Il Senior Game Director di Diablo IV, Brent Gibson, ha parlato del futuro del gioco in due interviste concesse a margine della BlizzCon 2026, la prima a WayTooManyGames insieme al Senior Game Designer Bjorn Nicholson, la seconda a Game*Spark insieme al Design Director, Live Service, Dan Tanguay, toccando temi che spaziano dalla Stagione del Retaggio degli Inferi alla nuova classe Amazzone, fino alla versione Nintendo Switch 2.
- Sulla Stagione del Retaggio degli Inferi, il team ha spiegato che il ritorno di contenuti nostalgici non nasce da un semplice fanservice, ma da un lavoro di selezione interno su cosa i giocatori e lo stesso team di sviluppo trovassero più significativo dei capitoli precedenti della saga.
- Il ritorno di Deckard Cain è stato il punto fermo attorno a cui costruire la stagione: il personaggio porta con sé un senso di colpa per questioni irrisolte del suo passato, e la sua permanenza a Sanctuarium è volutamente limitata alla durata della stagione stessa.
- Gli Incubi della Veglia, secondo il team, servono anche da porta d’ingresso per i nuovi giocatori verso i capitoli storici della serie: l’obiettivo dichiarato è che chi ha iniziato con Diablo IV si incuriosisca abbastanza da andare a recuperare Diablo, Diablo II e Diablo III.
- Sul piano tecnico, gli scontri con gli Echi dei Primi Maligni restano nel formato classico delle spedizioni di Diablo IV: la durata varia da incontro a incontro, ma la struttura complessiva è pensata per chiudersi sempre con lo scontro contro il Primo Maligno di turno.
- Sul futuro di Diablo IV dopo l’annuncio di Diablo V, Gibson ha escluso qualsiasi impatto immediato: le stagioni continueranno, e il motore di gioco resta oggetto di miglioramenti costanti indipendentemente dallo sviluppo del prossimo capitolo.

- Sulla nuova classe Amazzone, in arrivo nella prima metà del 2027, il team ha descritto il processo di selezione come competitivo tra le proposte interne: con l’uscita del Paladino già programmata e l’Amazzone identificata come la classe più richiesta dalla community rimasta libera nel roster, la scelta è arrivata naturalmente in coincidenza con il 30° anniversario.
- La distinzione rispetto alle altre classi a distanza passa dall’identità di soldato disciplinato dell’Amazzone, diversa dallo stile più istintivo del Ladro: sia l’arco sia il nuovo giavellotto sono stati progettati per offrire stili di combattimento distinti tra loro, non varianti estetiche della stessa arma.
- Il giavellotto in particolare è pensato come arma a distanza da una mano, utilizzabile anche insieme a uno scudo per il corpo a corpo: il team lo descrive ancora in fase sperimentale, ma già capace di coprire un ampio ventaglio di stili di attacco e tipi di danno.
- Per l’endgame, l’obiettivo dichiarato è ricreare la sensazione di evoluzione delle abilità che caratterizzava l’Amazzone di Diablo II, dove un potere si trasformava progressivamente in una versione più potente salendo di livello.
- Il prezzo del pacchetto della classe non è ancora stato annunciato.
- La distinzione rispetto alle altre classi a distanza passa dall’identità di soldato disciplinato dell’Amazzone, diversa dallo stile più istintivo del Ladro: sia l’arco sia il nuovo giavellotto sono stati progettati per offrire stili di combattimento distinti tra loro, non varianti estetiche della stessa arma.
- Sulla versione Nintendo Switch 2, in arrivo il 15 settembre insieme alla Stagione del Retaggio degli Inferi, il team ha confermato il supporto sia al cross-play sia alla cross-progression con le altre piattaforme, oltre alla localizzazione in giapponese. La versione richiederà comunque una connessione online costante, come le altre piattaforme.

