Copertina

Dopo la formazione del Paradiso Celeste, il valore della divinità della luce si incarnò in un potente arcangelo chiamato “Imperius“. Insieme ad altri cinque arcangeli fondò il Concilio di Angiris, che governa tutte le schiere angeliche. Imperius aveva bisogno di un’arma degna del suo nome e forgiò all’interno di una stella morente la sua lancia Solarion, emanazione della sua stessa volontà.

L’aspetto del Valore

Questo potente Arcangelo guidò le armate del Paradiso Celeste nella guerra contro i demoni, l’Eterno Conflitto per la conquista della Pietra del Mondo. Il Pandemonio era il reame che custodiva la Pietra del Mondo e funge da linea di confine e congiunzione tra gli Inferi Fiammeggianti e il Paradiso Celeste, fu creato dopo il conflitto tra Anu e Tathamet. Attorno alla Pietra del Mondo, per ordine di Tyrael, fu costruita una fortezza che prese il nome di Fortezza del Pandemonio.

Durante un assalto ai Campi di Battaglia Eterni, all’interno del regno del Pandemonio, Imperius riuscì a sconfiggere un enorme demone con un occhio solo e a scacciare le orde demoniache nella loro fortezza. Così il generale angelico ordinò di assediare la fortezza, una volta penetrato al suo interno trovò numerosi angeli morti ai piedi di Diablo, il Signore del Terrore.

Dunque fu questo il primo scontro tra Diablo e Imperius, che si risolse grazie all’intervento del Concilio di Angiris, in cui Diablo fu imprigionato la prima volta. Auriel e Tyrael suggerirono di lasciare l’aspetto del male sigillato temendo che prima o poi il primo maligno potesse ritornare, mentre Imperius accecato dalla rabbia lo uccise.

In gran segreto, demoni e angeli stanchi di combattersi a vicenda sottrassero la Pietra del Mondo e crearono un nuovo mondo chiamato Sanctuarium. Su questo nuovo mondo angeli e demoni si unirono tra loro dando origine ad una nuova razza, i Nefilim, che a loro volta furono i progenitori della razza umana. Quando fu scoperto questo nuovo mondo il Concilio di Angiris si riunì per deciderne il destino: Imperius era convinto che Sanctuarium doveva essere distrutto per cancellare quella blasfemia contro il creato, ma il Concilio era diviso e l’umanità si salvo grazie ad un solo voto di differenza.

L’Arcangelo del Valore continuò a governare il Paradiso Celeste, le guerre contro i demoni si erano affievolite grazie alla Guerra del Peccato che infuriava tra i primi e secondi maligni. Dopo la distruzione della Pietra del Mondo e del Monte Arreat, Malthael abbandonò il Concilio di Angiris, così facendo Imperius e Tyrael si scontrarono. L’arcangelo della Giustizia decise volontariamente di abbandonare il Paradiso. Così Tyrael precipitò sulla cattedrale di Tristram innescando gli eventi che videro coinvolti l’anziano Horadrim, Dekard Cain, e sua nipote Leah.

La caduta del Valore

Negli anni successivi alla Guerra del Peccato la strega Adria aveva appreso dell’esistenza della Pietra Nera delle Anime in cui molti anni prima erano stati imprigionati gli antichi signori degli inferi. Una volta che tutti i maligni furono imprigionati, Adria rivelò il suo vero scopo ovvero quello di liberare l’essenza di Diablo attraverso il potere della Pietra ormai colma di tutte le anime dei Grandi Maligni.
Imperius si ritrovò nuovamente di fronte a Diablo alle porte del Paradiso Celeste, tuttavia il potere del Primo Maligno era troppo grande e solo con l’aiuto del Nefilim il Male venne nuovamente sconfitto e sigillato.

Dopo la sconfitta di Diablo, Imperius ordinò che la Pietra Nera delle Anime fossa esiliata dal Paradiso Celeste. Tyrael rifondò l’ordine degli Horadrim e collocò la Pietra in posto nascosto su Sanctuarium, lontano dalla vista di angeli e demoni. Non passò molto tempo prima che un nuovo male facesse la sua comparsa. Malthael, che si pensava scomparso da tempo o addirittura morto, scovò il luogo nascosto dove si trovava la Pietra Nera manifestandosi così a Tyrael e ai suoi Horadrim sotto un nuovo aspetto, quello della Morte

Malthael scatenò la piaga della morte su tutto Sanctuarium e una volta impossessatosi della Pietra Nera delle Anime si rifugiò all’interno della Fortezza del Pandemonio. Imperius non intervenne direttamente nello scontro, poiché questo significava uccidere un suo fratello. Lasciò questo compito gravoso al Nefilim, aiutandolo solo lungo il Sentiero di Guerra che porta all’ingresso della Fortezza del Pandemonio. Al termine dello scontro Imperius guarda il fratello Malthael divenire un tutt’uno con la morte e osservando insieme a Tyrael, il Nefilim trionfante.

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