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Dischi di Norgannon, Vol.8: La Confraternita dei Defias

Scritto da Lore is Magic - 7 Febbraio 2021 alle 11:30

“Bugie, avidità e inganni – questo è ciò contro cui mio padre combatteva. Per anni ha lavorato senza sosta, aiutando a ricostruire la nostra città distrutta, e quali furono i ringraziamenti che lui e chiunque altro ricevettero? Nulla.

Quale altra scelta c’era se non quella di rivoltarsi contro coloro che erano favoriti dalla corona per essere pagati, in un modo o nell’altro? Il destino, sembra, mi ha condotto lungo questo sentiero. Perfino con la morte di mio padre, i vostri folli tentativi di distruggere i Defias sono stati vani.

Sono, ora più che mai, la figlia di mio padre, e la Confraternita dei Defias risorgerà ancora una volta!

Vanessa VanCleef, leader della Confraternita dei Defias

La Confraternita dei Defias nasce nell’ingiustizia e nel sangue e cercando di spostare i malati equilibri di potere del Regno di Roccavento. Ma anche gli ideali più forti nascondono semi distruttivi. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su Edwin e Vanessa VanCleef, e sui loro seguaci dalla bandana rossa.

Reietti per necessità

La Confraternita dei Defias, conosciuta anche semplicemente come La Confraternita, è un’organizzazione di banditi, ladri, assassini, pirati e spie composta dagli ex membri della Gilda degli Scalpellini di Roccavento. È nata con lo scopo di sovvertire il Regno, a seguito di conflitti con la nobiltà cittadina che condussero a dure rivolte e alla morte della regina Tiffin Wrynn, madre di Anduin e moglie di Varian. Dopo essere stati scacciati dalla città, si riunirono attorno alla carismatica figura di Edwin VanCleef alle Miniere della Morte, nelle Marche Occidentali. Ma procediamo con ordine.

Bisogna partire da un evento ben preciso: la semi-distruzione di Roccavento a opera dell’Orda dopo la Seconda Guerra. La città era in rovina quando fu riconquistata dall’Alleanza, ripristinando il trono della Casata dei Wrynn. Re Varian incaricò il maestro Scalpellino Edwin VanCleef e la sua Gilda di ricostruire la città e renderla ancora più bella di quanto non fosse mai stata. VanCleef impiegò anni di lavoro e centinaia di uomini in un lavoro certosino. Roccavento tornò ad essere un capolavoro architettonico dell’Umanità, e i suoi alti bastioni possenti svettarono nuovamente sulla Foresta di Elwynn. Ma questo incredibile risultato ebbe delle conseguenze che nessuno poteva immaginare.

Edwyn VanCleef
Edwin VanCleef.

Lotta di classe

La nobiltà cittadina, infatti, quando la Gilda degli Scalpellini presentò il conto per i materiali e la manodopera, semplicemente si rifiutò di adempiere alla sua parte di contratto. Maestranze, ingegneri, architetti, fornitori e semplici operai si ritrovarono così ad aver lavorato per anni senza alcuna forma di pagamento in cambio. Non si ritenga però, in questa fase di analisi storica, che la colpa sia solo delle classi abbienti. Dietro questa decisione c’era in realtà un attento lavoro di manipolazione da parte di Lady Katrana Prestor, l’identità umana di Onyxia, figlia di Alamorte. Per moltissimo tempo la malvagia dragonessa aveva sobillato la ribellione, con i sussurri giusti alle orecchie giuste, fomentando gli animi da ambo le parti, avvelenando i pozzi. Lo scopo era chiaro: consegnare nuovamente il regno al caos, a beneficio dei suoi interessi personali.

Il piano funzionò in parte. Poco chiaro cosa successe esattamente e cosa scatenò la scintilla. I nobili dissero di essere insoddisfatti del lavoro della Gilda e che VanCleef avrebbe richiesto più soldi del pattuito; nei lavoratori montò invece la rabbia per la paura di restare sul lastrico. I documenti dell’IR:7 parlano anche di una massiccia spesa in armamenti e uomini per militarizzare i confini del regno, tra Elwynn e Rovotorto: questo avrebbe portato a un enorme debito nelle casse della città, e conseguentemente all’impossibilità di assolvere ai pagamenti per la Gilda.

Rivolte e sangue

La tensione crebbe fino a livelli mai raggiunti, fin quando gli Scalpellini guidati ancora una volta dal carismatico VanCleef scesero rivoltosi nelle vie di Roccavento, mettendo a soqquadro la città. Gli scontri arrivarono fino alla città vecchia e al quartiere nobiliare, coinvolgendo diversi esponenti delle classi più abbienti. Le guardie tentarono di reprimere pacificamente la rivolta, su indicazione di Re Varian – che nutriva comunque un profondo rispetto per VanCleef, pur essendo già in parte plagiato da Lady Prestor – ma non ci fu verso di trovare un accordo.

La guerriglia urbana e le rivolte divennero così ingestibili, fino ad arrivare alla peggiore delle risoluzioni. Durante una protesta particolarmente violenta sotto le mura del palazzo reale, uno dei facinorosi lanciò una pietra alla coppia di sovrani che tentava di placare la folla. Il colpo raggiunse la regina Tiffin alla testa, uccidendola. Re Varian fu distrutto dal dolore per questo lutto, e si convinse infine a disporre ordini più severi nei confronti della folla in rivolta, reprimendo con la forza la ribellione e scacciando chiunque avesse partecipato via da Roccavento.

Fu così che nacque la Confraternita: VanCleef si autoproclamò leader dei disperati, sconfitti, reietti esclusi dall’ipocrita società umana e riuscì a radunare attorno alla sua figura sempre più persone deluse dalla politica del regno, come anche vari gruppi di tagliagole, assassini e banditi. Spinti dalle iniziali buone intenzioni della loro leadership, piano piano il gruppo crebbe fino a diverse centinaia di unità diventando la principale minaccia delle regioni di confine vicine al territorio di Roccavento. Ma gli ideali nobili da fuorilegge eroi del popolo furono presto soffocati dalla maggioranza sanguinaria, che divenne un vero flagello per quelle stesse popolazioni innocenti che avrebbero dovuto difendere.

Complotti nell’ombra

VanCleef e la sua banda furono un problema enorme per la sicurezza dei cittadini del regno. Dalla loro base nelle Miniere della Morte, le forze della Confraternita divennero una presenza pervasiva nelle Marche Occidentali, nella Foresta di Elwynn, e perfino a Boscovespro e Rovotorto. Il piano di VanCleef era distruggere definitivamente Roccavento, la città che aveva contribuito a ricostruire. Per farlo, aveva bisogno di uomini e risorse atte a costruire un enorme macchina d’assedio navale, il Juggernaught. Il piano fu scoperto dall’IR:7, con ramificazioni ben più preoccupanti di un semplice colpo di Stato.

Gli uomini di Shaw ebbero infatti modo di svelare un vero e proprio complotto interno che coinvolgeva l’ormai onnipresente Lady Prestor – che riuscì però a finirne pulita – e Lord Gregor Lescovar, un burattino di Onyxia che serviva come agente all’interno della nobiltà per rovesciare Re Varian. Forze dell’Alleanza furono inviate alle Miniere della Morte per giustiziare VanCleef e portarne la testa a Roccavento come prova. L’impresa fu un successo, e mise la Confraternita allo sbando. Ma gli eroi della città non potevano sapere che una nuova minaccia giaceva nell’ombra. Vanessa, figlia di Edwin, assistette alla morte del padre e colse l’occasione per sostituirlo alla guida dei Defias, ripulendo l’organizzazione da tutti gli avidi e sanguinari tagliagole e ritornando alle sue origini di fuorilegge dalla parte dei più poveri e deboli contro le ingiustizie della nobiltà.

Vanessa VanCleef
Vanessa VanCleef.

Un nuovo scopo

Vanessa impiegò anni a ricostruire la Confraternita e a ridarle uno scopo. I nobili di Roccavento avevano ai suoi occhi il doppio demerito di essere responsabili dell’aver affamato la popolazione e ucciso il padre. A ridosso del Cataclisma, fece rimettere anche in costruzione il Juggernaught: la città sarebbe finita in macerie una volta per tutte. Fu grazie alle investigazioni del tenente Horatio Laine che il complotto della nuova Confraternita venne portato alla luce: ancora una volta gli eroi dell’Alleanza penetrarono nelle Miniere della Morte per porre fine alla minaccia dei VanCleef.

La giovane leader si dimostrò un avversario capace: sull’orlo della sconfitta, si rifiutò di consegnarsi e fece esplodere lei stessa alcune bombe, distruggendo il Juggernaught e fingendosi morta per darsi alla macchia. Questo inganno fu rivelato solo anni dopo, all’alba della terza invasione della Legione su Azeroth. Davanti a questo nemico così potente, Vanessa mise da parte il suo risentimento verso Roccavento e decise invece di partecipare alla resistenza con i membri della Confraternita rimasti a lei fedeli. Si unì così ai Senza Corona nella Sala delle Ombre di Dalaran, facendo di questo luogo la nuova base dei Defias dopo aver perso le Miniere della Morte. Coloro versati nell’arte dell’inganno che vogliono combattere per la giustizia, l’uguaglianza e i diritti dei più deboli possono mettere le loro abilità al servizio di una causa più grande. Sparuti gruppi di banditi con le caratteristiche maschere rosse dei Defias possono ancora essere trovati nelle zone di confine del regno di Roccavento.

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