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DailyQuest è lieta di intervistare i ragazzi di YDN Gamers ASD, una community che punta a supportare il mondo dell’Esport in Italia attraverso numerose attività quali coaching, academy e formazione dedicata a team professionistici e non solo. 

Abbiamo contattato i responsabili dell’associazione Gianni “Badoglio76” Pala e Matteo “Shintaro” Petracchi che ci hanno raccontato un po’ di loro e degli obiettivi del loro progetto, con un occhio di riguardo verso Overwatch. L’intervista è stata parzialmente editata per migliorarne la scorrevolezza.


Vi diamo il benvenuto tra le pagine di DailyQuest, e partiamo subito con una prima domanda facile. Ci raccontate un po’ della vostra esperienza con i titoli Blizzard?

Badoglio: Il primo gioco a cui mi sono avvicinato e di cui mi sono innamorato è stato World of Warcraft con Vanilla. Il gioco invece che più apprezzo è Overwatch proprio per la sua meccanica di gioco di squadra. A differenza di WoW, in cui si affrontano quasi sempre PNG, in Overwatch si affrontano giocatori reali e questa sfida ti motiva, anche a startare un’altra partita.

Shintaro: Io sono un po’ più giovane di Badoglio e mi sono subito legato ad Overwatch in cui ho passato svariate ore, ho giocato competitivo, ho cambiato numerosi team, quindi la risposta è ovvia.

C’è invece un titolo Blizzard che “odiate” o con cui non avete feeling?

Badoglio: Qualcuno mi odierà, ma il titolo che non mi piace è Diablo. Non mi sono mai avvicinato a tutto il franchise come molti altri amici hanno fatto.

Shintaro: Per me il titolo che lo sento più distante da me è sicuramente World of Warcraft, non mi piace semplicemente il genere MMORPG.

Parliamo allora della vostra società che avete creato e degli obiettivi che volete raggiungere e di quali giochi vi state interessando, anche non solo Blizzard.

Badoglio: Con YDN siamo arrivati al secondo anniversario. Il progetto nasce come community per raggruppare tutti quei giocatori che non avevano una “casa” dove incontrarsi. Al suo interno ci sono ragazzi di tutte le età, dove ci unisce la passione per i videogiochi Blizzard e non solo. Quando si crea un gruppo di gioco, finita una partita, si impara a conoscere la persona che è a fianco e si crea una sorta di alchimia tra i giocatori, e a livello competitivo è molto rilevante.

La cosa che rimane è quella spensieratezza anche dopo una sconfitta. Per esperienza mi è capitato di vedere gente, anche in Italia, che perdeva la testa dopo una sconfitta. Ecco noi come staff di YDN, grazie alla nostra esperienza, abbiamo l’obiettivo che creare un legame solido tra i giocatori di un team. Molte squadre hanno problemi di natura comunicativa e noi forniamo un supporto a tutti quelli che vogliono entrare nella scena competitiva. La passione per questo lavoro rimane il nostro punto fermo su cui costruire qualcosa di bello per la comunità italiana, in cui il mondo dell’Esport in Italia è ancora atrofizzato, in cui c’è tanto pregiudizio.

Attualmente i tornei programmati sono rivolti ad Overwatch, e in un prossimo futuro League of Legends, Escape from Tarkov, Raibow Six Siege e Tekken. Quest’ultimo è un gioco molto sottovalutato ma c’è un grande lato competitivo, molto interessante.

Parlateci del torneo di Overwatch che state organizzando.

Shintaro: Abbiamo iniziato a fare tornei con l’obiettivo di tenere attivi i membri della comunità italiana di Overwatch, poiché i tornei in Italia non hanno avuto così tanta attenzione. L’idea iniziale era quella di creare un torneo italiano, poi ci siamo spostati su un torneo “europeo” mantenendo sempre un focus sull’Italia con caster e organizzazione italiana; i nostri caster hanno già commentato i Contenders e la World Cup di Overwatch. Abbiamo cercato di portare un po’ più di vitalità alla comunità di OW sparsa su vari server Discord attraverso l’organizzazione di questi tornei.

Il torneo partirà verso metà settembre, la data precisa la comunicheremo sui nostri canali social, con ben 16 slot e a eliminazione diretta. Anche nel precedente torneo hanno partecipato ben 16 team e siamo andati in “overbooking” di prenotazione. In moltissimi volevano partecipare e siamo arrivati al punto di doverci scusare con chi non è riuscito ad iscriversi.

Poster annuncio Instagram white logos
Il poster del torneo.

Cosa rende Overwatch, nel 2020, una scelta ancora appetibile per chi come voi organizza tornei?

Badoglio: Overwatch ha la peculiarità della forte personalità. Se un CSGO o un R6Siege si basa sul classico “guardie e ladri”, Overwatch affascina con tutta la storia che c’è dietro ai singoli personaggi e mappe e lo differisce da tanti altri sparatutto. A livello di gameplay, il fattore importante è che non si basa solo sull’abilità del singolo giocatore, ma è fondamentale la comunicazione e nel combinare i vari eroi e abilità per raggiungere la vittoria.

Questa sinergia non l’ho trovata ancora in nessun altro gioco se non in questo MOBA-sparatutto. Chi ha voglia di migliorare in questo gioco può diventare qualcuno solamente attraverso l’impegno e la perseveranza nel giocare in squadra.

Cosa ne pensate di Valorant? Anche se è un gioco completamente diverso da Overwatch, potrebbe essere un suo diretto competitor nel prossimo futuro dell’Esport.

Shintaro: Ho sentito molti parlare della somiglianza tra OW e Valorant, ma personalmente lo vedo più legato ad un R6Siege. La componente tattica e le abilità contate sono peculiari, mentre su OW è fondamentale combinare le proprie abilità e la comunicazione tra i singoli per conquistare l’obbiettivo. In Valorant vedo molta più strategia a livello di posizionamento, scouting, economia delle risorse; quindi se devo confrontarlo ad un Raibow Six Siege è davvero tanta roba. Mentre contro Overwatch non avrà un impatto così forte, secondo me entrambi i titoli non si pesteranno i piedi a vicenda. Sono due generi diversi.

Badoglio: Valorant è entrato nella scena competitiva come un palestrato che entra in un autobus e occupa due posti.. Ha schiacciato un po’ i piedi a tutti, ma ad OW un po’ meno. A livello di concept mi è piaciuta l’idea di Riot, ed è vero che Valorant è un miscuglio tra un CSGO per lo shooting e OW per il fattore abilità. Ma Overwatch lo preferisco, è più “amichevole” perché nello sparatutto di Blizzard una volta che vieni ucciso ci sono pochi secondi di attesa e puoi rientrare in gioco. Al contrario, in Valorant bisogna aspettare un bel po’ per riprendere la partita. Certo il suo focus sarà l’Esport, dato che già hanno impacchettato il gioco in questa maniera.

C’è una singola cosa che Overwatch può imparare da Valorant?

Shintaro: Sicuramente ascoltare di più la community. Riot la fa da padrona sotto questo aspetto, sa rispondere ai suoi giocatori in maniera reattiva. Per Overwatch invece è mancato questo aspetto per molto tempo e solo nell’ultimo periodo stanno ritornando sui loro passi e hanno iniziato ad ascoltare maggiormente i giocatori. Poi essendo io appassionato del competitivo questa cosa pesa maggiormente.

Badoglio: È una domanda difficile perché ci basiamo su un gioco vecchio che va a scontrarsi contro un gioco appena uscito. Riot sta facendo uscire fix e patch per correggere sempre di più il suo titolo che dovrà ritagliarsi la sua nicchia di Esport. Overwatch invece ha bisogno di un “rework” che potrà arrivare con il secondo capitolo. Le code competitive con i ruoli bloccati ad esempio li ho odiati. Era un punto di forza di Overwatch quello di scegliere un personaggio che volevi e sbizzarrirti con le composition più strane, anche giusto per provare qualcosa di nuovo e divertente. Abbiamo visto la Bunker comp, la famosa Goats. Sotto questo aspetto hanno fatto un autogoal, ma stanno ritornando sui loro passi e fa ben sperare per il futuro per far tornare in auge Overwatch.

Cosa ne pensate della gestione della Overwatch League e dei tornei di Overwatch nel 2020?

Badoglio: Recentemente Blizzard ha allentato la presa sui tornei, dando più spazio alle org e alle community per la creazione di tornei basati su Overwatch. Le scene competitive importanti di Overwatch come la League, i Trials ecc, danno poco spazio a giocatori che potrebbero avere un grosso riscontro a livello mediatico ma non riescono ad emergere.

Quindi vi accodate alle voci pressanti che c’è bisogno di più tornei regionali, più localizzati? In effetti poco tempo fa Blizzard aveva comunicato di voler dare più supporto ai tornei di terze parti.

Badoglio: Tutti gli sviluppatori, non solo Blizzard, dovrebbero dare maggior supporto ai propri giocatori professionisti. Tutte le aziende videoludiche coinvolte nel campo dell’Esport dovrebbero dare maggior fiducia alle organizzazioni che si stanno impegnando a dar risalto a questo settore. Quindi non concentrarsi solo sulle due macro aree che sono Asia e Nord America, ma anche altre aree geografiche.

La comunità italiana di Overwatch gode ancora di buona salute, è in decadenza, può essere risollevata. Qual è il vostro punto di vista?

Shintaro: La comunità di Overwatch italiana è migliorata nel tempo ed è superiore rispetto ad altre community europee, tipo Germania o Spagna. A livello europeo la community più attiva è sicuramente quella francese, in Italia sarebbe bello avere una cosa del genere.

Penso che l’entusiasmo in Italia si possa riaccendere in qualsiasi momento, perché i Discord sono pieni di giocatori che cercano gente con cui giocare. Ad esempio nel Discord di OWitalia c’è sempre qualcuno che è alla ricerca di persone con cui unirsi ma nessuno risponde; ed è così ogni giorno. La gente c’è, ma non riesce a raggrupparsi per giocare insieme e creare una community italiana. Manca solo un focus della comunità italiana, un vero punto di ritrovo per i giocatori.

Badoglio: Sotto questo aspetto a livello di giocatori concordo con Shintaro, non c’è un punto di ritrovo per i giocatori italiani. Sotto un altro aspetto dico anche che molte volte l’atteggiamento della community è inquadrato male. Noi italiani purtroppo vediamo solo l’aspetto “critico”, siamo molto critici verso altre realtà. Però piuttosto che sottolineare problemi dobbiamo cercare noi stessi di risolvere questi problemi.

Questo è uno dei punti su cui noi di YDN Gamers ASD ci stiamo concentrando, e sopratutto vogliamo ascoltare le varie proposte e giocatori, che possono anche venire al di fuori della nostra organizzazione. Come migliorarci e migliorare la scena competitiva e di community ed essere di esempio per tutti quei ragazzi che vogliono avvicinarsi a questo mondo. A volte la critica costruttiva viene recepita meglio, piuttosto che una risposta salata che punta solo a smontare il lavoro fatto fino ad ora.

Ci si aspetta molto da Overwatch 2, ma voi in particolare cosa vorreste?

Shintaro: Mi aspetto più supporto dai dev, come già detto. Overwatch 2 ha le potenzialità per ritornare in auge, ma non deve ripetersi il caso della “Goats” in cui per troppo tempo il meta ristagnava in quella composizione a livello competitivo e non. Gli aggiornamenti erano pochi e questo non deve ripetersi per il bene di Overwatch 2. Devono dare aggiornamenti costanti, magari con più eroi e più mappe.

Però, facendo anche le parti di Blizzard, Kaplan ha dichiarato che l’obiettivo non è quello di inondare il gioco di eroi, bensì rilasciarli già più o meno bilanciati.

Shintaro: Vero, ma se qualcun’altro ci riesce perché non possono farlo loro? Ci sono molti altri che lanciano molti eroi e comunque tengono sotto controllo il bilanciamento. In Overwatch servono più eroi. Non dico di rilasciarne 20 l’anno, ma servono più Supporti e Tank!

Badoglio: Io mi metto nei panni dello sviluppatore e so per certo che il bilanciamento è forse la parte più difficile di un gioco competitivo. Che sia un MOBA o uno sparatutto, non si potrà mai avere la perfezione. Quando vai a rilasciare un eroe, qualche altro eroe diventerà più forte o più scarso.

Da giocatore medio non voglio più eroi, preferisco dei fix più costanti. Ad esempio, quando è uscita Brigitte, al dayone era un tank/dps/healer e spingeva gli obiettivi da sola. La correzione è arrivata abbastanza in fretta, però nel frattempo molta gente ha perso punti in lega.

Sul piano delle feature invece, cosa volete in OW2?

Badoglio: Voglio più PvE. Voglio più lore del gioco. L’universo di Overwatch è immenso e ha grande potenziale. Già l’annuncio del nuovo libro ha scatenato in me l’entusiasmo e lo preordinerò sicuramente.

Siamo tutti d’accordo che vogliamo più lore, sia con corti animati che materiale cartaceo!

Badoglio: Decisamente. Tra i miei corti preferiti ci sono quelli di Reinhardt e Soldato-76. Odio quello di Bastion, invece [ride].

Ringraziamo i ragazzi di YDN Gamers ASD che ci hanno un po’ raccontato di loro e del loro progetto. Per maggiori informazioni visitate il loro sito ufficiale e seguiteli sui social. In futuro noi di DailyQuest informeremo i lettori sulle prossime iniziative torneistiche in campo Blizzard da parte di YDN.

Pagine social di YDN-Gamers

Il teaser del torneo, gentilmente fornito da YDN Gamers.
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