Copertina

“Ho assistito all’ascesa e alla caduta di imperi, alla nascita e all’estinzione di intere specie. Per millenni, l’unica costante è stata la follia dei mortali. E la vostra presenza qui è l’ennesima conferma.

Il mio padrone mi ha mostrato il futuro e in esso non c’è posto per voi. Azeroth rinascerà nella tenebra. Yogg-Saron sarà liberato. Il Pantheon cadrà!”

Loken

Le origini e il tradimento di Loken, colui che impedì alla perfetta visione di ordine e sicurezza dei Titani di realizzarsi su Azeroth, risultando infine una delle principali cause dell’ascesa al potere di Yogg-Saron. Dalla sua alleanza con Mimiron per distruggere l’Impero Nero, al delitto di Sif, fino al furto dei Dischi di Norgannon. Come un semplice custode ha usurpato il titolo di Primo Designato, seminando il caos all’interno delle grandi mura di Ulduar.

La guerra contro l’Impero Nero

Loken fu uno dei Custodi creati dal Pantheon per guidare gli eserciti titanforgiati contro gli Dei Antichi e sconfiggere il loro Impero Nero agli albori del pianeta Azeroth. Egli ricevette i propri poteri da Norgannon, il Titano custode della Magia e della Storia, e insieme a Mimiron sconfisse il Signore Elementale Neptulon il Cacciamaree durante la guerra. Una volta caduto l’Impero Nero, Loken si occupò della sorveglianza della prigione di Ulduar, luogo dove era stato imprigionato il Dio Antico Yogg-Saron.

L’incidente di Sif e la corruzione

L’intera vita di Loken fu segnata per sempre da un particolare evento. Il Custode aveva infatti una relazione con Sif, moglie di suo fratello Thorim (la quale ricambiava i suoi sentimenti). Yogg-Saron, dalla sua prigione all’interno di Ulduar, distorse i pensieri di Loken il quale, spaventato dal pensiero di perderla, attaccò Sif, uccidendola. Inorridito da ciò che aveva appena fatto, ma troppo spaventato per dire a Thorim la verità, il Custode indusse il fratello a credere che la morte della moglie fosse stata opera di Arngrim, il Re dei Giganti del Gelo, mettendo così Thorim contro i suoi stessi alleati.

Thorim and Sif
Il Custode Thorim scopre la morte di Sif

Il tradimento

Quando Thorim si ritirò nel Tempio delle Tempeste, un disperato Loken si mise alla ricerca di un modo per coprire le proprie azioni, utilizzando anche l’aiuto di Yogg-Saron pur di sfuggire alle sue colpe. Ormai in preda alla follia, organizzò la morte del Custode Mimiron, facendolo sembrare un incidente di laboratorio, e sottomise gli altri Custodi Hodir e Freya, corrompendoli in accordo con Yogg-Saron. Convinse poi Helya, la prima delle Val’kyr, ad imprigionare il Primo Designato Odyn nelle sue Sale del Valore: Loken rivendicò quindi il titolo di leader dei Custodi per sé. Infine, il nuovo Primo Designato esiliò tutti i titanforgiati da Ulduar e si ritirò nelle profondità del complesso titanico.

mimiron
Il Custode Mimiron

Il furto dei Dischi di Norgannon

Prima della cacciata dei titanforgiati però, i due Custodi Tyr e Archaedas che avevano visto cosa Loken aveva fatto, riuscirono a lasciare Ulduar in segreto insieme ad alcuni Vrykul e Meccagnomi. Tyr ed i suoi alleati rubarono da Ulduar i Dischi di Norgannon, degli artefatti che registravano tutta la storia del mondo al proprio interno, per indagare sulla portata del tradimento di Loken. Scoprendo il furto, quest’ultimo inviò orribili creature chiamate C’Thraxxi all’inseguimento di Tyr, il quale però sacrificò la sua vita in combattimento lasciando ai compagni il tempo per fuggire con i Dischi. Questi ultimi vennero successivamente nascosti dal Custode Archaedas nel complesso di Uldaman, dove sarebbe stati ritrovati solo secoli dopo.

L’insabbiamento

Terrorizzato da ciò che sarebbe accaduto se Tyr e gli altri avessero indagati con i Dischi ed il suo tradimento fosse stato scoperto, Loken creò il Tribunale delle Ere e lo riempì di informazioni per coprire i suoi misfatti. Quasi tutte le informazioni contenute all’interno del Tribunale erano, ovviamente, false. Loken inoltre modificò le “vie” per entrare in contatto con Algalon l’Osservatore, colui che era stato incaricato dai Titani di sorvegliare l’intero pianeta Azeroth, in modo che nessun essere vivente potesse contattarlo.

Il lungo isolamento

Dopo questi eventi, per migliaia di anni Yogg-Saron continuò ad avvelenare la mente dei Custodi, in primis Loken, confinandoli silenziosi all’interno di Ulduar. Tuttavia, la sua presa su di loro era debole e convincerli ad aiutarlo direttamente si dimostrò a lungo un’impresa impossibile. Fu solo durante la Seconda Guerra, quando l’ogre a capo del clan Martello del Crepuscolo e adoratore di Yogg-Saron, Cho’gall, si infiltrò a Ulduar e indebolì le catene del Dio Antico che l’influenza di quest’ultimo sui Custodi aumentò, diventando una vera e propria morsa d’acciaio.

Yogg-Saron ordinò allora a Loken, ormai completamente sottomesso al Dio Antico, di creare un nuovo esercito dalla Forgia delle Volontà. Nelle mani di Loken, la fucina sfornò legioni di Nani di ferro e Vrykul, i quali desideravano solo spargimenti di sangue e guerra. Tuttavia, i piani e le misfatte di Loken avrebbero incontrato la giusta fine anni dopo, per opera di avventurieri dell’Orda e dell’Alleanza.

Ulduar City
Il complesso titanico di Ulduar

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