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La scorsa settimana si sono concluse le fasi di qualificazione degli MDI Spring 2020, dove tra i vari team partecipanti all’evento uno era completamente italiano. Si tratta dei NO SNITCH, team che ha superato i Time Trials e ha potuto partecipare alle Regional Cup. Abbiamo avuto il piacere di incontrarli e fargli qualche domanda sulla loro esperienza nell’esport PvE di World of Warcraft.

classifica mdi spring 2020 eu
Classifica finale della divisione Europa/Asia.

Ciao ragazzi e ragazza, benvenuti su DailyQuest e grazie per la vostra disponibilità. Per cominciare volete dirci chi siete e quali sono i vostri personaggi?

Ciao e grazie a voi per esservi interessati alla nostra esperienza. I NO SNITCH sono composti da 5 persone: il nostro Difensore Andrea alias Amàrth, la nostra Guaritrice Alessia alias Elowynn ed i nostri Assaltatori Giampiero alias Elvenom, Luca alias Niflheìm e Magìc.

Da quanto tempo giocate a World of Warcraft e come vi siete conosciuti?

Alcuni di noi giocano dal 2004, altri dal 2008. Facciamo comunque parte di quella fetta di giocatori definiti di “vecchia data”. Siamo un gruppo di amici nella vita reale e per ovvi motivi siamo finiti per giocare insieme anche a WoW.

Da dove deriva il nome del gruppo?

È una storia abbastanza ridicola e con del trash. Amàrth quando stiamo giocando ha la brutta abitudine di ripetere in maniera ossessiva alcune parole, frasi o pezzi di canzoni. Durante una delle nostre serate di allenamento ha iniziato a ripetere la frase di una canzone che recita “No Snitch sennò bang bang”.

L’ha ripetuto talmente tante volte che ad un certo punto Elowynn si è stufata di sentirglielo ripetere, arrivando a minacciare l’intero gruppo di sloggare dal gioco ponendo fine alla serata di allenamento. L’episodio di per sé non era rilevante, ma nel momento in cui bisognava iscrivere il gruppo fornendo un nome Amàrth ha semplicemente scritto la frase che gli era rimasta in mente. Tutto in maiuscolo. Da qui è nato il nome NO SNITCH.

Quando avete iniziato a dedicarvi all’aspetto competitivo del gioco?

Per quanto possa sembrare strano, come gruppo abbiamo iniziato ad affrontare Mitiche+ di livello alto solo dalla Stagione 3 di Battle for Azeroth, anche se alcuni di noi nella loro carriera hanno giocato ad alti livelli in altre gilde.

Le Spedizioni in modalità Mitica+ sono una novità relativamente recente in World of Warcraft. Voi come avete accolto questa novità all’epoca della loro presentazione?

L’idea delle Mitiche+, evoluzione della Modalità Sfida di Pandaria e Draenor, ci è sembrata da subito una bella novità che avrebbe portato una ventata di freschezza nel panorama dell’end game di WoW.

Permettere anche a piccoli gruppi di amici di poter affrontare contenuti impegnativi fornendo loro ricompense a livello delle Incursioni era un’ottima idea per migliorare l’end game. Con l’introduzione degli MDI questa modalità ha dato anche una rinfrescata all’ambiente competitivo, fornendo un nuovo Esport oltre all’Arena World Championship.

La canzone, la cui citazione, ha dato origine al nome del gruppo

L’idea di partecipare all’MDI vi è venuta all’improvviso o è stata premeditata?

L’idea è partita un po’ come sfida personale e di gruppo. Solo alcuni di noi erano veramente convinti nel provare questa sfida. Quando sono partite le iscrizioni abbiamo iniziato a fare Mitiche+ alte per provare a partecipare. Concluse le prime di chiavi ci siamo resi conto che il nostro tempo non era pessimo, avevamo una possibilità di qualificarci.

Come vi siete preparati a questa sfida? Ci si immagina che prima del periodo valido per la qualificazione vi siate allenati in qualche modo.

Abbiamo iniziato con i nostri personaggi principali o con Classi che attualmente sono più o meno in meta. Inizialmente abbiamo giocato circa 15/20 ore a settimana facendo vari tentativi. Nonostante l’inesperienza siamo riusciti a qualificarci. Aver già raggiunto quest’obiettivo ci ha caricati di adrenalina, abbiamo capito di essere in grado di farcela e questo ci ha spinto ad un impegno maggiore.

Avete parlato di Classi in meta. A questo proposito, come avete affrontato la sfida degli MDI? Avete dovuto imparare a giocare Classi nuove?

La sfida è stata anche giocare Classi completamente nuove, diverse da quelle che giochiamo normalmente. Tutti e tre gli Assaltatori hanno dovuto imparare a giocare il Cacciatore e qualcuno anche il Cavaliere della Morte. A livelli alti, soprattutto nel competitivo, l’utilizzo di determinate Classi, o combinazioni Razza/Classe, è fondamentale.

A parità di bravura tra due giocatori la Classe e la Razza del personaggio fanno la differenza. E questo lo si vede negli MDI e anche durante la Race to World First dove le Top Gilde cambiano setup del gruppo in base al boss, cambiando le Classi con le quali affrontano i vari scontri.

Il vostro primissimo match agli MDI è stato contro i Method EU, favoriti dell’intero torneo. Come avete affrontato questa sfida nella sfida?

La notizia di dover affrontare i Method ci ha messo un po’ di ansia. L’idea con cui l’abbiamo affrontato era di fare del nostro meglio ed evitare a tutti i costi la pessima figura. Questa linea si è concretizzata nella strategia di fare il minor numero di errori possibili e sperare in un errore da parte loro.

Nel corso della chiave, il team dei Method ha wippato e questo ci ha dato una piccola dose di speranza. Nonostante questo però eravamo comunque contro i Method, nonostante il wipe sono riusciti a recuperare lo “svantaggio” e a batterci.

Si parte bene. Anzi benissimo.

L’esperienza degli MDI è certamente unica, cosa vi portate dentro adesso che si è concluso?

La prima cosa che certamente ci portiamo a casa è l’aver migliorato le nostre performace come singoli giocatori e come gruppo. Pensare di fare alcune cose prima prima degli MDI ci terrorizzava, lo ritenevamo impossibile. Gli MDI ci hanno permesso di sviluppare un pensiero collettivo e un senso di autocritica di gruppo che ci ha aiutato molto a migliorare.

La seconda cosa che ci portiamo a casa è ovviamente l’esperienza in sé, in quanto unica. Aver avuto la possibilità di confrontarsi con i migliori giocatori del mondo non capita a tutti, poter parlare con loro, scambiarsi due parole e sentire che nonostante tutto si è parte dello stesso gioco. Sia con i Method che anche con gli altri team c’è stato un bel clima, molta, moltissima educazione e rispetto per l’avversario.

Data la vostra esperienza avete qualche consiglio che vorreste dare ai giocatori che volessero provare a partecipare agli MDI?

La prima cosa da tener presente è che non bisogna fermarsi alle prime difficoltà. Non riuscire a chiudere una chiave in tempo le prime volte, wippare un’intera serata ad un boss non devo scoraggiare. In questi casi la differenza la fa l’affiatamento del team.

Avere delle solide relazioni tra di noi ci ha permesso di andare avanti, affrontare le critiche reciproche sapendo che erano fatte a fin di bene anche se dette poco cordialmente. Questo spirito ci ha permesso di proseguire, il conoscersi nella vita reale ha sicuramente aiutato.

Data questa vostra esperienza avete pensato di fare coaching o fare streaming dei vostri allenamenti?

Niflheìm ha streammato qualcosa durante le nostre serate di allenamento, ma non abbiamo mai pensato di farlo per gli altri. Le live che Niflheìm ha fatto erano più per noi, per capire i nostri errori che non per fornire un contenuto ad altri. Il coaching non ci è nemmeno venuta in mente come opzione, non crediamo di essere le persone migliori per farlo.

Abbiamo fatto un’esperienza unica, certo, ma questo non fa di noi dei coach. Però molte persone ci hanno scritto in gioco per chiederci consigli o aiuti, nel limite delle nostre capacità abbiamo cercato di aiutare chi ci ha scritto.

Avete dei progetti, come gruppo, per la prossima espansione?

Il nostro obiettivo come gruppo è di partire già dalla Stagione 1 di Shadowlands a fare chiavi di alto livello. Al contrario di molti altri team presenti agli MDI e alle qualificazioni, noi non avevamo esperienze passate, né con gli MDI né con le chiavi alte.

Grazie, ragazzi, per il tempo che ci avete dedicato. È stato molto divertente chiaccherare con voi. Speriamo di rivedervi ai prossimi MDI. In bocca al lupo!

Grazie a voi per averci voluto intervistare.

Se siete interessati a rivedere tutti i match degli MDI li trovate nel canale Youtube ufficiale di World of Warcraft, divisi in comode playlist. Le finali stagionali saranno disputate dal prossimo 10 luglio, sempre su YouTube.

Un’altra sfida dei ragazzi italiani.
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