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Mythic Dungeon International 2020: il recap finale

Scritto da Mika - 16 Luglio 2020 alle 14:30

Siamo felicissimi di poter accogliere un altro ospite tra gli autori di DailyQuest. Micaela “Mika” Negri è da tempo una grande fan dell’Esport di World of Warcraft, arrivando anche a castarlo durante la BlizzCon 2018. Il suo contributo per questa community è prezioso e potete sempre trovarla sui suoi canali YouTube, Twitter e Twitch.

La Redazione di DailyQuest


Si sono appena concluse le finalissime dei Mythic Dungeon Invitational, un format che ha visto la luce durante Legion e ormai arrivato alla 6° edizione con un montepremi di 300.000 $. La competizione andrà ora ufficialmente in pausa in attesa della prossima espansione e delle prossime stagioni di Mitiche+.

Nei fine settimana di questi ultimi mesi ci hanno fatto compagnia i grandi nomi della storia competitiva di WoW, che hanno messo in scena delle partite formidabili con strategie altrettanto strepitose.

È stato infatti solo grazie al modificatore stagionale Risveglio che abbiamo visto le giocate più assurde e divertenti, a cominciare dalla pazza strategia messa in atto da Zmøk per la prima volta su Covo delle Libertà durante la primissima giornata di MDI nel match contro i Puolukka, che l’ha visto prendere tutti e quattro i boss degli obelischi e portarseli in giro per la mappa mentre i suoi compagni finivano l’ultimo boss. Strategia rischiosissima ma che ha dato i suoi frutti, portandoli alla vittoria in un match che fino all’ultimo era stato molto combattuto.

La stessa strategia, però, si è rivelata fatale durante il primo match delle finalissime contro i Complexity Limit quando, in una run ad Atal’dazar già praticamente in tasca ai Perplexed, sono wipati quattro volte da Yazma per malagestione dei boss degli obelischi, regalando così la vittoria al team americano e finendo nel lower bracket della competizione.

C’è poco altro di sorprendente da raccontare di queste finali che hanno visto scontrarsi tra loro le migliori squadre attualmente in circolazione in partite davvero combattute fino all’ultimo – basti pensare che molti match sono finiti con un mero vantaggio di pochissimi secondi. In questi casi, a parità di bravura dei giocatori, è difficile essere molto più veloci ed efficienti degli altri e il tutto si basa sul capitalizzare gli errori degli altri per ottenere un vantaggio.

Come durante il match finale Wunderbar contro Golden Guardians, dove un solo errore da parte dei Wunderbar li ha portati sul 2-2 e a giocarsi il tutto e per tutto nell’ultimo scontro decisivo su Covo delle Libertà che, infine, li ha visti uscire campioni di questa edizione degli MDI.

E non poteva che finire così, con i due team favoriti a fronteggiarsi l’un l’altro in un match giocato, per l’appunto, sul filo del rasoio in una best of 5 che è finita 3-2 per i Wunderbar, ex Method EU – mentre ricordiamo che i Golden Guardians sono gli ex Method NA, acquisiti dopo lo scandalo Method dai Golden State Warriors, una squadra NBA che ha investito nel campo dell’Esport annoverando sotto la sua bandiera diverse squadre di altri videogiochi competitivi.

Si conclude quindi definitivamente questa edizione degli MDI 2020 e ci rivedremo direttamente nelle Shadowlands!

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