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Il film di Warcraft: retrospettiva e prospettive future

Scritto da MasterRedz - 10 Giugno 2019 alle 14:45

Sono passati già tre anni dall’uscita nelle sale cinematografiche del film Warcraft, l’Inizio. In occasione di questa ricorrenza, vogliamo ripercorrere la nascita di questa pellicola, la visione del regista Duncan Jones e le (scarse) possibilità di un sequel.

L’annuncio

Un film su Warcraft fu annunciato nel lontano 2006 da Legendary Pictures, che ne aveva ottenuto i diritti grazie a un accordo con Blizzard a patto di avere l’ultima parola su qualunque cosa venisse decisa da sceneggiatori e regia.

Le prime idee per lo script del film puntano più a World of Warcraft che al Warcraft classico, soprattutto per rendere il pubblico più appassionato a un’era che già conosce, ovvero quella post-Terza Guerra. Nell’idea di Chris Metzen, il film avrebbe dovuto raccontare una storia inedita in un mondo familiare, qualcosa di lontano dal classico Signore degli Anelli e più simile a quanto fatto in WoW in quegli anni.

warcraft film primo concept
Uno dei primi concept per il film, risalente al 2010, creato da Wei Wang.

Questa idea però trovò presto la resistenza sia da parte di Legendary che di alcuni addetti ai lavori, che facevano spesso fatica a capire o inquadrare il materiale di partenza. Inoltre, come sapremo anni dopo, né Blizzard né Legendary erano veramente contenti della tecnologia disponibile per la CGI del film, che mal si adattava allo stile di Warcraft. La prima data provvisoria di uscita, fissata per il 2009, vien man mano posticipata, fino alla dichiarazione di una revisione completa del progetto. Nel frattempo, il regista designato Sam Raimi e gran parte della troupe di produzione abbandona il film, chi per impegni, chi per divergenze artistiche.

Warcraft, l’Inizio: l’era di Duncan Jones

Dobbiamo aspettare fino al 2013 per avere nuove notizie certe sul film, con il rilascio di un primo teaser trailer e l’annuncio che il film sarebbe stato diretto da Duncan Jones, fra l’altro molto appassionato dell’universo di Warcraft. Jones ha lavorato a stretto contatto con Blizzard e ha deciso, insieme all’azienda, di trasformare il progetto nell’inizio di una trilogia ambientata nell’era degli RTS. Il primo film sarebbe partito da Warcraft: Orcs and Humans, evitando però in gran parte i cliché di uno scontro “umani buoni e orchi cattivi”. Lo script iniziale, approvato da Metzen e tutte le parti in causa, sarà poi limato nei mesi successivi.

Duncan Jones, regista del film di Warcraft, insieme a Travis Fimmel
Duncan Jones con Travis Fimmel

Inoltre i tempi sono maturi per la CGI, che negli anni ha fatto passi da gigante. Per gestire l’impressionante mole degli orchi e le spettacolari location come Roccavento o Draenor viene reclutata la leggendaria Industrial Light & Magic, che lavorerà a stretto contatto con gli artisti di Blizzard. La colonna sonora è composta dal talentuoso Ramin Djawadi, che aveva già lavorato su quelle di Game of Thrones, Iron Man, Person of Interest.

Anche il cast è di tutto rispetto, specialmente per un progetto di questa portata, con nomi come Travis Fimmel (Anduin Lothar), Ben Foster (Medivh), Paula Patton (Garona) e Daniel Wu (Gul’dan). Gran parte del cast sarà poi presente alla BlizzCon 2015, insieme a Duncan Jones, per discutere sulla produzione del fim e presentare il primo trailer, che fisserà la data di uscita per il 10 giugno 2016 (in Italia invece uscirà il primo del mese). In totale il film ha richiesto quasi due anni di pre-produzione, 5 mesi di riprese e altri 20 mesi di post-produzione, senza contare il primo sviluppo travagliato dell’era pre-Duncan Jones.

Il trailer ufficiale di Warcraft, l’Inizio

Un’accoglienza controversa

Le prime critiche, specialmente dagli Stati Uniti, non sono lusinghiere: i verdetti della vanno da “film osceno” a “pellicola inutile”, contestando recitazione, sceneggiatura e leggerezza di alcune vicende. Il metro di paragone più usato è il Signore degli Anelli, nonostante il film sia completamente diverso sia nelle intenzioni che nel risultato. Molti trovano anche un significato politico nella fuga degli orchi da Draenor, con la crisi migratoria in atto nel mondo. Insomma, per gli USA il film è una catastrofe.

Storia diversa in Europa, Cina e nel resto del mondo, dove il film viene più apprezzato e meno stroncato dalla critica cinematografica. Non viene completamente promosso, rimangono ancora dei punti oscuri su sceneggiatura e alcune recitazioni, ma il tono del film viene compreso, così come la vicenda generale. Ma il giudizio generale va dalla sufficienza al discreto.

Anche i fan sono divisi: molti apprezzano il film, dalla resa visiva degli orchi a quella di ambienti e zone che sanno benissimo riconoscere dopo anni di gioco, oltre all’emozione di vedere al cinema un mondo a loro caro. Altri invece criticano ferocemente alcuni cambiamenti fatti nella storia o l’interpretazione di alcuni personaggi. In ogni caso, i commenti sono molto meno polarizzati e, almeno dalla community, il film è generalmente apprezzato.

warcraft inizio locandina
Il poster del film di Warcraft.

Risultati del box-office

Il botteghino segue in parte la divisione dei giudizi. Negli Stati Uniti il film è un flop, con un incasso di circa 44 milioni di dollari, una miseria rispetto alle previsioni e alle aspettative. Aspettative completamente ribaltate nel resto del mondo e soprattutto in Cina, dove il film incassa 386 milioni, di cui 213 solo nel Regno di Mezzo. Alla fine, l’incasso totale è di circa 435 milioni, il più alto in assoluto per un film tratto da un universo videoludico.

Nonostante il record, il film è economicamente un fallimento. Infatti si stima che per andare in pari, il film avrebbe dovuto incassare almeno altri 50 milioni, diventando profittevole intorno al mezzo miliardo. Sul mercato cinese ed europeo si è comportato bene, nonostante si scontrasse con altri film importanti, ma è quello degli USA il vero problema. E questo segnerà il destino della trilogia.

Sequel impossibile?

Il responso della critica insieme a un box-office in rosso non lasciano molti dubbi: i vertici di Legendary mettono in pausa qualsiasi piano per la trilogia di Warcraft, anche se il grande risultato in Cina lascia sempre la porta socchiusa verso un possibile ritorno.

Duncan Jones e Blizzard hanno sempre ribadito di essere pronti a lavorare ai sequel, che avrebbero probabilmente raggiunto anche la Terza Guerra, con tanto di Arthas e il Re dei Lich. Ma, come spesso viene risposto dal regista, la probabilità che i prossimi film vedano la luce è molto bassa.

Forse il tempo di Warcraft al cinema è passato e non tornerà più, ma da anni si sono aperte altre possibilità (anche più economiche), con Netflix e altri servizi di streaming ormai estremamente popolari. Solo pochi giorni fa Hasbro ha annunciato, insieme a Netflix, una serie animata su Magic the Gathering, una cosa praticamente impensabile fino a poco tempo fa. Non è quindi bizzarro pensare che Blizzard, con un brand molto più “cinematografico”, possa fare qualcosa di simile, specialmente con un reparto dedicato all’animazione sia in Blizzard che in Activision.

Fonte: wikipedia, blizzardwatch

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