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Nei giorni scorsi c’è stata grande eccitazione tra i fan di World of Warcraft, scatenata dalla notizia che Blizzard starebbe sviluppando una versione “warcraftiana” di Pokemon GO. Avere una versione portatile delle Battaglie tra Mascotte infatti è un desiderio di molti da anni. Ma è davvero una certezza su cui possiamo contare?

La fonte originale della notizia è l’editoriale di Jason Schreier su Diablo, che abbiamo coperto in una notizia giovedì scorso. Il paragrafo che ha entusiasmato tutti quanti è il seguente e fa parte della spiegazione sul perchè Blizzard abbia così tanta fiducia nei giochi mobile:

The natural extension of that was for one of Blizzard’s incubation teams to develop a Warcraft version of Pokémon Go, which is in development for smartphones now. Surely it occurred to the decision-makers at Blizzard that this Warcraft spinoff could be a massive revenue generator, but the game is also in production because lead designer Cory Stockton (formerly of World of Warcraft) is a huge fan of Pokémon. (People who have played the Warcraft mobile game say it’s also got a lot more to it than Pokémon Go, including single-player mechanics.)

Secondo Schreier questo progetto sarebbe solo uno di quelli all’interno del dipartimento “incubation“: una divisione dedicata allo sviluppo titoli piccoli e facili da gestire. Per molti sviluppatori che hanno passato decenni sullo stesso titolo rappresenta una vera e propria boccata d’aria fresca.

C’è però un’altra parte dell’articolo che ci fa dubitare della certezza del progetto:

Historically, we’ve launched about 50% of the total projects we’ve worked on over the past three decades—those are the ones we consider representative of Blizzard quality.

Questa è una dichiarazione ufficiale di Blizzard, che ci fa sapere che solo il 50% dei loro titoli in sviluppo viene poi pubblicato. Casi famosi di titoli accantonati sono StarCraft: Ghost, Warcraft Adventure e il progetto Titan.

Warcraft GO potrebbe essere un prototipo che non vedrà mai la luce. Inoltre la pessima accoglienza di Diablo Immortal potrebbe anche aver cambiato i piani dell’azienda per quanto riguarda i titoli mobile.

Per avere una visione più chiara del contesto di questa notizia consigliamo di nuovo di leggere la fonte originale, molto ben scritta e approfondita.

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Tonio "Cash" Damato

Se funge da riempitivo tra un’espansione e l’altra ci potrebbe anche stare.

Tarty

E’ la normale prassi di lavoro: tutte le software house producono concept e prototipi, di cui solo una minima parte vede la luce. Quello che chiamano “Incubation”, sembra la versione Blizzard di quello che fa regolarmente Tim Shafner con Double Fine, dove per un certo periodo, i vari team di sviluppo sono liberi di sbizzarrirsi nello sviluppare prototipi e concept… che per altro rendono visibile a tutti. Lo cito perché appunto sono reperibili in rete… normalmente non se ne da visibilità ovviamente. Quindi non capisco la natura della notizia… far sapere che anche Blizzard fa come tutte le altre softco… Leggi il resto »