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Il fenomeno delle microtransazioni è da anni fonte di dibattito nell’intera comunità dei giocatori, tra i quali ci sono anche gli appassionati di Overwatch. Già il Belgio e l’Olanda si sono espresse a proposito delle loot box in gioco e ora è arrivato il momento degli USA.

Poco tempo il senatore Josh Hawley aveva proposto una legge per vietare la vendita di lootbox all’interno di quei videogiochi che sono commercializzati per bambini e ragazzi. L’iniziativa non coinvolge tutti i tipi di microtransazione, ma solo quelle considerate “pay-to-win” o che forniscono oggetti casualmente. Il disegno di legge è stato in seguito ripreso da altri due senatori, Richard Blumenthal e Ed Markey, che hanno dichiarato: “Il Congresso deve inviare un segnale chiaro per tutti gli sviluppatori di app e società tecnologiche, in cui bisogna tutelare i minori e non sfruttarli per scopo di lucro”.

Secondo il Sen. Markey: “L’ecosistema di intrattenimento digitale online è una vera sfida. Alcune funzionalità di gioco intrinseche sono manipolative, sfruttano i bambini…”. Lo stato delle Hawaii è stato il primo a proporre l’eliminazione delle loot box e delle microtransazioni dai videogiochi, ma all’epoca questo appello non fu preso in considerazione. Secondo l’Entertainment Software Association (ESA), dopo numerose ricerche all’interno delle nazioni coinvolte, le loot box non sono da considerare come gioco d’azzardo, sostenendo che l’autoregolamentazione già esistente protegge adeguatamente i minori.

Lo stesso Hawley ha dichiarato di esser entrato in contatto con ESA e in particolare anche con Electronic Arts, quest’ultima messa sotto accusa per la sua modalità Ultimate Team di FIFA. La stessa EA si è detta preoccupata da questa proposta di legge che potrebbe passare, già nei prossimi giorni, con un voto bipartisan al senato americano. Il confine tra loot box, giochi pay-to-win e microtransazioni varie è molto labile e alcuni giochi sono più a rischio di altri. Sicuramente Overwatch non è un gioco pay-to-win e gli acquisti riguardano solo contenuti estetici, di differente approccio sarebbe anche un gioco come Hearthstone che è centrato come “gioco di carte collezionabili”.

ESA ha rilasciato una dichiarazione relativa al disegno di legge Hawley, al quale è intervenuto lo stesso amministratore delegato Stanley Pierre-Louis: “Questa proposta di legge è imperfetta e piena di inesattezze. Non riflette il mondo dei videogiochi e di come funzionano, né il modo in cui il nostro settore vuole offrire intrattenimento per innovare e coinvolgere il nostro pubblico. L’impatto che potrebbe avere questa legge se approvata sarebbe disastroso, non solo per l’esperienze del giocatore, ma sopratutto dei 220.000 americani impiegati nel mondo dell’industria videoludica. Incoraggiamo i co-sponsor della legge a collaborare con noi per aumentare la consapevolezza sugli strumenti e le informazioni in atto che mantengono il controllo di un videogioco, e delle spese ad esso collegate, nelle mani dei genitori e non del governo”.

Fonte: Polygon.com

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