Copertina

Nello scorso fine settimana durante la Overwatch League si è celebrato il Pride Day, dove fan, commentatori, giornalisti e giocatori esponevano vestiti o accessori con i colori dell’arcobaleno. Blizzard continua così ad accendere una luce su un tema attualissimo invitando i fan a “riunirsi per celebrare la diversità e l’inclusione“. Già all’inizio del mese l’azienda ha messo in vendita sul Gear Store la spilla arcobaleno per le celebrazioni del Pride Month.

Di diverso avviso sono state le emittenti sud coreane che a quanto pare hanno censurato alcune scene che ritraevano i simboli del Pride, facendone solo un vago riferimento dal Prime Day. La questione della censura in Corea è presto spiegata: secondo un sondaggio di GallupKorea.com, riportato da Kotaku.com, circa il 58% della popolazione del Paese sarebbe contraria ai matrimoni delle persone dello stesso sesso. Nella società coreana le relazioni tra omosessuali non sono largamente riconosciute o accettate. Anche se non ci sono leggi che vietano esplicitamente il coesistere di coppie LGBT all’interno della Corea, non esistono norme che riconoscono il matrimonio e le unioni civili.

La costituzione Coreana proibisce la discriminazione basata sul sesso, religione e stato sociale di una persona e quindi questo vale anche per le coppie LGBT. Tuttavia non c’è una decisa e chiara protezione contro le varie discriminazioni e l’iter giuridico per il cambiamento del sesso è spesso molto lungo e artificioso. L’opinione pubblica in tutto l’estremo oriente sulla questione LGBT sta cambiando lentamente, ma in maniera inesorabile; un esempio è l’approvazione da parte del parlamento di Taiwan di legalizzare i matrimoni tra lo stesso sesso.

Ritornando alla trasmissione incriminata, un membro responsabile dello show della OWL ha dichiarato: “Non abbiamo fatto riprese nell’Arena differenti da quelle dell’anno scorso per il Pride… e non abbiamo censurato nulla qui (in America n.d.r.). I nostri partner commerciali erano al corrente dell’evento e sono stati autorizzati a prendere qualsiasi decisione ritenessero importante sulla trasmissione“. L’insider ha aggiunto: “Abbiamo dato piena autonomia di presentare le partite della OWL come più preferiscono. Tutto ciò che viene tagliato o aggiunto è fatto dai mercati locali, ad esempio ogni paese ha le sue grafiche, i propri commentatori e attrezzature differenti“.

Blizzard è sempre stata in prima linea su molte tematiche sociali importanti come la ricerca contro il cancro, l’abbandono degli animali e i diritti LGBT. Il contrasto della tossicità e della discriminazione non avviene solo all’interno dei suoi videogiochi, ma anche attraverso gli eventi che ogni anno Blizzard dedica ai suoi fan. L’Overwatch League è una vetrina importante dove insieme al tifo e alla competitività si affrontano anche tematiche di rilevanza sociale per unire la comunità sana di internet e appassionata di Blizzard. L’ultimo esempio è il video a tema “Pride of the Superfans“.

Fonte: Kotaku.com

Per favore Accedi per commentare
  Segui  
Notificami