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Siamo giunti alla fine di questo lungo percorso per quanto riguarda la Overwatch League 2020. L’eSport di Overwatch è tra i più vivaci e competitivi del panorama Blizzard e non solo, quest’anno il progetto Homestand doveva dare maggior risalto ad ogni evento, ad ogni team e soprattutto ad ogni appassionato della OWL. Come ormai ripetiamo da mesi, l’emergenza Covid-19 ha bloccato questo ambizioso progetto.

La OWL ha trovato una nuova casa su YouTube, trasmettendo in esclusiva la nuova stagione. Tra primi problemi tecnici e lamentele, possiamo asserire senza alcun dubbio che la qualità streaming è migliorata ed è stato un piacere seguire le dirette di questa stagione, ma partiamo con l’azione.

Giorno 1. Il primo match vede scontrarsi Seoul Dynasty contro San Francisco Shock, sulla carta i favoriti sono gli Shock con ormai un team già ben rodato e reduci da una stagione 2019 spettacolare. Ma sottovalutare i Dynasty è sempre pericoloso, infatti i sud-coreani sono giunti alle finali con le unghie e con i denti, combattendo round su round. In questo match, nello specifico, hanno dato grande prova tenendo testa agli Shock. Questi ultimi invece hanno mostrato la loro solidità, puntando molto sull’esperienza dei propri Tank. I Dyansty hanno preso fiato dopo l’intervallo, ma non hanno saputo contestare gli Shock sull’ultima mappa, ovvero Busan. I Dynasty perdono così il primo match per 2-3 a favore dei San Francisco Shock.

Il secondo match della giornata vede impegnati Philadelphia Fusion contro Shanghai Dragons. Ci si aspettava di tutto da questo match, ma non di certo quello che si è visto. Se i Fusion sono stati abbastanza abili nelle fasi di attacco, non si può dire altrettanto in fase difensiva. Questo è stato il punto debole che ha fatto crollare i Fusion. I Dragons dal canto loro hanno messo in campo il loro maggior punto di forza, ovvero la coesione del team. È stato proprio questo elemento a portare gli Shanghai Dragons da essere gli ultimi in classifica nelle stagioni 2018/19 ad arrivare tra le finaliste del 2020. Gli Shanghai Dragons affondano i Philadelphia Fusion per 3-0, un risultato che fa riflettere, soprattutto il team della Pennsylvania.

Giorno 2. Si riparte con le vincitrici della prima giornata, San Francisco Shock contro Shanghai Dragons. Anche se il match è dato in maniera “virtuale”, la tensione può essere ben percepita. Il vincitore andrà direttamente in finale, mentre chi perde avrà ancora una chance nel loser bracket. La sfida è già una finale anticipata, entrambi i team si danno battaglia ad ogni round senza troppi complimenti. Le giocate a cui abbiamo assistito sono intense. Come sempre gli Shock puntano sulla loro aggressività in fase di attaccato. I Dragons, sempre in ricorsa, riescono a recuperare e portarsi in parità. Tutto si decide allo spareggio su Busan, e nuovamente su Busan gli Shock danno una lezione di gioco ai Dragons che perdono di misura l’accesso alla finale per 3 a 2.

Seoul Dynasty ha un’altra possibilità di rientrare in gioco così come ce l’hanno i Philadelphia Fusion. Ma la batosta subita per i Fusion è difficile da digerire e la loro fragilità ad ogni round si nota. I Dynasty non fanno fatica ad approfittarne. Più passivi che mai i Fusion subiscono quasi tutte le sortite dei loro avversari sud-coreani. I Fusion sembrano recuperare in alcuni istanti, conquistando anche qualche round, ma quando si tratta di chiudere il match non portano a termine il loro lavoro. Sottotono, i Fusion perdono per 3-0 contro i Seoul Dynasty.

La cavalcata dei Seoul Dynasty trova l’ostacolo davvero ostico che si chiama Shanghai Dragons. È il match più combattuto di queste Grand Finals fino ad ora. Entrambi i team sono in perfetta parità. Sia la comunicazione che le giocate da parte di entrambi team sono perfette. I Dynasty sembrano essersi ripresi dal momento iniziale di sconforto, Shanghai al contrario in alcuni momenti sembra accusare un po’ di stanchezza psicologica. Anche questo grandioso match si decide allo spareggio sulla mappa Oasis. Qui i Dynasty hanno un ottimo controllo del punto, conquistando entrambi i round. Benché i Dragons avevano dimostrato nei precedenti round una maggiore sicurezza nelle mappe di controllo e una fragilità rilevante nelle mappe ibride, questa cosa viene meno proprio sulla mappa Oasis.

Complice la tensione, gli Shanghai Dragons sbagliano tutto e i Seoul Dynasty mettono su un vero e proprio muro difensivo che blinda entrambi i punti di conquista, impedendo ai Dragons soprattutto nell’ultimo round di contendere il centro mappa. Seoul la spunta per 3-2 sugli Shanghai Dragons che chiudono così la loro stagione 2020 della OWL.

Grand Finals. Contro ogni pronostico la finale è tra San Francisco Shock e Seoul Dyansty. Tutti avevano sperato in una rivincita tra Shock e Dragons, ma Seoul è riuscita a rimettersi in carreggiata e a prendersi una vittoria dopo l’altra sia nella regular season, sia in questi loser bracket di questa finalissima. I San Francisco Shock si portano subito in vantaggio sulle prime due mappe, senza lasciare troppa iniziativa agli avversari. Alcuni problemi tecnici costringono entrambi i team ad una breve sospensione.

La gara riprende e i Seoul Dynasty recuperano terreno conquistando la parità con ottime giocate, riportandosi sul 2-2. Il vantaggio è effimero, dato che gli Shock sono pronti a riprendersi il terreno perduto. Le successive due mappe vengono vinte grazie alle ottime giocate dei San Francisco Shock che si consacrano nuovamente campioni di questa Overwatch League 2020. Incespicano proprio all’ultimo i Dyansty che hanno dimostrato comunque grande tenacia ed erano veramente ad un passo dalla vittoria e in alcuni momenti hanno superato gli avversari in termini di qualità.

Analisi. È stato un anno complesso per la OWL, che tra ritardi e cancellazioni non ha trovato pace. Anche le polemiche si sono sprecate, quest’anno accese dall’accordo tra Blizzard e YouTube che non permetteva più di ottenere oggetti tramite i “drop” come è avvenuto negli anni passati tramite Twitch. La pubblicità invasiva, addirittura spezzando dal vivo qualche partita, e la qualità dello streaming su YouTube ha fatto infuriare molti. Ovviamente l’organizzazione è corsa ai ripari ridimensionando il bombardamento pubblicitario e aumentando la qualità dello streaming.

Passando ai team, sicuramente la notizia più rilevante è stata quella dell’abbandono dell’intera squadra dei Vancouver Titans. Un fulmine a ciel sereno che ha messo in difficoltà il team favorito per questa stagione 2020. I nuovi componenti non sono stati all’altezza e hanno fatto sprofondare i Titans alle ultime posizioni, anche ai Playoff hanno dato davvero poco spettacolo. L’amarezza più grande arriva dagli Shanghai Dragons che hanno sofferto tanto i risultati negativi delle scorse stagioni e sono riusciti a mettere insieme tutti i pezzi e a fare un ottimo lavoro arrivando primi in classifica. Coach, manager e i ragazzi della squadra dei Dragons hanno dimostrato di avere la stoffa da campioni. Tutti si aspettavano la loro vittoria, ma sono crollati ad un passo dalla finalissima, solo un gran dispiacere.

I Seoul Dynasty non hanno brillato particolarmente nella stagione, ma hanno saputo tenere duro e rosicchiare i giusti punti e le giuste vittorie per rimanere sempre competitivi. I San Francisco Shock sono stati i soliti “schiacciasassi”, si sono imposti su ogni team, in ogni mappa, ad ogni round senza mai mostrare la minima debolezza. La vittoria dei San Francisco Shock è più che meritata.

A livello di composizioni abbiamo visto un po’ di tutto in questa stagione, ma tra le tante provate è andata per la maggiore il “doppio cecchino”, ovvero Hanzo e Widowmaker (o Ashe a seconda dei casi) che si concentravano sui supporti avversari nelle mappe a livelli come Oasis, Busan o Tempio di Anubi. È venuta meno anche la composizione con un doppio scudo dato da due Tank come Orisa e Reinhardt, mentre Roadhog è stato tra i Tank più sfruttati.

Si chiude così questa stagione della Overwatch League 2020, noi di DailyQuest.it abbiamo seguito tutte le gare con dedizione e vivo interesse, e vogliamo ringraziare tutti gli appassionati di questo spettacolare eSport di Blizzard per averci letto in tutti questi mesi. Non ci resta che darvi l’appuntamento per la Overwatch League all’anno prossimo.

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