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Diablo III: dalla prima alla seconda versione, intervista a Oscar Cuesta

Scritto da Heartblow - 1 Giugno 2020 alle 17:25

Qualche settimana fa vi avevamo mostrato immagini scoperte da PureDiablo e provenienti dalla prima versione di Diablo III, quando stava ancora venendo sviluppato da Blizzard North. Queste erano state inizialmente pubblicate sul profilo ArtStation di Oscar Cuesta, ai tempi Senior 3D Artist del titolo, e PureDiablo è riuscito a rintracciarlo per una breve intervista. Di seguito vi elenchiamo i punti principali e le curiosità venute fuori dalla chiacchierata.

  • Quando Cuesta ha cominciato a lavorare per Blizzard North, vi era già un team che stava lavorando a Diablo III. A quei tempi, lui era assegnato a un altro titolo dal nome in codice “project Hydra”, un gioco simile a Diablo ma con un’ambientazione più fantasy.
  • Successivamente si è poi spostato su un altro gioco sempre in stile Diablo, ma ambientato nello spazio, che il team chiamava “Star-blo“. Solo dopo questo ha iniziato a lavorare a pieno titolo su Diablo III.
  • Cuesta si è occupato principalmente della creazione degli ambienti, ma anche di personaggi e concept art. Ogni zona di Diablo III era assegnata a un diverso artista e nonostante dovessero tutti seguire determinate istruzioni dettate dall’Art Director, ognuno di loro aveva molta libertà d’azione.
  • L’artista ha raccontato di essersi trovato molto bene a lavorare con i fondatori originali di Blizzard North, David Brevik ed Eric e Max Schaefer. Questi ultimi soprattutto erano molto amichevoli e si comportavano più come colleghi che come superiori.
  • La cancellazione della prima versione di Diablo III è coincisa con la chiusura di Blizzard North. Cuesta non sa dire con esattezza quanto in là con lo sviluppo fossero arrivati, perché vi era ancora molto da sistemare. Quando Blizzard Entertainment ha ripreso in mano il progetto, la maggior parte del team originale non vi stava più lavorando e tutto è stato rifatto da zero, trama compresa.
  • Lui e il team originale volevano puntare su uno stile cupo ispirato ai precedenti due capitoli, piuttosto che quello “alla World of Warcraft” utilizzato alla fine.
  • Pare che all’inizio il cambio di look fosse ancora più estremo e radicale, ma si è ammorbidito col tempo. Nelle prime versioni dell’attuale Diablo III vi erano quelli che vengono descritti come bulldog con creste punk!
  • In un confronto tra le due versioni a cui ha lavorato, Cuesta preferisce lo stile visivo scelto da Blizzard North, ma ammette che quello di Blizzard Entertainment è molto più pulito e bello da vedere.

Infine, Cuesta ha apprezzato molto di ciò che finora si è visto di Diablo IV e non vede l’ora di poterne sapere di più. A tal proposito, ricordiamo che il prossimo aggiornamento sullo sviluppo è previsto per la fine di giugno.

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