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La patch 8.3 di World of Warcaft arriverà il 15 gennaio, con un bel carico di novità che abbiamo riassunto nella notizia dell’annuncio. Oggi, con il contributo di due membri della comunità italiana, valuteremo quali sono i punti forti del rinnovamento di uno dei sistemi più vecchi del gioco: l’Asta.

Potete dare un’occhiata all’anteprima della nuova Asta cliccando qui. Non mancate anche di sostenere il duo GreedyGolds, HenryBahus e Goldfall, visitando la loro pagina Facebook, canale Twitch e profilo Instagram!

Problemi risolti

Sicuramente la nuova versione dell’Asta risolverà diversi problemi che per anni hanno afflitto la maggior parte dei giocatori di WoW che hanno tentato di approcciarsi all’AH.

Prima di tutto c’è da dire che, sia per vendere che per comprare, ogni player è sempre stato costretto a utilizzare un Addon; ad esempio il famosissimo TradeSkillMaster oppure Auctionator e Auctioneer. Finalmente molte funzioni letteralmente indispensabili, quali la comodissima funzione buy&sell e la lista favoriti di TSM, sono state integrate nell’interfaccia di default.

Una delle note più positive di questo rework riguarda la meccanica dell’undercut. Nel momento in cui andremo a “postare” un oggetto in Asta, la stessa interfaccia base ci consiglierà il prezzo a cui vendere (il più basso) e una simpatica finestra ci inviterà a non abbassarlo ulteriormente. Dato che nel nuovo sistema vengono venduti prima gli oggetti postati per ultimi tra quelli che hanno lo stesso prezzo (a prescindere dagli stack), non ci sarà più bisogno di abbassare continuamente il prezzo dei nostri prodotti per riportarli in cima alla lista. Questo potrebbe risolvere in parte il problema dell’undercut selvaggio presente dall’alba dei tempi!

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Interfaccia degli oggetti in vendita.

Un altro grosso problema della vecchia interfaccia era quello di trovare l’oggetto con il prezzo più basso in mezzo alla mischia. Questo spesso ha permesso ad alcuni “furbetti” di fare una fortuna aggiungendo qualche cifra in più e sperando in un errore di valutazione da parte dell’acquirente. Adesso, grazie ai miglioramenti nella UI e ai gruppi basati sul prezzo, sbagliare sarà sempre più difficile con il conseguente aumento di fiducia da parte del giocatore che si sta avvicinando all’Asta.

Inoltre, il raggruppamento degli equipaggiamenti per Item Level renderà molto più facile la scelta e l’acquisto del nostro prossimo upgrade. Cari venditori però state tranquilli, perché “il flip dei BoE” dei Raid rimarrà un ottimo metodo per fare soldi!

Cosa non cambia

Nonostante questo update, al player viene sempre data la scelta sul prezzo a cui vendere la propria mercanzia. Anche se la stessa interfaccia ci consiglia di non abbassare il prezzo di vendita, l’ultima decisione spetterà a noi e non siamo convinti che un avviso sia abbastanza per limitare uno dei problemi più grandi dell’Asta: l’ansia della vendita.

La maggior parte dei player spesso sono ansiosi di fare gold e quindi tendono a svalutare molto in fretta per vendere il prima possibile, operazione che può portare più disagi che profitti. Ciò si sente soprattutto in server con un basso volume di aste, come sono quelli italiani Pozzo dell’Eternità e Nemesis.

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Riepilogo dei nostri oggetti in vendita.

Il cambio di approccio

Sia il player “normale” che il “goblin” si approcceranno in maniera diversa all’utilizzo dell’Asta nella 8.3. Il primo sarà sicuramente molto più rilassato e meno titubante sia nel comprare che nel vendere grazie all’interfaccia molto più user friendly, inoltre non sarà costretto a utilizzare Addon per il goldmaking che possono sembrare macchinosi a un primo impatto.

Il goblin invece dovrà escogitare nuove tecniche per sfruttare i cambiamenti. Ad esempio, dato che l’aggiornamento valorizzerà tantissimo la vendita di materiali, il crafting potrebbe ritornare ad essere una scelta profittevole.

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I filtri disponibili negli acquisti.
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