Diablo III

Storia di Diablo: la Caccia ai Tre (Parte 1)

Oscuro Viandante Monastero delle Scolte

Dopo un anno dalla sconfitta di Diablo per mano di Aidan, Jazreth e Moreina, di Tristram non era rimasto altro che un cumulo di macerie a causa dalle orde di demoni fuoriuscite dalle Catacombe. La maggior parte dei cittadini rimasti venne massacrata e solo in pochi ebbero salva la vita. Si vociferava che tra questi vi fosse un Oscuro Viandante diretto verso est, che lasciava una scia di morte e devastazione al suo passaggio.

Leggi la Prima Parte dell’Oscuramento di Tristram

Arrivo all’Accampamento delle Scolte

Udite le dicerie sui recenti avvenimenti, un gruppo di cinque avventurieri fra loro sconosciuti unì le forze con l’intento di dare il loro aiuto in una questione che, a loro insaputa, avrebbe cambiato Sanctuarium per sempre. Il gruppo era composto da un Sacerdote di Rathma, più comunemente conosciuto come Negromante, un’Incantatrice, ovvero una maga del Clan Zann Esu, una guerriera Askari, nota come Amazzone, un Figlio di Bul’Kathos, volgarmente chiamato Barbaro, ed un Paladino dell’Ordine dei Cavalieri di Cuor della Marca. Fatta eccezione per le loro arti di guerra, si conoscono pochissime altre informazioni su di loro: in tempi recenti vengono sussurrati i nomi di Xul, Carthas, Isendra e Cassia, appartenenti rispettivamente al Negromante, al Paladino, all’Incantatrice ed all’Amazzone, ma ancora non è chiaro se questi nomi corrispondano alla realtà.

Diablo II Cinque Eroi e1687851012556
Gli avventurieri

Questo improbabile quintetto si ritrovò nei pressi di un accampamento di recente costruzione, abitato dalle Scolte, una forza militare composta da sole donne. Come le Amazzoni, un tempo esse appartenevano alla società delle Askari situata nelle Isole Skovos, ma in seguito a delle divergenze decisero di andarsene e si trasferirono nel Khanduras. Prima di lasciare le isole, le Scolte rubarono il potente artefatto noto come Occhio Invisibile, che ispirò il nome del loro ordine: Sorellanza dell’Occhio Invisibile.

Il gruppo venne accolto da Akara, Gran Sacerdotessa della Sorellanza e capo del accampamento. Si dimostrò diffidente verso gli stranieri, ma trovandosi in grave difficoltà a causa dei demoni che devastavano le terre circostanti, fu costretta a chiedere aiuto ai cinque. Raccontò loro che i demoni che brulicavano attorno all’accampamento fuoriuscivano dall’Antro del Male, una caverna situata nelle vicinanze. Gli avventurieri non ebbero alcuna difficoltà a disfarsi del problema, dando prova delle loro notevoli capacità.

Akara Gran Sacerdotessa della Sorellanza 1
Akara

Compreso il loro valore, la Gran Sacerdotessa raccontò la storia del suo ordine. Lei e le sue sorelle erano fuggite dalla Fortezza della Porta del Levante, un bastione costruito due secoli prima dai Figli di Rakkis. Quest’armata di soldati Zakarumiti, giunta dal Kehjistan per convertire l’Occidente, utilizzò la fortezza per lanciare i loro attacchi contro le tribù presenti in quei territori. Dopo anni di crociate, il comandante Rakkis fondò il regno di Cuor della Marca, divenendone il primo monarca. La fortezza venne abbandonata, per poi essere occupata dalle Scolte a seguito del loro arrivo nel Khanduras. La fortezza prese il nome di Cittadella dell’Occhio Invisibile e divenne la loro nuova casa.

Dopo la distruzione di Tristram, la Cittadella venne conquistata da Andariel e la sua orda di demoni. Avendo saputo del ritorno dei Tre, lei e suo fratello Duriel rinnegarono l’alleanza con i Maligni Minori forgiata durante l’Esilio Oscuro e si schierarono con Diablo, temendo la vendetta dei Primi Maligni. Alcune delle Scolte rimasero uccise, mentre la maggior parte di esse venne corrotta e si unì ai ranghi degli Inferi. Solo in poche riuscirono a fuggire.


Il gruppo fece la conoscenza di Kashya, il capitano delle Scolte, una donna ancora più diffidente della Gran Sacerdotessa, nonché testarda ed estremamente impulsiva. Venuta a sapere delle gesta del gruppo, affidò agli avventurieri l’arduo compito di uccidere Corvo Vermiglio. Un tempo conosciuta come Moreina, ella partecipò alla missione nelle Catacombe di Tristram, ma tornò a casa completamente corrotta dall’influenza degli Inferi Fiammeggianti. Dopo poco tempo, perse completamente la ragione ed abbandonò la Sorellanza, schierandosi tra le fila di Andariel. Rinata come non morta, si trasferì nel cimitero utilizzato per la sepoltura delle Scolte, resuscitandole e schiavizzandole al suo volere. Dopo una lunga e sanguinosa battaglia, il gruppo portò a termine anche questo incarico.

Kashya Capitano delle Scolte 1
Kashya

Ritorno a Tristram

Nell’accampamento ormai tutti erano convinti delle loro abilità e Akara parlò loro di Deckard Cain, un saggio Horadrim la conoscenza sui demoni sarebbe potuta essere utile per la riconquista della Cittadella. Si diceva che abitasse nella città di Tristram, ma essendo molto distante dalla loro posizione e preoccupata delle sorti dell’anziano saggio, Akara consigliò agli avventurieri di aprire un portale utilizzando le Pietre di Cairn, un potente circolo di monoliti attraversato da una linea di faglia. Seguirono le istruzioni della Gran Sacerdotessa e, tramite un rituale, gli avventurieri furono in grado raggiungere Tristram.

Al loro arrivo trovarono la cittadina completamente distrutta. Gli edifici erano diroccati e avvolti dalle fiamme. La fontana nella piazza centrale, da cui un tempo sgorgava acqua limpida, ora era ricolma di sangue. L’ingresso per le Catacombe era stato sbarrato, rendendone impossibile l’accesso. In mezzo alla piazza erano appese delle gabbie, dentro le quali giacevano i cadaveri di alcuni prigionieri morti da tempo, tranne uno. Deckard Cain, l’ultimo degli Horadrim, stava seduto con la schiena poggiata sulle sbarre, in attesa che la morte lo prendesse. Ma alla vista degli avventurieri, reagì immediatamente, gridando per essere soccorso.

Deckard Cain Ultimo Horadrim 1
Deckard Cain

I cinque sgomberarono la strada da demoni e non morti fino alle gabbie e liberarono Deckard, per poi attraversare un portale magico creato dall’Incantatrice, che li avrebbe condotti al sicuro nell’accampamento delle Scolte. Deckard li ringraziò sentitamente, ma non si perse in troppe chiacchiere. Presero posto attorno ad un falò e ascoltarono ciò che l’Horadrim aveva da raccontare. Egli parlò del ritorno del male a Tristram, e di come Aidan, Jazreth e Moreina giurarono di addentrarsi nelle Catacombe per porre fine al male che ivi albergava. Raccontò poi di come l’Eroe, soprannome con cui egli era solito chiamare il Principe, fu consumato dalla Pietra dell’Anima che aveva conficcato nella propria testa e appariva ogni giorno sempre più assente. Ma di lui, purtroppo, era rimasto poco, poiché Diablo stava a poco a poco prendendo pieno controllo del suo corpo. Una notte egli lasciò Tristram e con indosso mantello e cappuccio cominciò a viaggiare verso est. Il suo obiettivo, o meglio quello di Diablo, era quello di liberare i suoi fratelli, così da riprendere il proprio piano di conquista di Sanctuarium.

L’anziano Horadrim era certo che l’Oscuro Viandante avesse ormai lasciato il Khanduras e che si fosse spinto nel deserto dell’Aranoch, alla ricerca della tomba di Tal Rasha, il mago Horadrim che si offrì per contenere Baal. Ma per seguirlo, gli avventurieri avrebbero dovuto superare proprio la Cittadella dell’Occhio Invisibile, che bloccava il passaggio per le terre dell’Aranoch.

La morte di Andariel

Per giorni e giorni i cinque avanzarono nei territori del Khanduras, addentrandosi in luoghi pericolosi e sconfiggendo demoni sempre più potenti. Riuscirono anche ad uccidere la Contessa, una non morta rinchiusa dalle Scolte nei sotterranei di una torre. Si diceva che in vita fosse la sovrana di un regno ormai dimenticato e che si fosse immersa nel sangue di cento vergini per divenire immortale.

inalmente raggiunsero i cancelli della Cittadella, ormai divenuta un luogo oscuro e corrotto. Sotto istruzioni di Charsi, il fabbro dell’accampamento, gli avventurieri recuperarono il Malleus Horadrico, un martello da fabbro incantato dai maghi Horadrim, creato per forgiare armi abbastanza potenti da combattere i Primi Maligni.

Malleus Horadrico
Malleus Horadrico: Usato dagli Horadrim per forgiare armi da usare contro i Primi Maligni. Affidato alla Sorellanza dell’Occhio Invisibile”

Gli avventurieri scesero nelle profondità della Cittadella, giungendo alle prigioni. Non erano delle semplici celle, ma delle vere e proprie segrete suddivise in quattro piani, le cui stanze erano predisposte in maniera simile ad un labirinto. Alla fine del dedalo incontrarono Andariel, la Signora dell’Angoscia.

La sua figura era quella di un demone di proporzioni gigantesche con fattezze femminili. Dalla schiena spuntavano quattro arti simili a zampe d’insetto, alle cui estremità vi erano degli artigli acuminati, simili a delle falci. I suoi arti erano umanoidi, ma le sue gambe terminavano con dei piedi taurini. I suoi capelli, così come i suoi occhi, erano rossi come le fiamme degli Inferi ed il suo corpo era pressoché nudo, fatta eccezione per degli stracci che ne coprivano l’inguine. La battaglia contro di lei mise a dura prova le abilità degli avventurieri, ma l’Incantatrice scoprì la debolezza di Andariel: per quanto fosse un demone degli Inferi, ella era debole all’elemento del fuoco. La Signora dell’Angoscia non poté più nulla contro i suoi avversari e venne uccisa. Il suo cadavere bruciò dall’interno, esplodendo in una pira di fuoco.

Andariel Signora dellAngoscia
Andariel, la Signora dell’Angoscia

Con la morte di Andariel e dei demoni al suo seguito, il passaggio verso est era nuovamente libero e gli avventurieri erano pronti a proseguire nel loro viaggio, nel tentativo di fermare di Diablo.



Massimiliano "Krogrash" Serra

About Author

Amante di titoli Blizzard dal lontano 1997, anno nel quale ha giocato a Diablo su PS1. La sua vera passione nasce con Warcraft II, nel quale si innamora perdutamente della razza orchesca (da cui ha origine il suo nickname). Giocatore di World of Warcraft dal 2007.

Segui
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti