World of Warcraft

Christie Golden tra retcon, Blood Ties e la Worldsoul Saga

Christie Golden Blood Times Midnight

Il portale francese JudgeHype ha pubblicato un’intervista con Christie Golden, storica autrice di romanzi di World of Warcraft e penna dietro al nuovo romanzo World of Warcraft Midnight: Blood Ties. World of Warcraft Midnight: Blood Ties è il romanzo prequel ufficiale dell’espansione Midnight, è già disponibile per l’acquisto. Il romanzo è disponibile in lingua inglese, non ci sono notizie di una sua versione in lingua italiana. Vi ricordiamo che, purtroppo, i romanzi di World of Warcraft non vengono più pubblicati in lingua italiana da Battle for Azeroth.

L’intervista tocca il tema dei retcon, il modo in cui oggi si costruisce il lore del gioco, il suo rapporto con Blizzard e qualche aneddoto legato alla lunga collaborazione con il franchise.

Retcon e libertà creativa

Parlando di retcon e coerenza del lore, Golden sottolinea come il lavoro sui romanzi tie-in sia sempre più strettamente coordinato con Blizzard. Le linee guida narrative arrivano dal team interno, che definisce l’arco principale della Worldsoul Saga e i punti fermi dell’universo. All’interno di questo quadro, l’autrice può proporre idee e sfumature, ma gli eventuali cambi retroattivi devono rimanere coerenti con ciò che esiste già in gioco e con le future espansioni. L’obiettivo non è “cancellare” il passato, bensì chiarire passaggi poco esplorati o dare più spazio a personaggi che in gioco hanno avuto meno tempo sullo schermo.

Blood Ties e la preparazione a Midnight

Una parte importante dell’intervista è dedicata a World of Warcraft Midnight: Blood Ties. Il libro segue Arator figlio di Turalyon e Alleria, alle prese con un’indagine su un’antica base della Legione e, soprattutto, con il peso dell’eredità dei suoi genitori. Golden spiega che il romanzo è pensato per preparare il terreno emotivo di Midnight: più che raccontare la guerra su larga scala, mette al centro le dinamiche familiari, i dubbi di Arator e il modo in cui il passato di Turalyon e Alleria continua a influenzare il presente. Chi leggerà Blood Ties troverà quindi riferimenti diretti agli eventi e ai temi che ritroveremo poi in gioco.

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Il rapporto con Blizzard oggi

Christie Golden non fa più parte dello staff interno di Blizzard dopo i licenziamenti del 2024, ma nell’intervista ribadisce che Blood Ties è stato scritto in collaborazione molto stretta con il team di WoW e con l’area publishing. Come ha già spiegato in altre occasioni, anche quando era dipendente Blizzard i romanzi sono sempre stati lavori da freelancer, svolti “a lato” rispetto al ruolo interno. Oggi la situazione è simile: non è un’impiegata Blizzard, ma collabora come autrice esterna. Il tono dell’intervista lascia intendere che non ci sia rancore, anzi: Golden parla con affetto del team e del privilegio di poter continuare a raccontare storie nell’universo di Warcraft.

Aneddoti e ricordi dal passato

Guardando alla sua carriera sul franchise, Golden richiama anche lavori più antichi, come Lord of the Clans, nato dall’adattamento del gioco d’avventura Warcraft Adventures mai uscito. Il romanzo, basato su un canovaccio di Chris Metzen, è il progetto che l’ha legata in modo definitivo a Warcraft e che ha aperto la strada a titoli come Arthas: Rise of the Lich King o Tides of War. Tra aneddoti sul processo di revisione con il team creativo e piccoli dietro le quinte sui personaggi, l’intervista trasmette l’idea di una scrittrice ancora molto coinvolta emotivamente nel mondo di Azeroth, anche se il suo ruolo formale è cambiato.



Enrico "Xly" Favaro

About Author

Classe 1991, appassionato di RTS e 4x; dopo aver giocato per tanti anni a Starcraft e Warcraft 3 ha avuto la fortuna di giocare alla beta di World of Warcraft e da allora non ha mai smesso di girovagare (a caso) per Azeroth, imparando quanto più possibile sulla sua storia.

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