, consegnando così a Kerrigan il dominio assoluto sullo Sciame.
Zeratul tentò di liberare Raszagal, ma comprese che era stata irreversibilmente soggiogata. In un atto di pietà, la uccise, portando con sé un peso che lo avrebbe tormentato per sempre.
L’ultima grande battaglia si svolse a Char, dove Kerrigan affrontò una coalizione composta dal Dominio, dai resti del DTU e da una flotta Protoss guidata da Artanis. Nonostante fosse in netta inferiorità numerica, la Regina delle Lame scatenò l’intera furia dello Sciame e ottenne una vittoria totale.
Sconfitto e consumato dal rimorso per la morte di Stukov, l’ammiraglio DuGalle inviò un ultimo messaggio alla sua famiglia, per poi togliersi la vita. Con la sua caduta, il Direttorato cessò di essere una minaccia.
Con quella vittoria, Kerrigan si impose come la forza dominante del settore Koprulu. Lo Sciame era unito sotto il suo comando, i Protoss erano divisi tra Aiur e Shakuras, i Terran indeboliti e frammentati. Ma la rivelazione degli ibridi Protoss-Zerg e il misterioso potere evocato da Duran lasciavano presagire conflitti ancora più grandi, preludio agli eventi futuri.

