World of Warcraft

Classic Hardcore: attacco DDoS mete fine alla gilda OnlyFangs

wow classic

La community di World of Warcraft Classic è stata nuovamente scossa da un episodio che ha visto la gilda hardcore “OnlyFangs” subire un wipe completo durante un raid a Blackwing Lair in WoW Classic Hardcore a causa di un attacco DDoS (Distributed Denial of Service), e questo evento ha avuto conseguenze ancora più gravi, portando allo scioglimento della gilda stessa.

L’incidente del wipe si è verificato nella giornata di domenica 23 marzo 2025, mentre la gilda, composta da noti streamer della scena di World of Warcraft Classic tra cui Sodapoppin, stava trasmettendo in diretta il proprio tentativo di affrontare il raid Blackwing Lair.

Gli attacchi hanno provocato una marcata instabilità dei server, manifestatasi con disconnessioni multiple e improvvise, perciò i giocatori si sono trovati impossibilitati a reagire agli attacchi dei boss all’interno di Blackwing Lair.

La conseguenza diretta di questa instabilità è stata un wipe completo del raid. Tutti i personaggi presenti al momento dell’attacco sono stati uccisi e, in base alle meccaniche della modalità Hardcore, persi per sempre, portando così all’azzeramento dei progressi della gilda all’interno di Blackwing Lair.

In seguito all’accaduto, Sodapoppin ha inizialmente commentato la situazione con frustrazione per la perdita del raid e del suo personaggio di livello 60: “Sì, siamo morti tutti. Tutto il raid. Che schifo, amico. Ho perso anche il mio livello 60. Però, cosa puoi farci, immagino bisogna solo andare avanti. Grazie a tutti per il supporto.”.

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Tuttavia, le conseguenze degli attacchi DDoS e del wipe sembrano essere state più profonde. In un successivo messaggio su Discord, anch’esso diffuso online, Sodapoppin ha annunciato la decisione di sciogliere la gilda OnlyFangs: “Ebbene, sì, OnlyFangs è finita. La costante paura di essere buttati fuori dalla rete con un DDoS e di perdere potenzialmente il personaggio a cui hai dedicato centinaia di ore semplicemente non vale la pena. È un peccato, ma è così. Grazie per tutto il supporto.”.

In risposta ai recenti attacchi DDoS che hanno colpito i suoi giochi, incluso World of Warcraft Classic, Blizzard ha rilasciato una dichiarazione ufficiale, riconoscendo l’impatto di tali attacchi sull’esperienza dei giocatori e assicurando un impegno attivo nel monitoraggio e nella mitigazione del problema. In prospettiva futura, Blizzard ha annunciato che si riserva la facoltà, a sua esclusiva discrezione, di riportare in vita i personaggi Hardcore che dovessero perire a causa di eventi di massa ritenuti incoerenti con l’integrità del gioco, come appunto un attacco DDoS. Tuttavia, l’azienda ha chiarito che la sua posizione generale sulle ripristini dei personaggi o sulle contestazioni di morte rimane invariata, escludendo la resurrezione per decessi causati da disconnessioni del server, picchi di lag, bug di gioco o qualsiasi altra ragione, con il Supporto Clienti che non potrà fornire assistenza in tali casi.

La vicenda di OnlyFangs rimane un esempio emblematico delle sfide che i giocatori di titoli online, specialmente in modalità competitive e con conseguenze permanenti, possono affrontare a causa di azioni malevole esterne, e la risposta di Blizzard introduce un elemento di potenziale tutela per eventi di questa portata.

Vi lasciamo con il bluepost della risposta della Blizzard.


Greetings,

Recently, we have experienced unprecedented distributed-denial-of-service (DDoS) attacks that impacted many Blizzard game services, including Hardcore realms, with the singular goal of disrupting players’ experiences. As we continue our work to further strengthen the resilience of WoW realms and our rapid response time, we’re taking steps to resurrect player-characters that were lost as a result of these attacks. Unlike the many other ways characters can die in Hardcore, DDoS attacks are an intentionally malicious effort made by third-party bad actors, and we believe the severity and results of DDoS attacks specifically warrant a different response.

In the future, Blizzard may elect – at our sole discretion – to revive Hardcore characters that perish in a mass event which we deem inconsistent with the integrity of the game, such as a DDoS attack.

Our broader stance on character restorations or death appeals has not changed. To be clear, we do not intend to revive characters which have died due to server disconnects, lag spikes, gameplay bugs, or any other reasons. Blizzard Customer Support cannot assist with issues related to characters who have died on Hardcore realms.

Thank you, as always, for your feedback.

Clay Stone
Associate Production Director, WoW Classic



Enrico "Xly" Favaro

About Author

Classe 1991, appassionato di RTS e 4x; dopo aver giocato per tanti anni a Starcraft e Warcraft 3 ha avuto la fortuna di giocare alla beta di World of Warcraft e da allora non ha mai smesso di girovagare (a caso) per Azeroth, imparando quanto più possibile sulla sua storia.

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