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Dal suo rilascio ad agosto Battle for Azeroth è stata una delle espansioni più discusse dalla Community, in prima battuta per la storia e per le scelte fatte da alcuni personaggi, ma soprattutto per le dinamiche di gioco dell’espansione: modifiche alle Classi, i Fronti di Guerra e Cuore di Azeroth sono i punti più caldi delle critiche della community.

PCGamer ha avuto modo di intervistare il Game Director Ion Hazzikostas proprio in merito allo stato di World of Warcraft e al modo in cui Blizzard intende cambiare le cose nelle future patch.

  • La prossima patch Rise of Azshara sarà molto ricca di contenuti, con due nuove zone e molti cambiamenti;
    • Nelle prossime settimane, tra aprile e maggio, ci saranno ulteriori novità e anche il lancio del PTR
  • Lo scopo del team, in queste patch è quello di creare un contenuto endgame che faccia tesoro delle esperienze passate;
    • Non basta prendere ciò che ha funzionato su Argus e alla Riva Dispersa ed applicarlo al contenuto nuovo, il team vuole sperimentare nuove cose
    • Lo scopo è far sperimentare ai giocatori qualcosa di completamente diverso rispetto a quello che hanno vissuto finora a Kul Tiras e Zandalar
  • Ci saranno sostanziali modifiche al Cuore di Azeroth:
    • Saranno aggiunti altri tratti all’Armatura d’Azerite che partiranno già sbloccati e i giocatori dovranno solo scegliere quelli che preferiscono
    • I livelli del Cuore aumenteranno permettendo di scegliere tra nuove abilità, attive o passive
    • Similmente a come avveniva per i tratti degli Artefatti di Legion, lo sblocco di alcune di queste abilità cambierà completamente lo stile di gioco delle Classi, il paragone è con i tratti dorati degli Artefatti
    • Il feedback dei giocatori è stato molto importante per bilanciare il sistema dei tratti di Azerite e il primo grande cambiamento lo abbiamo avuto con la patch 8.1 Maree di Vendetta
    • Il team è orgoglioso del sistema nel suo complesso e ha iniziato a modificarlo e aggiornarlo già dopo il lancio di Battle for Azeroth
  • Il sistema dei tratti di Azerite voleva essere un rimedio a quello che è stato, a detta del team, il più grande difetto degli Artefatti:
    • In Legion si aveva una buona progressione all’inizio dell’espansione mentre si dovevano sbloccare i vari tratti. Una volta sbloccati tutti i tratti si perdeva quel senso di avanzamento e continua progressione. Si doveva solo aggiungere potere all’Artefatto per avere degli aumenti minimi di determinate statistiche. È stata un’occasione mancata
    • In BfA l’idea dei tratti era quella di offrire un senso di progressione continuo, in cui i giocatori dovevano costantemente scegliere nuove abilità per rafforzare i loro personaggi. Il sistema sulla carta sembrava molto buono, i feedback hanno poi dimostrato che il team ha sbagliato qualcosa
    • Il sistema dell’armatura è stato completato troppo tardi, i soli test interni e il poco tempo dato alla beta non hanno permesso al team di rilevare le sue criticità, che sono poi saltate fuori quando i giocatori hanno iniziato a giocare veramente
    • L’intento del team con le prossime espansioni è di far testare di più ai giocatori i meccanismi cardine dell’espansione, come i tratti di Azerite
  • Il team, dopo anni di esperienza, ha imparato che rimuovere qualcosa in modo definitivo o modificarlo (come gli Artefatti o i portali) può avere un impatto negativo sulla Community, ma sa anche che alcune modifiche devono essere fatte per mantenere l’equilibrio di gioco e non fossilizzarlo;
    • È impossibile accontentare tutte le tipologie di giocatori presenti in World of Warcraft e solitamente il team cerca di trovare un compromesso che però permetta un buon sviluppo del gioco. In alternativa bisogna accontentare tutti a rotazione

Fonte: PcGamer

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