Copertina

Recensione del Libro di Adria: un ottimo bestiario con spunti interessanti

Scritto da MasterRedz 26 Gennaio 2019

Il 2018 è stato un anno controverso per Diablo, anche dal punto di vista… editoriale. Infatti c’erano diversi progetti di libri e fumetti di Diablo che però, per diversi motivi, non hanno visto la luce. Il solo superstite dell’anno scorso è stato il Libro di Adria, un nuovo volume dedicato a Sanctuarium e dintorni.

Sulla falsariga dei precedenti Libri di Cain e Tyrael, anche il Libro di Adria è scritto dal punto di vista di uno dei protagonisti della storia di Diablo, in questo caso l’omonima strega Adria.

Bestiario, diario e grimorio

Il volume è una sorta di bestiario, ma in realtà è anche un diario di viaggio e un’autobiografia di Adria stessa, oltre che un suo lascito verso altri che vorrebbero seguire la sua strada. Il suo punto di vista è interessante e molto “fresco” nell’insieme della mitologia di Sanctuarium, sebbene non completamente inedito.

A differenza di molti altri Adria non disdegna alcuna fonte di conoscenza, neppure quella celeste, seguendo il famoso detto conoscenza è potere. Ed è la sua forte convinzione in questa filosofia, oltre al suo notevole talento, a renderla estremamente pericolosa e in grado di siglare un patto alla pari con il Signore del Terrore.

Inoltre, Adria non ha paura di rivalutare le proprie opinioni o precedenti convinzioni, come si evince dalle note in rosso che attraversano tutti il libro, che aggiungono istruzioni su come portare avanti rituali, revisioni o dettagli che la strega aggiunge avanzando nella sua missione.

In quanto alle vicende di Diablo e il quadro generale, il libro è molto meno denso di rivelazioni su Sanctuarium, Paradiso ed Inferi, ma aggiunge molti dettagli. C’è una grande enfasi sul viaggio di Adria alla ricerca delle anime dei Maligni. Ma tutto questo viene presto portato in secondo piano dal carisma delle descrizioni e dalla fascinazione sui dettagli delle singole creature.

A differenza della serie Chronicle di World of Warcraft, il Libro di Adria apporta veramente poche correzioni al lore di Diablo e si concentra sull’espandere e integrare il materiale che già conosciamo.

Una degna aggiunta alla propria biblioteca

Passando alla struttura del volume, i capitoli sono divisi per “argomento”, ovvero per tipologie di creature, ma seguono abbastanza cronologicamente le vicende di Adria: dai suoi giorni nella Congrega fino alle vicende di Diablo III. Guardando l’indice il tutto può sembrare molto slegato e con pochi fili logici, ma in realtà, grazie alle note di Adria, è tutto molto più coerente. Di questo ne beneficia anche la lettura, che risulta scorrevole e in alcuni tratti, vorace.

Parliamo del libro in sé: quasi ognuna delle 165 pagine del volume è decorata da ottime illustrazioni che mostrano l’aspetto della voce affrontata oppure dettagli importanti di rituali e incantesimi. La fattura del libro è ottima e coerente con il Libro di Cain e Tyrael, completando perfettamente la trilogia sullo scaffale.

Concludendo, il Libro di Adria è imperdibile per chi ama l’universo di Diablo e la sua storia, il cui unico difetto è essere troppo corto rispetto alla voglia di Sanctuarium del sottoscritto. Al momento il libro è acquistabile solo in inglese e da store online, tranne l’occasionale fornitore di volumi in lingua straniera. Purtroppo non si hanno notizie o date di una futura pubblicazione italiana.


Per favore Accedi per commentare
  Segui  
Notificami