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Pochi giorni fa vi abbiamo già raccontato di come l’onda dello scandalo abbia travolto i Method, gettando l’intera organizzazione a gambe all’aria. L’evento ha fatto parte di una lunga, lunga serie di coming out fatti da donne dell’industria videoludica che hanno deciso di rompere il muro dell’omertà e raccontare gli episodi di abuso a cui sono state sottoposte.

Nemmeno gli altri ambienti Blizzard sono stati risparmiati; ad esempio la Community Manager di Overwatch Molly Fender (moglie dello sviluppatore di Hearthstone Dean Ayala) ha subito molestie all’inizio della sua carriera. Oggi in particolare riportiamo due episodi che coinvolgono giocatori molto noti.

Le accuse ad Amaz

Il primo big di Hearthstone ad essere apertamente accusato è stato Jason “Amaz” Chan. Il 22 giugno Cristina Amaya ha raccontato di come, durante l’organizzazione di un torneo da parte del Team Archon, sia stata violentata da un membro della direzione (di cui Chan faceva attivamente parte). Per aver permesso che ciò accadesse e non aver fatto nulla in seguito, Amaz sarebbe responsabile.

Nei commenti a questo tweet è intervenuto Andrew Quan, ex boss di Cristina ai tempi, che in un documento online ha confermato la versione della ragazza, scusandosi per la sua negligenza.

Successivamente al messaggio di Cristina, Blizzard ha cambiato la composizione dei team partecipanti alla Rissa della Battaglia: nell’annuncio del 16 giugno nella squadra dei Southsea Swashbucklers era presente Amaz, mentre in quello del 23 giugno è stato sostituito con Slyssa. Mentre scriviamo Amaz non ha rilasciato nessuna dichiarazione pubblica.

La caduta di Purple

Decisamente più movimentata invece è stata l’accusa verso Ryan “Purple” Murphy-Root, grande campione di Hearthstone militante nei Grandmasters dalla prima alla terza stagione. Il 24 giugno Tina Sang ha pubblicato un tweet dove racconta di come Purple, nel 2018, avrebbe approfittato di un suo momento di debolezza per cercare di avere sesso con lei.

La risposta di Purple è arrivata tre giorni dopo, respingendo ogni parola e facendo sapere di aver già contattato un avvocato per procedere per vie legali.

Tina ha però accolto il supporto di tanti altri giocatori, compreso il Grandmasters Edward “Gallon” Goodwin. Gallon, che conosce Purple da anni e lo considera un mentore, lo ha aspramente criticato per la sua condotta. Rimproverandolo di non aver ammesso le sue colpe ed essersi scusato, ha avvallato la versione di Tina.

Il 30 giugno 2020 Victor Goossens, fondatore e dirigente del Team Liquid, ha fatto sapere che il loro contratto con Purple è stato interrotto. Nel comunicato Victor non scende troppo nei dettagli, ma afferma che la decisione è stata presa con “diligenza e metodo”. Dopo questo ultimo evento Purple non ha più rilasciato dichiarazioni e non è ancora comparso sul suo canale Twitch.

Copertina di Helena Kristiansson.

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VBK5

Queste situazioni sono sempre da gestire con cautela. Gli abusi sessuali sono deplorevoli e molto diffusi, però non sappiamo nulla dei dettagli di queste situazioni. Non è la prima volta che sull’onda di una prima e veritiera denuncia ne arrivano molte altre calunniose. Si accusa Jason di essere forse stato a conoscenza di una vicenda e non aver fatto nulla. Per quanto ne sappiamo noi potrebbe essere una vittima laterale di questa faccenda. Stesso discorso per la storia di Ryan, attualmente è la sua parola contro quella di Tina. Esistono specifiche organizzazioni che se ne occupano, come polizia, magistratura e… Leggi il resto »