Il Game Director di World of Warcraft Ion Hazzikostas è stato ospite del podcast di PsybearTV per un’intervista di quasi un’ora dedicata alla patch 12.1, Maledizione di Ula’tek, toccando temi che spaziano dal lockout dei raid Mitici alla riduzione dei Nuclei del Vuoto in arrivo con la Stagione 2.
- Il bilancio del team sulla ricezione di Midnight è positivo, con feedback entusiasta e alta partecipazione da parte della community fin dall’inizio della stagione.
- Le Mitiche+ vengono descritte come una svolta netta rispetto alla prima stagione di War Within, tarata su una difficoltà giudicata eccessivamente punitiva; per Midnight l’obiettivo di un ingresso più abbordabile è stato centrato con successo.
- Blizzard ha comunque dovuto correggere il tiro con ricompense dedicate, tra cui la nuova montatura e il titolo per il top 1%, pensate per chi esaurisce rapidamente i contenuti di fascia bassa.
- Sul fronte raid, la stagione ha proposto nove boss complessivi suddivisi su più tier nel corso del tempo, con una flessibilità apprezzata sia dai pug che dalle gilde organizzate.
- Anche le Spedizioni e la stagione PvP vengono descritte in modo molto positivo.
- Sulle Spedizioni, Hazzikostas conferma l’esistenza di un team dedicato, composto da personale proveniente da encounter design, content design e systems design.
- La volontà di investire ulteriormente su questo pubblico ha portato all’introduzione di Prey.
- Gli Alloggi vengono descritti come una base su cui costruire nel tempo, non come un prodotto finito, frutto di una scelta deliberata di approccio leggero.
- Hazzikostas non considera un problema il fatto che molti giocatori non si sentano obbligati a interagirci: sono lì per chi vuole avvicinarsi quando è pronto.
- L’obiettivo dichiarato è aggiungere progressivamente profondità senza legarla a meccaniche di potere del personaggio, evitando le soluzioni “a mano pesante” adottate in passato per altri sistemi.
- Il team riconosce il feedback sulla “formulaicità” di alcuni contenuti, definendo più semplice intervenire su ciò che scontenta tutti rispetto a sistemi che funzionano ma che, portati avanti troppo a lungo, iniziano comunque a generare critiche di ripetitività.
- L’ecosistema dei raid è indicato come uno dei punti su cui si sta lavorando: la struttura attuale (flex 10-30 per Normal/Eroico, Mitico a 20 persone) risale a Warlords of Draenor e non è più stata toccata da allora, mentre Gran Banca, Mitiche+ e Spedizioni si sono nel frattempo ritagliati parte delle motivazioni storiche a raidare.
- Nella Stagione 2 le ricompense della Gran Banca per i raid verranno rafforzate per competere meglio con le altre attività.
- Le priorità del team riflettono un bilanciamento continuo tra le esigenze di un pubblico estremamente eterogeneo, basato su dati di utilizzo e feedback della community raccolto da forum, Reddit e social.
- Privilegiare una fascia di giocatori in un dato momento può generare frustrazione in un’altra, ma secondo Hazzikostas è semplicemente il riflesso dell’ascolto di porzioni diverse della community in momenti diversi, non un abbandono delle richieste pregresse.
- Sul fronte addon, il Game Director si dice soddisfatto del lavoro di disarmo di quelli più invasivi, pur non considerandolo un processo concluso, vista la capacità della community di trovare sempre nuove scappatoie.
- In 12.1 verrà rifattorizzato il modo in cui buff e debuff vengono tracciati ed esposti agli addon, per facilitarne lo sviluppo e allo stesso tempo chiudere diverse scappatoie.
- Sul caso di Mythic L’ura, lo descrive come parte della normale corsa agli armamenti tra giocatori e sviluppatori: nelle fasi iniziali della race to world first erano state applicate hotfix mirate contro alcune scappatoie legate al tracciamento degli interrupt, ma sono state abbandonate rapidamente perché avevano causato errori Lua diffusi tra i giocatori che usavano addon, risultando troppo dannose per la maggioranza.
- Hazzikostas sostiene che, senza gli addon che hanno permesso di aggirare alcune meccaniche, il boss sarebbe stato nerfato più pesantemente; l’obiettivo resta offrire un’esperienza che funzioni fin da subito senza richiedere addon specifici per restare competitivi.
- Conferma che gli ultimi boss di un tier vengono tarati appositamente su livelli sovrumani pensando alle 3-5 gilde di vertice del mondo, per poi essere abbassati di difficoltà nel corso della stagione fino a un livello accessibile: un approccio riservato solo agli ultimi boss, non all’intero tier.
- Cita il caso della gilda Echo, che ha subito un wipe nella Secret Phase per la meccanica Starsplinter: in passato un addon avrebbe potuto risolverla banalmente assegnando posizioni fisse ai giocatori, mentre oggi il team vuole che certe meccaniche vengano apprese sul campo nel corso dei tentativi.
- Sui contenuti percepiti come frettolosi, Hazzikostas ribadisce l’impegno a non inserire nulla che non sia pronto, anche a costo di rimandarlo alla patch successiva.
- La cadenza di 8 settimane resta un’aspirazione, non un vincolo rigido: segnalazioni massicce di bug in QA o malcontento sui contenuti principali in PTR possono far slittare un rilascio.
- Sul caso della patch 12.0.5, giudicata da molti particolarmente instabile, attribuisce i problemi non alla velocità di sviluppo ma a un eccesso di aggressività nel correggere bug minori a ridosso della release: la build era già pronta, ma alcune correzioni dell’ultimo minuto hanno finito per romperne di più importanti altrove.
- Nello specifico, un fix applicato pochi giorni prima del rilascio all’ascensore di Siege of Orgrimmar (dove i giocatori cadevano attraverso la piattaforma) avrebbe interferito con il codice degli Alloggi, facendo agganciare permanentemente al pavimento tutti gli arredi sospesi; QA aveva verificato solo il funzionamento dell’ascensore, senza ricontrollare gli Alloggi, complice l’interdipendenza di circa 20-25 anni di codice.
- Da quell’episodio in poi, a partire dalla 12.0.7, il team ha introdotto una sorta di “moratoria” nei giorni immediatamente precedenti il rilascio di ogni patch, durante i quali il codice non viene più toccato.

- Sul lockout dei raid Mitici, Hazzikostas conferma di aver ricevuto molto feedback sul tema, alimentato anche dai buoni risultati di Sporandia, descritta come qualcosa a metà tra un esperimento isolato e la futura direzione del sistema di raid.
- Segnala un aumento dei giocatori che cercano di puggare il Mitico rispetto a quando fu introdotto dieci anni fa, oltre a un numero crescente di gilde che, pur avendo ottenuto il riconoscimento Sulla cresta dell’onda, vorrebbero proseguire oltre l’Eroico senza però avere un percorso chiaro per farlo.
- Difende comunque il valore di una dimensione fissa per gli encounter di fascia più alta, tarati sulla difficoltà richiesta per l’achievement All’avanguardia: se non ci fossero vincoli, i gruppi più competitivi manipolerebbero la dimensione del raid alla ricerca dell’assetto ottimale, lasciando periodicamente fuori alcuni giocatori dalla progressione, con ricadute negative sull’esperienza sociale del gruppo.
- Il flex completo non è considerato il futuro del Mitico, ma non è escluso che singoli boss con dimensione variabile possano comparire nei prossimi tier, come già sperimentato con Frattura del Sogno, che ha aggirato i problemi di lockout risultando un boss più semplice ma con un buon riscontro tra i giocatori.
- Accenna alla possibilità di rivedere la rigidità del lockout più avanti nel corso di una stagione, ad esempio dopo il completamento dell’Albo d’oro, sottolineando però la necessità di valutare gli effetti collaterali su boosting e Mythic split, e di muoversi comunque per gradi.
- Sul rapporto tra livello oggetto e reputazione dei giocatori, Hazzikostas usa il paragone con l’equipaggiamento di Sunwell, un tempo garanzia implicita di aver completato tutti i contenuti precedenti, mentre oggi la coesistenza di gearing da dungeon e da raid rende il quadro più complesso.
- Per questo la community guarderebbe già oltre il semplice livello oggetto, basandosi su rating e storico delle chiavi per le Mitiche+ e su achievement ed esperienza pregressa per i gruppi pug in raid.
- Hazzikostas non giudica “tossico” questo comportamento, ritenendolo ragionevole finché non sfocia in scorrettezze verso gli altri giocatori; cita anche l’introduzione di un menu a tendina nella Ricerca Gruppo pensato per allineare le aspettative tra chi cerca un run rilassato e chi vuole spingere.
- Conferma che nella Stagione 2 il ritmo di acquisizione dei Nuclei del Vuoto Nebulosi (il sistema già introdotto con la Forgia del Vuoto) verrà leggermente ridotto, da due a uno a settimana, spiegando che per il pubblico più competitivo il gear è soprattutto un mezzo per arrivare rapidamente a competere, mentre per altri giocatori è il contenuto stesso a essere l’obiettivo e il gear una conseguenza secondaria.

