Blizzard ha pubblicato un comunicato ufficiale in merito al caso che negli ultimi giorni ha acceso il dibattito all’interno della community di World of Warcraft. Dopo aver completato un’indagine interna, l’azienda ha confermato che un proprio dipendente ha abusato degli strumenti di sviluppo disponibili sui server live per favorire un gruppo di giocatori durante una spedizione Mitiche+, annunciandone il licenziamento con effetto immediato. Sono inoltre in corso provvedimenti anche nei confronti degli account dei giocatori coinvolti.
La vicenda era emersa all’inizio della settimana, quando alcuni utenti avevano segnalato anomalie nei registri di combattimento di una spedizione Mitica+23 di Nexus Point Xe’nas. Analizzando i log pubblicati su Warcraft Logs, diversi membri della community avevano notato l’utilizzo dell’abilità “Area Death (TEST)”, un incantesimo riservato agli strumenti interni di Blizzard che aveva eliminato istantaneamente alcuni nemici dell’istanza. Il completamento della spedizione risultava infatti possibile solo grazie all’eliminazione di quei bersagli, necessari per raggiungere la percentuale di Forze Nemiche richiesta dal sistema Mitiche+.
A rendere ancora più credibile la ricostruzione è stata una diretta trasmessa dallo streamer Yiesus, uno dei membri del gruppo. Durante una conversazione con il content creator Growl (YumyTV), il giocatore ha raccontato che, dopo essersi accorto di non aver raggiunto il numero necessario di nemici eliminati, aveva chiesto aiuto a un amico impiegato presso Blizzard, senza aspettarsi che quest’ultimo intervenisse davvero. Poco dopo, un Game Master sarebbe entrato nell’istanza utilizzando i privilegi riservati ai dipendenti e avrebbe eliminato istantaneamente i nemici mancanti, consentendo così al gruppo di completare la chiave.
In un primo momento Blizzard aveva confermato soltanto di aver avviato un’indagine, assicurando che avrebbe preso i provvedimenti necessari qualora fossero state accertate violazioni delle regole. L’esito dell’inchiesta è arrivato con il comunicato pubblicato nelle scorse ore.
Nel messaggio, Blizzard conferma che le verifiche interne hanno stabilito come un singolo dipendente abbia utilizzato impropriamente gli strumenti di sviluppo disponibili sui server live per favorire un gruppo di giocatori, violando il Codice di Condotta aziendale. Per questo motivo il dipendente è stato licenziato con effetto immediato. L’azienda ha inoltre dichiarato che adotterà provvedimenti anche nei confronti degli account dei giocatori che hanno collaborato o beneficiato dell’abuso, senza però specificare quali saranno le sanzioni applicate.


Blizzard ha colto l’occasione anche per spiegare come funziona l’accesso agli strumenti di sviluppo. Un numero limitato di dipendenti dispone infatti di privilegi speciali sui reami live, necessari per effettuare test o risolvere rapidamente problemi critici. Ogni utilizzo di questi strumenti viene registrato e controllato dal Platform Security Team, che ne verifica la legittimità. Secondo l’azienda, proprio questo sistema di monitoraggio ha permesso di individuare rapidamente il responsabile e di accertare che si sia trattato di un episodio isolato.
In chiusura, Blizzard ha ringraziato la community per aver portato il caso all’attenzione del team di sviluppo e ha rivolto un ringraziamento anche ai siti specializzati che stanno collaborando per rimuovere dai propri archivi i risultati ottenuti attraverso questa violazione. L’azienda ha ribadito che garantire un ambiente competitivo equo rimane una priorità assoluta per World of Warcraft.

