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Retcon di Warcraft: le origini di Sargeras, il Titano Oscuro

Scritto da Massimiliano "Krogrash" Serra - 23 Settembre 2020 alle 10:30

L’universo di Warcraft si è sviluppato nel corso degli anni, iniziando con le storie della Prima, Seconda e Terza Guerra. Ma l’origine dello squilibrio tra le Forze Cosmiche è iniziato con la follia di Sargeras, il Campione del Pantheon.

Leggi la storia della Guerra degli Antichi

Per molto tempo ha rappresentato il nemico finale per antonomasia della lore di Warcraft, la cui storia è stata inserita nel manuale di gioco di Warcraft III: Reign of Chaos. Le origini del personaggio sono state poi riviste e aggiornate in Warcraft La Storia: Vol. 1, creando un contesto più ampio, dettagliato e verosimile.

Warcraft III: Reign of Chaos

Inizialmente fu inserito in una nota di Warcraft: Orcs and Humans, descrivendolo come un Signore dei Demoni caduto in disgrazia, il cui lascito venne sfruttato da Medivh per corrompere Gul’dan. La storia vera e propria viene presentata per la prima volta nel manuale di gioco di Warcraft III.

I Titani e Sargeras

Benchè non sia chiaro come l’universo sia nato, è dato di fatto che una razza di esseri divini si erse per regolare e riordinare i vari mondi formatisi e garantire lo sviluppo della vita in questi ultimi: i Titani. Per eoni il Pantheon, l’elite dei Titani, adempì al suo scopo, modellando innumerevoli mondi presenti nella Grande Oscurità, restando sempre vigili contro le minacce provenienti dalla Distorsione Fatua, reame di energie caotiche e casa di un infinito numero di demoni, il cui scopo era quello di eradicare la vita. Con il passare del tempo, la loro presenza minacciosa si fece sentire sempre più. Per combattere questa minaccia, venne scelto il più potente dei Titani, Sargeras.

Sargeras non corrotto
Sargeras, il Campione del Pantheon

La discesa nella follia

Nel corso delle sue battaglie, Sargeras incontrò due potenti razze demoniache: gli Eredar e i Nathrezim. Gli Eredar erano un’infida razza di stregoni, che utilizzavano la loro magia corrotta per schiavizzare i mondi che invadevano, trasformandone gli abitanti in demoni. I Nathrezim, conosciuti anche come Signori del Terrore, erano una razza di demoni vampirici il cui obiettivo era corrompere i mondi che incontravano, facendo rivoltare gli abitanti gli uni contro gli altri. Nonostante fosse in grado di sconfiggere gli Eredar e i Nathrezim con facilità, la loro malvagità iniziò ad intaccare la sanità mentale di Sargeras, facendolo vacillare nel perseguire il suo scopo.

Ossessionato dalla distruzione seminata dai demoni, il Titano perse speranza nei piani del Pantheon di riordinare l’universo e convenne che il caos fosse l’unica costante. I suoi fratelli tentarono di persuaderlo, ma ormai il Titano era deciso nel suo obiettivo: voltò loro le spalle e iniziò a vagare in solitudine per la Distorsione Fatua. La pazzia continuò a consumarlo, facendogli arrivare a credere che fosse il Pantheon stesso la causa del fallimento nella Creazione. Deciso a disfarne il lavoro, egli liberò i demoni dalle loro prigioni e creò il suo esercito personale, con il quale avrebbe gettato l’intero universo nel caos e nella distruzione, estinguendo ogni forma di vita.

Nacque così la Legione Infuocata. Come suoi luogotenenti, Sargeras scelse due tra gli Eredar più potenti: Kil’jaeden l’Ingannatore venne scelto per reclutare le razze più oscure dell’universo; Archimonde il Profanatore venne posto al comando delle armate infinite di Sargeras, che avrebbero annientato chiunque si sarebbe opposto. Nel corso degli eoni, la Legione invase un’infinità di pianeti, fino a quando Sargeras percepì la presenza di Azeroth, un mondo lontano situato ai confini dell’universo. Gli Elfi della Notte, a causa del loro uso smodato di magia arcana, attirarono la Legione il Pozzo delle Eternità, una fonte di potere virtualmente illimitata. Essendo una preda troppo ghiotta, iniziò ad elaborare un piano per conquistare Azeroth.

Sargeras o KilJaeden
Immagine senza didascalia dal manuale di Warcraft III: Reign of Chaos.
Dal suo vestiario (in particolare le sue spalline) è possibile si tratti di un early concept di Sargeras corrotto.

Warcraft La Storia: Volume 1

Nel nuovo libro antologico pubblicato nel 2016, Blizzard introduce una nuova storia per questo personaggio, andando ad approfondire le sue origini e le motivazioni che lo portarono a creare la Legione, in maniera più dettagliata e quantomeno più “motivata” rispetto al canone precedente.

Nuova origine dei Titani

In seguito alla conformazione dell’universo, nato dallo scontro delle Forze Cosmiche di Luce e Vuoto, la vita iniziò a fiorire nei mondi, in tutta la sua magnificenza. Insieme alla vita, nacquero i Titani, esseri composti dalla stessa materia della creazione. Alla nascita dell’universo, Aman’thul era l’unico Titano in vita; egli comprese immediatamente che esistevano senz’altro altri esseri come lui e che fossero sparsi per l’universo. Il suo compito divenne quello di cercare le Anime del Mondo e liberarle. Con il tempo, fu capace di risvegliarne alcune e insieme a queste, divenuti ormai Titani, formò il Pantheon Celeste.

Queste Anime sono appunto Titani in stato embrionale, il cui spirito si forma e si sviluppa nel nucleo di pochissimi pianeti. Ma insieme alla vita sono nati anche i demoni, il cui scopo è portare distruzione. A causa del pericolo che queste aberrazioni posero alla creazione, il Pantheon scelse di inviare Sargeras come suo campione, in modo da eliminare definitivamente la minaccia.

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Il Pantheon Celeste

Sargeras e i Signori del Vuoto

Per eoni, Sargeras vagò per infiniti mondi, liberandoli dalla corruzione demoniaca. Si accorse però che demoni stavano iniziando a manipolare le energie dell’Ombra. I Titani erano già a conoscenza di tale Forza Cosmica, ma ciò che ignoravano era l’esistenza dei Signori del Vuoto, entità risiedenti al di fuori dell’universo materiale.

Sargeras, con il passare del tempo, iniziò a trovarsi in difficoltà: i demoni che uccideva tornavano a combatterlo. Egli non sapeva che non vi era modo di uccidere definitivamente i demoni al di fuori della Distorsione Fatua, perciò chiese aiuto al Pantheon. In risposta, venne inviato Aggramar, inesperto nell’arte della guerra ma veloce nell’apprendere.

Grazie al suo aiuto, Sargeras ebbe il tempo di studiare la Distorsione Fatua e riuscì a trovare un modo per contenere i demoni. Imparò a manipolare quelle energie caotiche e creò Mardum, una prigione nella Distorsione, con le stesse proprietà di una dimensione tascabile, rendendo impossibile la fuga dei suoi ospiti.

Fu in questo frangente che il Campione del Pantheon scoprì gli orrori del Vuoto. Avventurandosi ai confini della Grande Oscurità, scoprì un mondo completamente sterile e infestato da un’aura buia. Quel pianeta era stato completamente corrotto da dei tumori giganteschi, le cui radici si erano estese fino al suo nucleo. Sargeras riuscì a udire i sogni dell’Anima del Mondo che risiedeva al suo interno, ma erano diversi da quelli che aveva udito in passato.

Interrogando un gruppo di Nathrezim che si trovavano su quel pianeta, egli scoprì la verità. Data l’immunità all’Ombra dei Titani pienamente formati, l’intento dei Signori del Vuoto era quello di corromperne uno ancora nel suo stato embrionale, innestando in quel mondo dei tumori (che sarebbero stati conosciuti in seguito come Dei Antichi) e lasciando che fossero loro a corromperlo.

Se fossero riusciti nell’intento, neanche il Pantheon avrebbe potuto fermare quel Titano corrotto, la cui potenza devastante avrebbe prosciugato tutta la vita presente nell’universo materiale. Sargeras, per la prima volta, conobbe la paura. Preso dalla rabbia e dallo sconforto, convenne che l’unico modo per porre fine a quell’abominio fosse impedirne il risveglio, distruggendo il pianeta. Brandì la propria spada e con un sol fendente lo spezzò a metà.

Sargeras distrugge pianeta Chronicle
Sargeras distrugge il pianeta corrotto dal Vuoto

Tornato al Seggio del Pantheon, con Aggramar al suo fianco, raccontò ai suoi fratelli tutto ciò che aveva visto ed espose le sue paure. La creazione era ormai condannata e distruggerla preventivamente era l’unico modo per impedire ai Signori del Vuoto di attuare il loro piano di conquista; la vita si era formata da sola già in passato e sicuramente sarebbe accaduto ancora. Il Pantheon inorridì all’idea e Aman’thul lo esiliò, marchiandolo come traditore.

Per diverso tempo, egli meditò sulla minaccia incombente e decise di attuare il suo piano. Si recò su Mardum e lo distrusse: l’esplosione che ne susseguì fu più di quanto Sargeras si sarebbe mai aspettato e l’immensa energia scaturita avvolse la sua figura, corrompendo la sua forma divina e trasformandolo in un gigantesco demone avvolto dalle fiamme. Radunò le ormai libere infinite orde di demoni e le riunì in un’unica armata, scatenandola negli innumerevoli mondi della Grande Oscurità.

Aggramar unì le forze insieme al Pantheon per tentare di dissuadere il loro fratello corrotto. Aman’thul implorò Sargeras di porre fine alla sua Crociata Infuocata e gli parlò di Azeroth, un piccolo pianeta ai confini della Grande Oscurità, la cui Anima aveva un potenziale di gran lunga superiore a qualsiasi altra avessero mai incontrato e che avrebbe certamente ribaltato le sorti nella guerra contro il Vuoto. Ma nemmeno questo smosse Sargeras. Ormai privo di qualunque compassione, trafisse a morte il suo discepolo e poi si scagliò contro il Pantheon, ponendo fine alle loro vite. La Legione aveva vinto la sua prima grande battaglia e ora si preparava ad invadere Azeroth, in modo da corrompere la sua Anima e diventare inarrestabile.

Conclusioni

Nonostante Blizzard avesse già in mente un’idea ben delineata di Sargeras, egli comunque rimaneva un personaggio bidimensionale, il classico cattivo che vuole distruggere l’universo e uccidere tutti. Con la riscrittura avvenuta in Warcraft La Storia possiamo notare una sua maggiore caratterizzazione. Egli acquista uno scopo vero e proprio, una raison d’être: si trasforma nel male di cui l’universo ha bisogno per essere salvato, ma ormai privo di senno, non capisce che egli stesso è divenuto corruttore di mondi, tanto quanto i Signori del Vuoto.

Ciò che le sue origini ci donano è anche una retrospettiva più dettagliata sulla nascita dell’universo di Warcraft e di come si sia sviluppato, ma soprattutto ci svela l’origine dei Titani (anche se questa parte potrebbe essere ridiscussa nuovamente in Shadowlands).

È da evidenziare l’assenza di alcuni elementi fondamentali nel percorso di sviluppo del personaggio descritto qui sopra, non inseriti per evitare di deviare eccessivamente dal focus dell’articolo, ossia le sue origini:

  • Nel manuale di Warcraft III: Reign of Chaos gli Eredar vennero descritti come demoni nati dalla Distorsione Fatua. Nel nuovo canone (introdotto con l’espansione The Burning Crusade) gli Eredar non nascono più come razza demoniaca, ma come pacifici abitanti del pianeta Argus corrotti dalle promesse di potere di Sargeras. Da loro si sono scissi i Draenei.
  • Nello stesso manuale si parla degli Dei Antichi e di come abitassero il pianeta di Azeroth, ma come se si fossero formati “naturalmente” su di esso. La loro natura di inviati dei Signori del Vuoto è stata raccontata nel canone moderno di Warcraft.

E voi cosa pensate di questo retcon? Avreste preferito che WoW fosse finito con la sconfitta di Sargeras, o siete contenti che l’universo si sia espanso? Vi piacerebbe un ulteriore approfondimento circa la storia di Sargeras?

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