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La settimana scorsa davamo la notizia dell’uscita dall’Italia dai Global Games 2019, edizione dalle circostanze decisamente sfortunate. Per poterne sapere di più, abbiamo contattato Marco “Turna” Castiglioni e Simone “Leta” Liguori per una loro dichiarazione sullo svolgimento di questo torneo.

Se il ritorno dei Global Games era stato subito ben accolto dalle comunità nazionali di Hearthstone, l’eccitazione si è trasformata in dispiacere quando ci si è accorti dei grossi tagli rispetto all’edizione precedente: il numero delle squadre è sceso da 48 a 32 e il numero dei componenti di un team è stato dimezzato.

Una decisione però ha fatto discutere più delle altre: tutte le partite sono state disputate offline e il commento in streaming è stato fatto su dei replay. Paradossalmente, sul sito ufficiale sono comparsi molti risultati prima ancora che la partita corrispondente fosse trasmessa.

Dichiarazione di Turna

La gestione è stata veramente pessima. Un torneo competitivo dove i risultati sono già disponibili prima della trasmissione delle partite perde di tutta la sua bellezza, almeno per chi guarda, e l’interesse del pubblico è tutto per questo tipo di tornei dato che sono sostenuti dal numero degli spettatori negli streaming.

Non penso si possa dare la colpa al team esport, quanto invece a delle direttive imposte dall’alto. È stato davvero un gran peccato, considerando anche quanto erano state popolari tra le comunità locali le precedenti edizioni.

Io e Leta abbiamo comunque cercato di dare il massimo e credo che il nostro livello di gioco sia sempre stato molto alto, come la scelta dei mazzi da portare.

Marco “Turna” Castiglioni

Dichiarazione di Leta

Per quanto riguarda la questione della differita, la produzione ha registrato tutte le partite nei primi giorni della settimana per poi trasmetterli nel weekend. Io penso che la motivazione sia riconducibile alla questione Hong Kong, avendo paura che qualche giocatore potesse alimentare la polemica via webcam.

Per questa edizione ci sono stati pochi numeri, ma il calo di spettatori non è una novità ed è dovuta da tanti fattori: ad esempio il già citato Hong Kong e un circolo Grandmasters che ha riscosso un successo mediocre.

L’inserimento delle carte Wild ha ravvivato un meta stagnante ma alcune carte (soprattutto Evoluzione) hanno letteralmente distrutto il divertimento del gioco. I Global Games sono soltanto stati la ciliegina sulla torta che sta marcendo. Spero tanto che tra la Battaglia, una bella espansione e delle nuove idee fresche possano fermare il ciclo negativo del gioco.

Simone “Leta” Liguori

Il torneo si concluderà definitivamente il prossimo 23 dicembre, ma già adesso si potrebbero tirare delle somme. Cosa si sarebbe potuto fare di meglio?

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