Diablo Immortal

J. Allen Brack parla di Diablo Immortal e del rapporto con Activision

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A poco meno di un anno dall’investitura come presidente di Blizzard Entertainment, J. Allen Brack è stato intervistato da Gamespot a proposito del suo ruolo, del lavoro dell’azienda effettuato quest’anno e del rapporto con Activision. Ecco i punti più importanti toccati durante l’intervista.

Il 2019 di Blizzard, i suoi valori e Activision

  • Come già ribadito più volte, il core di valori di Blizzard rimane la creazione di giochi, specialmente per la piattaforma PC. Un’azienda in cui gli sviluppatori hanno molta influenza sulle decisioni di tutti i giorni.
  • Non c’è alcuna intenzione di abbandonare lo sviluppo di titoli PC, ma il settore mobile è troppo importante e con grandi potenzialità per essere ignorato.
  • Blizzard ha molte IP che hanno molto margine per essere adattate in generi diversi di videogiochi, ad esempio come accaduto per Warcraft.
  • Ray Gresko e Allen Adham sono fra le prime figure scelte da Brack come consiglieri e supervisori per i nuovi titoli in cantiere. Il presidente fa notare come siano sviluppatori di lunga data e non dei semplici manager.
  • Il rapporto con Activision è definito in modo particolare: secondo Brack, Activision e Blizzard condividono l’obiettivo finale, ovvero la creazione di videogiochi e comunità, ma differiscono per i modi con cui lavorano verso questo obiettivo.
  • Blizzard ha ancora, come è sempre stato, il controllo sui propri titoli e IP e la possibilità di gestirle come crede. L’importante (rimane sottointeso nell’intervista, ndr) è l’obiettivo prima citato, ovvero la creazione di giochi.
  • Come prova di questa mantenuta indipendenza, Brack dice che “ancora oggi solo il 50% dei progetti di Blizzard vedono la luce“. E questo, secondo Brack, è la prova che il “metodo Blizzard” è rimasto lo stesso, seppur a volte limitato.

Classic, StarCraft e future IP

  • Le quattro licenze principali di Blizzard – Warcraft, StarCraft, Diablo e Overwatch – sono un “tesoro” che molti invidiano e per cui sarebbero soddisfatti. Per J. Allen Brack, Blizzard deve rimanere fedele a questi universi e crearne di nuovi in futuro, in modo da poter dimostrare l’abilità e le potenzialità dello studio.
  • Ad esempio, StarCraft rimane un pilastro dello studio e non vede l’ora di poter presentare qualche titolo nuovo basato su quell’universo, ma non può crearlo.
  • Il lancio di Classic è stato un successo ed è stato accolto molto positivamente dai giocatori. La passione della community per questo progetto è stata di grande ispirazione per il team di sviluppo.
  • WoW su console è un argomento di cui si è discusso molto e spesso. La conclusione raggiunta è che sarebbe necessario rivedere molte cose del gioco per renderlo appetibile e funzionale su console.
J. Allen Brack e Mike Morhaime alla BlizzCon 2018
Mike Morhaime ha effettuato formalmente il passaggio di consegne a J. Allen Brack durante la scorsa BlizzCon 2018.

Diablo Immortal

Oltre a queste risposte, che comunque sono in linea con quanto affermato e dichiarato più volte nei mesi scorsi, Brack è stato incalzato anche su Diablo Immortal. Sebbene non ci siano novità sostanziali, il presidente ha ancora molta fiducia nel gioco mobile.

  • Come già detto molte volte, la presentazione di Diablo Immortal doveva essere fatta diversamente.
  • Il messaggio che è passato ai giocatori è stato quello di una Blizzard che si sarebbe dedicata sempre di più ai giochi mobile e avrebbe abbandonato il desktop. Sebbene gli investimenti nel mobile saranno sicuramente fatti, Brack ribadisce che l’azienda non ha alcuna intenzione di ridimensionare il suo lavoro su PC a scapito dell’altro settore.
  • In ogni caso, il presidente ripone grandi speranze in Diablo Immortal e ha molta fiducia nel lavoro fatto finora. Il gioco, sostiene Brack, è un titolo Blizzard sotto tutti gli aspetti.
  • Anche il fatto che Diablo Immortal fosse spuntato dal nulla è stato un errore della presentazione fatta alla BlizzCon 2018. Immortal è in lavorazione da molti anni e non è stato pensato come un sostituto per un capitolo principale di Diablo.
  • Con Diablo Immortal Blizzard vuole dimostrare di essere in grado di creare grandi esperienze di gioco anche su mobile, parallele al PC e non in contrapposizione.

Con la BlizzCon 2019 ormai alle porte, J. Allen Brack e Blizzard dovranno dimostrare nella pratica tutto quello che è stato detto in questa intervista. Voi cosa ne pensate? Il 2019 sarà l’inizio di una nuova era per Blizzard?

Fonte: gamespot



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Signore indiscusso della redazione, MasterRedz ha spadroneggiato in BattleCraft dopo aver sterminato i suoi rivali a furia di dirette BlizzCon e articoli. Ora ha puntato gli occhi sulla conquista di DailyQuest e nessun redattore sarà al sicuro!

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