StarCraft II

StarCraft: il sito ufficiale si riempie di glitch a pochi giorni dalla BlizzCon

starcraft remastered

Aggiornamento (10 settembre): è emerso un quarto blocco di messaggi, il più esteso e articolato finora, che allarga bruscamente la portata della vicenda ben oltre Roxara.

Una serie di “Incident Information Report” interni allo Science Corps del Dominion, tutti firmati dallo stesso ufficiale (identificato solo come “S. V[redatto]” della Theta Squadron), documenta una catena di eventi a vittime multiple su più mondi: 72 morti al Veil IX Lunar Mining Complex, poi altri 2.000 in un secondo evento sullo stesso pianeta; 114 morti a Roxara, seguiti da 4.983 vittime in un incidente separato; 8.176 morti su Candore; 1.476 su Abaddon. Ogni episodio segue lo stesso schema a due livelli: una versione ufficiale che parla genericamente di incendi o fughe di gas, e una versione “ad accesso speciale” che attribuisce le vittime a un esperimento fallito e a “ostili” che non avrebbero collaborato con il Dominion, con la causa reale sempre censurata.

Un ordine operativo firmato da un certo N. Blackwell rivela il nome in codice dell’operazione dietro questi eventi, Project Spellbind: quattro squadroni,Theta, Delta, Gamma e Lambda, vengono inviati a sopprimere “dissidenti” in nove insediamenti del Dominion (tra cui Candore, Abaddon, Sorona e Roxara), con una stima di circa 470.000 “ostili” in tutto lo spazio del Dominion. Di questi quattro nomi, solo Delta e Gamma corrispondono a squadroni realmente esistiti nel lore fin dai tempi della Confederazione Terrestre, mentre Theta e Lambda non compaiono in nessuna fonte ufficiale e sembrano coniati apposta per l’ARG. Lo stesso vale per almeno tre dei pianeti citati nell’OPORD, che non sono nomi inventati per l’occasione ma luoghi già presenti nel lore della saga: Candore fu teatro, nel 2502, di un episodio quasi identico a quello raccontato nell’ARG, con il Dominion che soffocò nel sangue un movimento di dissenso locale mascherando il massacro da sparizione dei colonisti, prima che i corpi nascosti venissero scoperti da una giornalista embedded al seguito delle truppe; Sorona è il pianeta in cui, nel 2503, lo zerg sviluppò per la prima volta il baneling durante un assedio che il Dominion scelse deliberatamente di non soccorrere; Abaddon è infine uno dei mondi in cui era ambientato lo stesso StarCraft: Ghost, sede storica di cellule della resistenza anti-Dominion e di resti dell’UED rimasti isolati dopo la Brood War.

Il presunto whistleblower che aveva già interrotto una trasmissione nei blocchi precedenti invia un ultimo messaggio prima che il canale venga tagliato, accusando il Dominion di aver insabbiato le morti (“i ‘mine fires’ non sono incendi”) e elencando tutti i siti coinvolti, per poi chiudere con l’invito a “leggere tutto” e “non fidarsi di niente”. Nello stesso blocco, due dei pazienti già monitorati nelle trasmissioni precedenti risultano ora ufficialmente deceduti (“VIABILITY FAILURE”), mentre gli altri due mostrano parametri vitali ulteriormente peggiorati, con saturazioni di ossigeno fino al 162%.

Il sito ha inoltre introdotto una nuova interfaccia, con un finto “terminale sicuro del Dominion” che apre un avviso di propaganda e un modulo di accesso con campi ID e passcode, oltre a un pannello che elenca i frammenti recuperati come “pacchetti di segnale” numerati, tra cui uno etichettato “SIGNAL-001998”, che conferma come il riferimento al 1998 (anno di uscita del primo StarCraft) fosse un easter egg voluto e non un dettaglio casuale nel codice sorgente. Il blocco si chiude con una riga isolata e senza spiegazione: “ACTIVE PING RETURNED. NO PING SENT.” (ping attivo ricevuto, nessun ping inviato).

I nomi di N. Blackwell e degli altri protagonisti (Keri Parker, D. Alvarez) non corrispondono invece a nessun personaggio noto del lore: sembrano creati appositamente per questo ARG.


Aggiornamento (9 settembre): l’ARG si è arricchito di un terzo blocco di messaggi (etichettato “Transmission 03” nel codice del sito), che chiude alcune delle vicende aperte nei blocchi precedenti.

La trasmissione di soccorso di Keri Parker, la responsabile mineraria intrappolata insieme alla sua squadra nel Drift 4600-South del Roxara Lunar Mining Complex, trova ora una conclusione: il gruppo ingaggia le creature che li stavano assediando e viene sopraffatto, con le ultime parole registrate di Parker rivolte a un disperato appello a D. Alvarez. La sequenza si chiude con una comunicazione del Dominion che dichiara “compromesso” il canale usato per intercettare le trasmissioni, invitando chi lo sta leggendo a presentarsi per una “rieducazione”, un dettaglio che sembra rompere la quarta parete rivolgendosi direttamente a chi sta seguendo l’ARG.

Il resto del blocco aggiunge dettagli sul carico misterioso già comparso nei blocchi precedenti: le casse esplodono e producono suoni di “stridii e graffi”, attribuiti a una creatura il cui nome censurato ha la lunghezza di quattro lettere, compatibile con “zerg”. Il conteggio della popolazione civile di Roxara, già anomalo, cresce qui in modo esponenziale fino a un errore di sistema (“CAP EXCEEDED”), mentre due pazienti già comparsi nei log precedenti mostrano ora temperature corporee superiori ai 120°F (49°C), clinicamente incompatibili con la sopravvivenza.

Sul fronte delle teorie della community, resta in piedi l’ipotesi di un collegamento con il racconto Changeling, a cui si aggiunge ora un parallelo con il Propagator, un’unità della modalità Co-op capace di autoclonarsi rapidamente (non canonica nella trama principale, ma tematicamente vicina alla crescita esponenziale della popolazione registrata nei log). Una parte della community nota anche una possibile incongruenza narrativa: se il fumetto Soldiers colloca già nel 2520 il consolidamento del governo più equo di Valerian succeduto ad Arcturus Mengsk, la svolta autoritaria e le “rieducazioni” descritte in queste trasmissioni, ambientate nel 2575, implicherebbero un regresso del Dominion verso pratiche che si pensavano superate decenni prima. Si tratta comunque di una lettura della community, non di un dettaglio confermato da Blizzard.


Aggiornamento (7 settembre): nei giorni successivi alla pubblicazione di questo articolo, l’ARG sul sito di StarCraft è proseguito con una nuova fase e nuovi contenuti.

La presentazione sul sito è cambiata radicalmente: al posto del semplice sfarfallio iniziale, i visitatori vedono ora comparire un riquadro “Incoming Transmission…” con una barra di caricamento, seguito da un testo rosso che scorre rapidamente sullo schermo e da un avviso conclusivo di “Transmission Failure!”, con icone di errore sparse su tutta la pagina. Icy Veins ha inoltre individuato nel codice di produzione del sito una variabile chiamata __argNetworkTracker, che conferma come questo non sia un effetto casuale ma un vero ARG (Alternate Reality Game) orchestrato deliberatamente da Blizzard. Non è la prima volta che la saga viene usata in questo modo: nel 2013 la campagna transmediale Project Blackstone aveva accompagnato in modo simile l’annuncio di Heart of the Swarm.

Il nuovo blocco di messaggi, etichettato dalla community come “Transmission 02” e ricostruito da un utente Reddit, racconta di un carico che chi lo trasporta sospetta contenga qualcosa di vivo: si parla di “stridii e graffi” provenienti dalle casse, il cui peso e la cui presenza risultano incoerenti ai sensori, ora piene e ora “vuote”. Il termine usato per descrivere ciò che si sente è redatto, ma la sua lunghezza coincide con “zerg”. Compare poi una nuova intrusione, con 29 occupanti rilevati e zero registrati, seguita dal collasso della rete elettrica, e uno scambio di messaggi tra un “Mr. A” e un “G. T” alla ricerca di un fantomatico “Primo Sergente L”, di cui un “Primo Sergente V” nega l’esistenza. Viene inoltre confermato che la sigla RLMC, già comparsa nella prima trasmissione, sta per Roxara Lunar Mining Complex. Uno dei pazienti già citati nei log precedenti, identificato solo come “F.C”, ricompare con febbre alta e una saturazione di ossigeno superiore al 100%, un valore clinicamente impossibile.

Sulla base di questi elementi, una parte della community ha rafforzato l’ipotesi di un collegamento con il racconto breve Changeling, che raccontava esperimenti del Dominion su marine infiltrati da changeling proprio sulla luna di Roxara, mentre il modo in cui viene liquidata la scomparsa del “Primo Sergente L” (“quella squadra non esiste, vai dalla prossima”) viene letto come un indizio a favore di un gameplay a ondate in stile Helldivers. Va sempre precisato che si tratta di interpretazioni della community, non di dettagli confermati da Blizzard: lo stesso vale per un’ulteriore speculazione circolata online, secondo cui il nome redatto di uno dei pazienti della prima trasmissione potrebbe corrispondere per lunghezza a “S. Kerrigan”, una lettura che resta comunque estremamente incerta.

Nel frattempo, sul fronte dello shooter a cui l’ARG sembra alludere, è arrivato un nuovo dettaglio: secondo Windows Central, il progetto sarebbe un’esperienza a giocatore singolo guidata dalla narrazione, e non uno sparatutto multiplayer.


Notizia originale (4 settembre): Il sito ufficiale di StarCraft ha iniziato a mostrare, nella giornata di oggi, evidenti glitch visivi inseriti deliberatamente nella pagina dedicata a StarCraft Remastered, a soli nove giorni dall’apertura della BlizzCon 2026 (12 e 13 settembre). Immagini e blocchi di testo si distorcono a intervalli casuali durante la navigazione, e la natura dell’effetto (visivamente studiata, non un difetto tecnico) esclude che si tratti di un semplice malfunzionamento del sito.

L’anomalia è stata segnalata per prima su Bluesky dall’utente John Carson e ripresa nella stessa giornata da GameSpot e GamesRadar. I glitch compaiono specificamente sulla sezione dedicata a StarCraft Remastered (il remaster del 2017 del gioco originale), non su quella di StarCraft II.

Il momento in cui compare il teaser non è casuale: arriva pochi giorni dopo la notizia secondo cui Nexon starebbe trattando un accordo con Blizzard sull’IP di StarCraft, la cui natura esatta (cessione totale della proprietà intellettuale o semplice licenza di sviluppo) resta ancora contestata anche all’interno della fonte originale. Al momento nessuna delle due aziende ha confermato ufficialmente né l’accordo né un legame diretto con il teaser sul sito.

A rafforzare i sospetti di un annuncio in arrivo c’è anche un dettaglio nel programma della BlizzCon: nel palinsesto del mainstage della prima giornata compare un vuoto di un’ora, mentre tutti gli altri panel sono separati da pause di appena 15 minuti, una discrepanza che non trova ancora spiegazione ufficiale.

Proprio su quello spazio vuoto si concentra un presunto leak del palinsesto completo della BlizzCon, circolato online a fine agosto: l’immagine colloca nell’orario del vuoto, subito dopo la cerimonia d’apertura di sabato 12 settembre, un panel dedicato a un presunto nuovo titolo StarCraft. Va precisato che si tratta di un leak non verificato da nessuna fonte indipendente affidabile, e che la stessa Icy Veins ha notato come il mix di rivelazioni elencate sembri sospettosamente “troppo perfetto” per essere autentico. Il nome del presunto progetto che circola in rete non compare in nessuna fonte solida e non viene quindi ripreso in questa sede.

Poche ore dopo le prime segnalazioni, gli utenti Reddit RaiausderDose e beyond1sgrasp hanno scoperto che dietro i glitch si nasconde un vero e proprio ARG, individuando nel subreddit r/starcraft contenuti recuperabili tramite la console degli strumenti per sviluppatori del browser. Una raccolta indipendente delle risposte del server, basata su 30 richieste campionate, conferma che i messaggi distinti individuati finora sono otto e che le ultime 25 richieste non ne hanno restituiti di nuovi. I messaggi decifrati includono log di un sistema di sensori con letture di movimento anomale, due cartelle cliniche parzialmente redatte, e soprattutto una comunicazione interna del Dominio Terran: un messaggio datato 2575-08-08, firmato da un primo sergente il cui nome è oscurato, annuncia l’arrivo di una non meglio specificata Theta Squadron al Roxara Lunar Mining Complex, accompagnata da un carico dichiarato “pivotale per la nostra ricerca” e trasportato da un caccia di classe Banshee. Compaiono inoltre due scambi criptati con richieste di accesso respinte per “credenziali non valide” e un avviso finale che segnala l’utente come “flaggato”, con l’invito a contattare immediatamente il servizio assistenza del Dominion.

Ai messaggi testuali si è aggiunto, secondo quanto riportato da GamesRadar e ripreso da Dualshockers, un file audio nascosto nel codice del sito ed etichettato come trasmissione di soccorso: passato attraverso un analizzatore di spettrogramma, il file rivelerebbe schemi tattici di un’armatura per Marine Terran, oltre a un ulteriore riferimento alla Theta Squadron.

Sul fronte della lore, un utente Reddit ha ricostruito nel dettaglio i possibili collegamenti dei messaggi con il materiale espanso della saga: Roxara è un pianeta di confine del Dominion comparso principalmente nel fumetto Fear the Reaper della serie Frontline, mentre il suo satellite, la Roxara Lunar Mining Complex citata nel messaggio, è il luogo del racconto breve Changeling, ambientato pochi mesi prima di Wings of Liberty. Secondo la stessa ricostruzione, il nome Theta Squadron non risulterebbe mai utilizzato in precedenza, mentre Zeta e Tau Squadron, le uniche due unità con nomi analoghi già comparse nel materiale espanso, provengono entrambe proprio da Changeling. Si tratta però di un’interpretazione della community, non di un dettaglio confermato da Blizzard.

Anche la data che compare nei messaggi, 2575, è stata oggetto della stessa ricostruzione, che la colloca ben oltre qualunque punto della cronologia finora confermato dal canone. Una verifica diretta sulla StarCraft Wiki conferma che la battaglia conclusiva nel Void e la morte di Amon, l’evento che chiude la trilogia di StarCraft II, sono datate 2508: il 2575 si collocherebbe quindi esattamente 67 anni dopo, una cifra che coincide con quella indicata sia dalla ricostruzione Reddit sia, indipendentemente, da Inven Global.

Il progetto a cui questi indizi sembrano puntare, se reale, si inserirebbe in un filone di voci che dura da anni: secondo la ricostruzione di Jason Schreier nel libro Play Nice, dopo la cancellazione nel 2024 del gioco survival che Blizzard aveva in sviluppo da anni, parte dello stesso team sarebbe stata riassegnata all’incubazione di un progetto sparatutto ambientato nell’universo di StarCraft, sotto la guida dell’ex produttore esecutivo di Far Cry Dan Hay, entrato in Blizzard nel 2022. Il filone ha trovato ulteriore conferma in un’offerta di lavoro pubblicata a fine 2024 per un “upcoming open-world shooter” non ancora annunciato. Negli ultimi mesi lo stesso filone di rumor si è intrecciato con le indiscrezioni sul possibile coinvolgimento di Nexon nell’IP: secondo GamesRadar, il progetto sarebbe in sviluppo presso una sussidiaria di Nexon nota per gli shooter free-to-play. Sulla base di questi indizi, sia GamesRadar sia gli utenti che hanno decifrato i messaggi ipotizzano che si possa trattare di uno shooter cooperativo PvE in stile Helldivers, più che di un titolo open-world in senso stretto.

Al momento Blizzard non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale sul significato dei messaggi, e nuovi frammenti potrebbero continuare a comparire sul sito nei prossimi giorni, in attesa di una risposta concreta durante la cerimonia d’apertura della BlizzCon del 12 settembre.





Enrico "Xly" Favaro

About Author

Classe 1991, appassionato di RTS e 4x; dopo aver giocato per tanti anni a Starcraft e Warcraft 3 ha avuto la fortuna di giocare alla beta di World of Warcraft e da allora non ha mai smesso di girovagare (a caso) per Azeroth, imparando quanto più possibile sulla sua storia.

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