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Alec Dawson: il nuovo corso dei bilanciamenti su Hearthstone, rischio di Yogg-Saron

Scritto da Diego "Feriand" Pagano - 9 Novembre 2020 alle 16:24

Il popolare sito di analisi statistiche Vicious Syndicate ha pubblicato un podcast con l’intervista al Senior Game Designer di Hearthstone Alec Dawson. Il tema della discussione è stato, ovviamente, il bilanciamento, ma non sono mancati spunti sul design di Follia alla Fiera di Lunacupa e anche al futuro rework dei set Base e Classico.

Alec Dawson è entrato in Blizzard nel 2018, dopo essere stato per molto tempo il conduttore del podcast The Golden Wisp. La sua fatica più recente di cui siamo a conoscenza è la direzione dei lavori sul set Accademia di Scholomance, ma si è occupato anche di bilanciamento di constructed e Battaglia.

È possibile ascoltare l’intervista di circa 30 minuti cliccando qui, di seguito invece riportiamo i punti salienti.

Bilanciamento: statistiche e sentimenti

  • Secondo Alec, la presenza di siti di statistiche sul meta di Hearthstone non è oggettivamente un male per il gioco. Sicuramente forma la percezione che un meta si risolva in poco tempo, ma rende il deckbuilding più accessibile e aiuta anche a trasmettere agli sviluppatori il pensiero comune della community.
  • C’è stata la conferma di qualcosa che si sospettava da tempo: nei primi anni di Hearthstone nel Team 5 c’era la convinzione che cambi di bilanciamento frequenti fossero significativamente dannosi. Oggigiorno tale pensiero non è sparito, ma si è arrivati a considerare anche i lati positivi di questo tipo di manovre.
    • Uno di questi è sicuramente una maggior freschezza del meta dopo il rilascio di nuove carte, oppure anche la possibilità di prendersi più rischi sulla potenza delle carte in fase di progettazione.
    • L’approccio attuale (NdR: di cui aveva parlato per la prima volta Dean Ayala lo scorso gennaio) è quello di effettuare modifiche decisamente più leggere che in passato, per permettere ai mazzi di continuare ad esistere e non fare la fine del Patron Warrior con Capitano Cantaguerra94e6ebf1849f35a11e230e849e4dd521dd3f506b7215ab3526b16a75382c9a57.
  • Nella community si è parlato molto del meta “Creato da”, cioè quello dove una grossa parte delle carte giocate in una partita sono state generate casualmente. A quanto pare Blizzard ha ricevuto la critica e in futuro ha intenzione di ridurre la densità e la potenza media di singoli effetti che possono generare un grande numero di carte (esempio citato: Ciclone di Manaf4594cac19098701bf54e1fcce4a21695f20ab2042b48497f6ae6d54adb4420b) all’interno dello Standard, in favore di abilità limitate come quella di Bacchettaia9dee3602289fcf2f5a228efe1c8e66948008ac42e27cc33b54a791ecea416ba1).
    • C’è stata comunque la precisazione che per gli sviluppatori gli effetti casuali devono continuare ad esistere in Hearthstone e possono essere anche un mezzo per dimostrare le proprie abilità (pensiero condiviso dagli intervistatori), però sono anche d’accordo che il mazzo migliore per una classe non dovrebbe basarsi sull’RNG.
  • Parlando dei bilanciamenti di questa espansione risulta spesso che il motivo principale degli interventi non erano win rate eccessive, ma le sensazioni negative suscitate dal giocare contro un determinato mazzo. Per Dawson uno dei fattori decisivi era la sensazione di aver perso la partita già dai primi turni, per via di una Squarciamente Illuciabd92713baa5d07c0f6c77c3433f68654ee69a1c2baddbeaa33f41f62fe0c2508, Animali da Guardiacbd462f1876400a1a3ef4fc0dd09e2cd38093696739ee21d59494b6a28f39ca9 o Lumenerof4e154360009f115e3f61105d16c217ddfdc2ba5a9fcc82a5d0a8b72ac88dbb9 giocati decisamente troppo presto. In futuro però potrebbero esserci ancora possibilità per queste carte, secondo Dawson.
  • Curiosità: tra le carte di Scholomance che preoccupavano di più gli sviluppatori prima del rilascio c’erano Animali da Guardiacbd462f1876400a1a3ef4fc0dd09e2cd38093696739ee21d59494b6a28f39ca9, Lettrice Incallita88c05d49107ef3525236390785bc2715304e2519c439baa7e60bcba0e1b2d952 e Scagliapenned92657115d02437410f07e4eea6611fcde1f80150733f19d9e817a4d6770b4df. Quest’ultimo è stato quello che in fase di progettazione è cambiato di più, sia nel costo di Mana, che nelle statistiche e nei danni inflitti.

Dei Antichi e rework dei set Base e Classico

  • Un’intera domanda è stata dedicata al nuovo Yogg-Saron, Maestro del Fato1284dec772c1c70d9cf9bbe2c0f4323d1e00f6421cb264ea8b148a4f52d92d35. Molti giocatori di alto livello sarebbero preoccupati dalla possibilità che questo nuovo Yogg diventi predominante come quello vecchio, compromettendo così l’integrità dei match più importanti, e si chiedono quale sia l’obiettivo della sua nuova versione. Dawson ha risposto che l’idea era proprio quella di far rivivere lo spirito del primo Yogg-Saron247a9563f4658dc385e8bd40637b0bdef2e5db41c0a1f982fb114e1ca97e62b3 e che riuscire a creare delle carte che “fanno paura” è un rischio che si sono presi coscientemente. Nel caso la nuova carta crei grossi problemi è certo che interverranno.
  • Parlando del design di Follia alla Fiera di Lunacupa, un aspetto su cui gli sviluppatori hanno puntato è sulla disponibilità di effetti “grossi” che siano allettanti da giocare. Gli Dei Antichi sono un esempio chiaro, ma anche l’abilità Corruzione spinge in quella direzione, senza però avere carte che decidano la partita fin dai primi turni.
  • Rework del set Classico e Base. Accennato per la prima volta nell’AMA di agosto 2020, non ci sono stati annunci particolari in questa intervista, ma alcuni interessanti chiarimenti: il “refresh” (così è stato chiamato da Dawson) dei set sempreverdi Hearthstone è qualcosa che si è reso necessario perché molte carte del 2014 ormai non hanno più senso nel 2020, vuoi perché l’identità della classe è cambiata oppure perché sono state nerfate eccessivamente.
  • Il ruolo che gli sviluppatori hanno in mente per le carte che non ruotano mai è quello dei mattoni fondamentali per il deckbuilding, che dicono anche ad un nuovo giocatore quali sono i punti di forza e di debolezza di una classe. Sono stati citati come riferimenti il rework del Sacerdote fatto all’inizio dell’Anno della Fenice, ma anche il blogpost di giugno 2019 come spunto nel lavoro di differenziazione tra le classi.
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