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Intervista a Alessandro “Ryosis” Rossi, giovane GrandMaster Top 50

Scritto da Flavio "miaNonna" Rogledi 31 Maggio 2019

Giovedì 30 maggio ho avuto l’occasione di fare due parole con Ryosis, giovanissimo giocatore Italiano di StarCraft II, secondo solo a Reynor sul suolo nazionale. Il GrandMaster Top 50 europeo (tra i migliori giocatori in assoluto del vecchio continente), di ritorno dall’esperienza al WCS Spring di Kiev, ha avuto modo di parlarci dello StarCraft mondiale, dei suoi piani per il futuro e dei pregi e difetti della scena tricolore.

Potete dare un’occhiata alla sua run premendo il tasto qua sotto. Nel WCS Spring Alessandro ha strappato una partita a uno dei campioni francesi prima di finire nel loser bracket e tentare una scalata difficilissima, terminata per colpa del fortissimo Jens “Snute” Aasgaard.

Ciao Alessandro. Raccontaci qualcosa su di te!
Mi chiamo Alessandro Rossi, in arte Ryosis, vengo da Calolziocorte in provincia di Lecco, ho 17 anni e sono un player Zerg di StarCraft II. Gioco nel team americano PsiStorm Gaming e questo eSport è una delle mie grandi passioni.

Hai menzionato la tua squadra: gli Psistorm Gaming. Puoi dirci come ti hanno contattato e come sei entrato nel loro roster?
È stato un percorso molto travagliato, ma con un bel finale. Il mio viaggio nel mondo competitivo è cominciato con gli Exeed, ma per vari motivi sono rimasto senza squadra. Dopo aver sparso la voce su Twitter che ero a caccia di una nuova casacca sono stato contattato dai Destruction Gaming, ma anche lì, per problemi di salute del manager, il contratto è durato poco. L’incontro con gli PsiStorm è avvenuto anche grazie a Reynor, che conosceva il loro admin principale, Stefan “PengWin” Mott, e ci ha messo subito una buona parola. Quando ci siamo sentiti tramite Skype c’è stata intesa fin dal primo momento e mi è stata fatta una proposta molto interessante. Ho sempre ammirato questa squadra e farne parte è stato il primo, bellissimo passo verso la realizzazione di un sogno.

Quali sono i servizi che ti offre questa squadra? E quali sono invece i tuoi obblighi?
Facendo ancora parte dell’accademy mi viene concessa molto libertà. Per quanto riguarda i vantaggi, invece, quelli sono molteplici. Tutte le persone con cui lavoro sono fantastiche, gli altri giocatori che sono in squadra con me sono super disponibili e capita spesso di allenarsi insieme, anche se, essendo loro americani, ci sono problemi con il fuso orario. Poi mi viene dedicata un sacco d’attenzione. È bello vedere come ci sia gente, in questo ambiente, in grado di investire il proprio tempo dedicandolo a chi, come me, ha molta passione e sì… anche un po’ di talento! Poi, il team si è offerto di pagarmi i viaggi per i vari tornei e a livello economico questo è per me molto importante.

A proposito di tornei internazionali, la tua ultima esperienza è stata a Kiev: WCS Spring. Qualche commento a riguardo?
Ti confesso che mi reputo molto insoddisfatto. È vero che sono riuscito a strappare un game a Marinelord, giocatore francese di altissimo livello, ma in tutta sincerità speravo di riuscire a batterlo. Lo Zerg contro Terran è il matchup che preferisco, ora come ora, e contro i giocatori “più forti” riesco a dare il meglio di me. Purtroppo, anche a causa di impegni scolastici sono dovuto scendere a Kiev senza troppa preparazione alle spalle, e questo è sicuramente stato determinante. Poi, nel loser bracket ho incontrato Snute. Contro di lui ho delle ottime statistiche, per quanto riguarda le partite classificate… però al torneo le cose non sono andate come volevo e penso di essere stato anche un po’ sfortunato nel corso dei game. Andrà meglio la prossima volta!

Momenti tesissimi nel secondo game tra Ryosis e Marinelord!

Sarà per la prossima volta, che se non sbaglio sarà al Summer WCS. Ti stai già allenando?
Assolutamente sì. La fine della scuola è alle porte e finalmente avrò tempo per allenarmi “full-time”, senza che lo studio mi “rubi” troppe ore. Spero anche di riuscire a fare un’esperienza di allenamento in Corea, e ti confesso che ho anche qualche piano a riguardo, ma è ancora tutto da definire. Un’esperienza là è fondamentale per un player che vuole fare un salto di qualità. Speriamo che io riesca a organizzarmi al meglio!

Quindi sono questi i tuoi piani per il futuro su SC2 ora come ora. Hai pensato invece al resto? O vuoi concentrarti 100% sulla carriera del pro player?
Qualche idea la ho. Voglio assolutamente finire le superiori, in cui me la cavo abbastanza bene tra l’altro! Studio informatica e mi basta anche solo un’oretta di studio al giorno per avere dei buoni voti. Una volta finita la scuola, poi, spero di poter dedicare almeno un anno alla mia vera e propria “ascesa” da pro player. Ora come ora sono ancora indietro per come la vedo io, ma spero veramente di riuscire a sfondare e conto di farlo quando finalmente avrò più tempo libero!

Parliamo un poco della scena Italiana. GG Cup, tornei organizzati da ESL e da Qlash, i tanti investimenti dei Mkers e anche un cast tutto italiano per il WCS… le cose sembrano abbastanza rosee. Tu cosa ne pensi?
Ci sono tante belle inziative, è vero, ma non è tutto oro quello che luccica. Sì, ci sono molti tornei, addirittura delle lan, tante attività relative a questo universo esportivo ma è anche vero che manca un ricambio generazionale. I player di SC2, in Italia, sono sempre gli stessi. E anche se alcuni giovani come me e soprattutto Reynor stanno facendo bene, è anche vero che siamo un po’ gli unici e quelli alle nostre spalle sono gli stessi di una volta. Non c’è chi spinge dal basso per emergere e questo mi preoccupa un po’!

Però, parlando dell’ultima GG Cup appunto, sei stato sconfitto in finale, allora qualcuno c’è?
È verissimo e devo fare i miei complimenti a Matteo Catozzi, il buon Garlard. È un ottimo giocatore e se continua ad allenarsi potrebbe fare bene anche nella scena internazionale. Per quanto riguarda quei game non ci sono grandi scuse, mi ha battuto soprattutto sorprendendomi grazie al suo stile inusuale e ha giocato in modo molto furbo. In mia difesa posso dire che c’era tanto tifo per lui è un po’ meno per me, forse quello lo ha aiutato un po’, ma alla prossima non gliela farò passare liscia! *ride*

Ryosis sei stato gentilissimo! Ora volevo concludere con un ultima domanda un po’ spinosa. Senti tanto il peso dell’ombra di Reynor? Lui è molto in alto e tu devi ancora ottenere un risultato che davvero ti soddisfi. Questo ti mette a disagio?
Assolutamente no. Ci tengo prima di tutto a dire che Reynor è un ragazzo fantastico. Per me lui è una sorta di mentore, mi ha aiutato più volte e anche con gli PsiStorm devo dire che un po’ è merito suo. Poi si, lui è in alto e mi ci vorrà molto per raggiungerlo. Ma avere qualcosa a cui aspirare per me è molto importante. Un obbiettivo da inseguire è ciò che mi serve per dare il massimo, ora quell’obbiettivo è lui. Ho un sogno: la finale della BlizzCon in cui io e lui ci sfidiamo. E ci arriverò a quel sogno, anzi, ci arriveremo assieme. Poi, ovviamente, vincerò e sarò campione del mondo! *ride*

Ancora una volta ringraziamo Alessandro per il suo tempo e vi invitiamo a seguirlo su Twitter per rimanere aggiornati sui progressi della sua carriera.

Alessandro “Ryosis” Rossi
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