Overwatch 2

Overwatch 2: la modalità PvE è destinata all’oblio definitivo

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Attraverso un suo nuovo articolo di Bloomberg, Jason Schreier purtroppo sembra confermare che quanto avevamo riportato in questo articolo sia confermato.

Schreier parte con il raccontare che gli sviluppatori di Overwatch 2 hanno ricevuto bonus di stipendio molto parchi lo scorso Agosto, mentre non hanno ricevuto alcun bonus a Marzo.

Questi bonus sono lungi dall’essere “opzionali”, a differenza di quanto il nome faccia intuire. Negli USA, spesso sono la differenza fra un buon stipendio e uno da poco sopra la soglia di sopravvivenza. I mancati bonus sono figli di una politica aziendale mutata (e voluta fortemente da Activision) lo scorso anno, che non valuta più le performance aziendali nel complesso, bensì quelle dei singoli franchise. Tradotto: se il tuo franchise è andato male, non riceverai bonus.

Overwatch 2, specialmente il suo pacchetto di missioni PvE Invasione, non ha raggiunto le aspettative di vendita. E questa, insieme allo stato di Overwatch 2 di quei mesi, è stata la ragione principale dei mancati bonus.

In seguito a questi risultati miseri e al licenziamento a Gennaio di gran parte degli sviluppatori che si occupavano del PvE, la dirigenza avrebbe bloccato qualsiasi lavoro sul comparto cooperativo/PvE del gioco. Overwatch 2 sarà concentrato solamente sull’aspetto competitivo, come dimostrano ampiamente le Stagioni 9 e 10.

Quindi sembra che la sortita di Overwatch nel mondo del PvE cooperativo, un tempo principale punto di sviluppo e vendita per il secondo capitolo, sia per ora (o definitivamente) terminata.

Le sfortunate modalità PvE di Overwatch 2 sono ormai un pallido ricordo rispetto a quanto annunciato durante la BlizzCon 2019, quasi un’allucinazione collettiva. Nonostante le prime tre missioni di storia rilasciate durante Invasione, l’annunciato ridimensionamento del contenuto PvE è stato pienamente rispettato.

Tuttavia, secondo quanto riportato da Kotaku in articolo pubblicato ieri sera, il contenuto PvE di Overwatch sembra ancor più destinato all’oblio. L’articolo raccoglie le dichiarazioni (anonime) di ex-dipendenti Blizzard a proposito dello stato del team di Overwatch, e la situazione non è molto rosea.

Il piano originale di Blizzard era di pubblicare una serie di missioni (più lunghe, complesse e incluse nella ormai cancellata modalità semi-procedurale, ndr) ogni 18 mesi, lungo un periodo temporale molto ampio.

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Una concept design dell’ormai defunta modalità Hero Missions

Tuttavia, diversi problemi a livello di leadership, di mancanza decisionale e di un quality control eccessivo, usato quasi come scusa per rallentare lo sviluppo, hanno creato la situazione che poi è deflagrata a metà del 2023. A quanto pare, spesso alcune discussioni volte a migliorare il PvE spesso diventavano aria fritta e venivano cassate con la sempreverde scusa del “non ci sono le risorse, non c’è tempo” da parte dei piani alti.

Inoltre, nonostante il marketing avesse puntato molto sul contenuto PvE, internamente il focus è sempre stato sull’aspetto competitivo del gioco e questo ha reso le modalità single-player/cooperative una specie di figlio di serie B per gli alti dirigenti, che non hanno mai creduto nella profittabilità e successo della campagna. Questo non sarebbe stato il caso della leadership del team di sviluppo, che avrebbe voluto far coesistere entrambi gli aspetti, come promesso.

Un’altra difficoltà oggettiva riscontrata dal team è stato trasformare il gameplay di Overwatch in qualcosa di utilizzabile per il PvE. Questo però non ha impedito di creare la campagna di Overwatch 2, che sarebbe già definita e in parte completa in diverse sue parti, con missioni quasi complete ad alcune ancora in stato di progettazione.

Secondo le indiscrezioni, esistevano inoltre due filosofie nella dirigenza: il team avrebbe dovuto essere raddoppiato (quindi oltre 800 persone in totale) per supportare adeguatamente sia il PvP che il Pve di Overwatch 2, ma allo stesso tempo si credeva che un gruppo di tali dimensioni avrebbe reso difficile e complicato lo sviluppo.

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Uno schema riassuntivo della community su cosa doveva essere Overwatch 2.

Un problema che ora non si pone, poiché secondo quanto riportato, i licenziamenti di Gennaio hanno decimato il comparto PvE del titolo lasciando ben poche persone dedicate allo sviluppo di questo particolare aspetto. Ora il sospetto è che il contenuto PvE, anche quello già in stato avanzato, non sarà mai rilasciato e che le missioni di Invasione rimarranno un unicum.

Tolti rumor e indiscrezioni, rimangono i fatti: Overwatch 2 è un gioco che ha spesso fallito nel mantenere le promesse e le aspettative poste da Blizzard stessa, sia sul piano PvE ma anche nell’aspetto competitivo, visto il ridimensionamento dell’eSport e dello scarso apprezzamento degli ultimi mesi.

Il gioco sembra aver finalmente cominciato a virare verso la giusta direzione, specialmente con l’ultima stagione: rimane da vedere se questa “rotta” verrà mantenuta oppure si incapperà negli ennesimi scogli.



MasterRedz

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Signore indiscusso della redazione, MasterRedz ha spadroneggiato in BattleCraft dopo aver sterminato i suoi rivali a furia di dirette BlizzCon e articoli. Ora ha puntato gli occhi sulla conquista di DailyQuest e nessun redattore sarà al sicuro!

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