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Le prime tre settimane di gare della Overwatch League sono andate in onda, in diretta da New York a Philadelphia, ma a quanto pare i fan sia virtuali che dal vivo stanno riscontrando numerosi problemi nel seguire le partite. Inoltre i cambiamenti apportati in questa season non stanno riscontrando l’opinione positiva del pubblico.

YouTube e le (mancate) ricompense. Terminato l’accordo con Twitch, da quest’anno Blizzard ha firmato un altro pluriennale contratto per portare le proprie dirette in esclusiva su YouTube. Entrambe le aziende hanno sottolineato la volontà di portare maggiore qualità e quantità di contenuti sul Tubo, ma al momento sta accadendo tutto il contrario. In queste due settimane di gare numerosi utenti hanno segnalato un calo di qualità dello streaming oltre a numerose interruzioni proprio durante i game disputati, causando l’ira degli spettatori virtuali. Altro fatto che sta facendo aumentare le critiche è quello delle assenze ricompense da ottenere con la visione delle partite. Come ricorderete tramite Twitch era possibile riscattare emoticon e spray in gioco, e anche le skin dei vari eroi della propria squadra preferita della Overwatch League attraverso i famosi Token (feature disattivata in Italia a causa delle leggi del fisco italiano sul gioco d’azzardo e le ricompense). Ora con YouTube non si possono più accumulare i punti con i quali si potevano riscattare i vari contenuti aggiuntivi in gioco.

Sad Watchpoint. Il Watchpoint era diventato un simpatico teatrino in cui i caster commentavano il pre-show, durante le pause e i risultati delle varie sfide, il tutto accadeva in live alla Blizzard Arena. Quest’anno l’angolo Watchpoint sembra essere stato “ridimensionato”, dopo il 2019 ci si aspettava un coinvolgimento maggiore di pubblico e di giocatori, con impressioni a caldo e interviste dopo i vari match. Mentre adesso il Watchpoint sembra essere quasi in “differita”, ed effettivamente i commentatori di questo spazio si collegano lontani dalla scena. Molti utenti inoltre accusano la mancanza di analisi davvero approfondite di giocatori e tattiche dei vari team, un aspetto sicuramente migliorabile, ma che al momento manca ancora.

Sponsor Aggressivi. Altra nota negativa di questa Overwatch League 2020 è stato lo sponsor Cheez-It che nelle prime due settimane di gare è apparso insistentemente tra una partita e l’altra, addirittura anche durante un paio di match interrompendo così lo streaming della gara per mandare in onda il mini spot. Talmente ha avuto risalto questo disguido che è diventato un meme che accompagnerà l’intera stagione della Overwatch League.

Un rappresentazione grafica della frustrazione dei giocatori.

Pubblico e spettatori. Che la Overwatch League attiri sempre una cospicua parte di pubblico sia dal vivo che in streaming è indubbio, tuttavia c’è ancora difficoltà nel sapere quanti spettatori effettivi abbiano partecipato. Per il momento il dato indicativo viene dai vari Homestand che hanno registrato il tutto esaurito. Ogni evento, da New York a Philadelphia, è stato ospitato in vari teatri che già ospitavano eventi dal vivo con una capienza massima di 2500 persone, certamente non un luogo adatto all’Esport dopo tutto quello che si è visto alla Blizzard Arena. Ogni team si sta organizzando al meglio per completare il proprio stadio Esport dove ospitare i propri eventi, tuttavia ci vorrà ancora tempo e l’emergenza Coronavirus non ha aiutato il prosieguo dei lavori nei paesi asiatici.

In conclusione. Le aspettative per l’edizione 2020 della Overwatch League erano alte, ma il torneo non sembra essere partito nel migliore dei modi, è pur vero che la League è piuttosto giovane e ha ancora del rodaggio da completare per trovare un format preciso e che accontenti tutti gli spettatori. Fatto sta che al momento molte cose non funzionano, e per uno spettatore la partecipazione attiva ad un programma o un evento è parte rilevante e decreta molte volte il successo di un programma. Vedremo come e se verranno sistemate queste problematiche nelle prossime settimane. Certo è che Blizzard correrà ai ripari per evitare una nuova emorragia di pubblico dai suoi canali.

Un dietro le quinte, anzi un dentro le cuffie dei giocatori della Overwatch League.
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