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Storia di Diablo: la Leggenda di Akarat e il Culto Zakarum

Scritto da Massimiliano "Krogrash" Serra - 21 Luglio 2020 alle 10:30

La Guerra dei Clan dei Maghi portò devastazione nel Kehjistan. Il popolo abbandonò definitavemente la magia, che avrebbe dovuto portare solo innovazioni tecnologiche e culturali, ma che aveva generato anche morte e distruzione. L’Era della Fede era ormai alle porte e diversi nuovi culti iniziarono a nascere. Il più importante di questi fu l’Ordine degli Zakarum, la cui nascita è avvolta nel mistero.

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La leggenda di Akarat

La leggenda della nascita degli Zakarum trova origini in Akarat, suo profeta e creatore. Egli fu un viandante asceta originario dello Xiansai, isola situata a nord della regione di Scosglen.

Donna del Xian
Tipica donna dello Xiansai

Proprio grazie alla sua insularità, la cultura Xiansai si è sviluppata senza influenze esterne, lontana dai conflitti che hanno devastato Sanctuarium nel corso dei secoli. La politica locale è gestita dalle Grandi Famiglie, che si dividono il territorio e occasionalmente entrano in conflitto per tentare di espandere il loro dominio. Il loro Pantheon è costituito da 59 divinità, ma quella ritenuta più importante è la figura di Zei, il Dio Imbroglione.

Stanco dei continui conflitti nel suo paese e divenuto disilluso dalla società, Akarat si unì a una umile setta che ricercava la pace interiore attraverso la meditazione. Una notte, durante una sessione meditativa, ebbe una visione: un lampo di luce dorata cadde dal cielo.

Le teorie sulle origini del Culto

Secondo la teoria più accreditata, questo lampo di luce fu opera di un angelo. Si dice che costui narrò ad Akarat i fondamenti di quello che sarebbe stato un nuovo culto religioso. Questi insegnamenti evidenziarono la necessità di combattere le tentazioni maligne e di abbracciare la Luce con tutto il proprio essere. L’angelo nominò Akarat come profeta di questa nuova fede, incaricandolo di spargere questi insegnamenti in tutte le terre di Sanctuarium.

Una teoria meno riconosciuta fu postulata da Deckard Cain, un migliaio di anni più tardi. Secondo lui, ciò che Akarat vide non fu un angelo discendere dal Paradiso, ma il sacrificio finale di Uldyssian alla fine della Guerra del Peccato; questa teoria troverebbe conferma in altri mistici che ebbero la stessa visione in stato di meditazione.

Qualunque fosse la verità, Akarat arrivò alla conclusione che tutti gli esseri umani fossero dei meri vascelli e che avrebbero dovuto cercare la loro Luce Interiore, se avessero voluto fare del bene. Iniziò il suo viaggio con l’intento di illuminare il prossimo sulla Luce Divina che vegliava sugli esseri umani, sulla quale anche gli Antichi fecero affidamento. Con il passare del tempo, Akarat accumulò sempre più seguaci.

L’anno della visione di Akarat rappresenta l’anno zero del calendario Kehjistano.

La nascita dell’Ordine degli Zakarum

Gli Insegnamenti impartiti ad Akarat erano i seguenti:

  • La Luce esiste in tutti gli esseri umani, a prescindere da razza e stato sociale;
  • La Luce dev’essere accolta con totale devozione;
  • Confida nella Luce, poichè la sua autorità soprassiede tutti i poteri del mondo mortale;
  • Ripudia tutto ciò che è malvagio.

Il Culto della Luce venne recepito con particolare fervore nella città di Kurast. I suoi abitanti iniziarono a diffondere la fede in tutto il Kehjistan insieme al loro profeta. Ma qualche tempo dopo egli scomparve nelle giungle del Kehjistan, senza essere mai più visto.

Negli anni seguenti la scomparsa di Akarat, il credo continuò a spargersi tra le città. Nonostante egli non avesse mai dato un nome al proprio culto, il termine Zakarum, che ha origine dalla parola Zakara, o “Luce Interiore” nella lingua del Kehjistan, iniziò ad essere usato in quel periodo. Gli Zakarum crebbero esponenzialmente in numero e diventarono la religione prominente del Kehjistan, spodestando le altre. Fu così che un seguito di pochi fedeli privi di uno scopo divenne un culto organizzato a tutti gli effetti.

La religione principale del Kehjistan era il culto Skatsim, il più diffuso dell’epoca e tra i più antichi esistenti su Sanctuarium. Ma l’arrivo degli Zakarum bandì tutto ciò che era al di fuori dei suoi insegnamenti. Antichi testi dei culti passati vennero requisiti, nella fattispecie il Tomo di Lam Esen, un libro scritto dal Saggio Lam Esen che studiò la magia Skatsim e gli effetti che i Primi Maligni ebbero su Sanctuarium. Tomo che i Viz-Jaq’taar usavano come fondamento per la loro setta. Gli Zakarum bollarono il manoscritto come eretico e blasfemo, e lo ribattezzarono “Il Libro Nero“, occultandolo in un luogo segreto. Sarebbe rimasto nascosto per oltre mille anni.

Un culto che come base insegna la tolleranza e la ricerca del bene, si sarebbe presto trasformato in una setta fanatica, con gerarchie, ranghi ben strutturati e inquisitori, pronti a schiacciare chiunque venisse ritenuto eretico. Ciò che emerge è che gli abitanti di Sanctuarium non impararono nulla dalla Guerra del Peccato e dalla Guerra dei Clan dei Maghi, ma continuarono a combattere tra loro per la supremazia e il dominio, sia territoriale che religioso.

Gli esseri umani, però, non sono gli unici a combattere tra loro. Nell’arco di due millenni, c’è stata una rivoluzione negli Inferi Fiammeggianti, le cui conseguenze avrebbero avuto enormi ripercussioni su Sanctuarium e i suoi abitanti.

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