World of Warcraft

Warcraft in casa Wizards? Gli indizi tra D&D e Magic: The Gathering

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Come avrete letto di recente, sembra esistere un prodotto per la quinta edizione di D&D in collaborazione con Warcraft, non ancora annunciato ufficialmente. Anzi, negli ultimi giorni la voce si è fatta più insistente: è trapelato che un prossimo, grande annuncio di D&D riguarderebbe proprio World of Warcraft. La natura del prodotto resta però incerta: potrebbe trattarsi di una pubblicazione “minore”, con semplici linee guida ufficiali per giocare in Azeroth usando le regole di D&D, oppure di un vero e proprio manuale d’ambientazione, con regole e modifiche pensate apposta per adattare al meglio l’universo di Warcraft al gioco di ruolo.

Alcune ricerche nei database dei maggiori rivenditori di libri al mondo (Barnes & Noble, Amazon, ecc.) hanno rivelato l’esistenza di un libro di D&D dal nome in codice “GOLLY”: circa 300 pagine, in uscita a breve (16 novembre 2026). Il codice stesso alimenta le speculazioni: “wow” è sinonimo di “golly”, altra esclamazione di meraviglia in slang americano. Nulla di tutto ciò, però, garantisce che non si tratti di un prodotto D&D di altro tipo.

Forse, però, questa collaborazione con Wizards of the Coast non sarà limitata a D&D: infatti il CEO dell’azienda è John Hight, che noi appassionati Blizzard conosciamo bene, essendo stato uno degli storici sviluppatori e dirigenti di World of Warcraft.

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John Hight è ai vertici di Wizards da circa due anni, quindi è presumibile che questa partnership con Blizzard sia frutto di storia e contatti comuni. O meglio, Hight era ai vertici dell’azienda, in quanto ha recentemente lasciato la posizione di CEO per un più modesto ruolo di consigliere.

In ogni caso, come ben saprete, l’altro grande prodotto di Wizards è Magic the Gathering.

In un’epoca precedente a Hearthstone, Warcraft aveva già provato a imporsi sul mercato dei TCG con il suo gioco, il World of Warcraft Trading Card Game, uscito nel 2006. Il gioco era abbastanza simile a Magic, ma con un sistema di regole diverso in molti punti, specialmente per la gestione delle risorse e per la presenza di un Eroe personale: quest’ultimo poteva equipaggiare armi, armature e oggetti, e determinava anche la Classe e la Fazione attorno a cui costruire il mazzo. Ebbe un buon successo, che gli permise di restare in produzione fino al 2013, quando, complici l’arrivo di Hearthstone e le alterne fortune editoriali, venne chiuso con dei set che si rifacevano all’epoca degli RTS.

Il CEO di Hasbro (che controlla Wizards of the Coast), Chris Cocks, ha dichiarato di recente che nel 2027 i tre set Universes Beyond, ovvero i set di Magic non ambientati nel Multiverso del gioco, che sfruttano quindi IP di terze parti (in passato Il Signore degli Anelli, Final Fantasy, Marvel), avranno ambientazioni fantasy o molto vicine al genere. È possibile che i tre set vengano presentati al New York Comic Con di ottobre o al MagicCon di Atlanta di novembre. La dichiarazione nasce dallo scontento dei fan per gli ultimi set, legati a Marvel, TMNT e simili, che non sono stati particolarmente apprezzati (a volte per una questione di “feeling”, a volte anche sul piano delle vendite).

Dato che non sono ancora stati annunciati, uno di questi tre set potrebbe benissimo essere Warcraft: sarebbe una delle “maggiori” IP fantasy popolari non ancora coinvolte in una collaborazione con Magic. Ci sono ovviamente altri ottimi candidati: l’universo di The Witcher, Harry Potter, le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, giusto per citarne alcuni. Anche gli universi anime non sono esclusi a priori, ma è meno probabile che vengano realizzati, semplicemente perché molti di essi hanno già un proprio gioco di carte.

Warcraft resterebbe comunque una buona scelta: si adatterebbe bene al sistema di Magic e permetterebbe a Blizzard di tornare in un mondo – quello del TCG cartaceo – che aveva abbandonato e, anzi, in parte indebolito con Hearthstone e della successiva ascesa dei giochi di carte mobile e digitali. Negli ultimi anni, però, la tendenza alla “digitalizzazione” dei TCG si è invertita e, complice anche la speculazione collezionistica, il cartaceo è tornato più forte che mai. Lasciando che sia Wizards of the Coast a occuparsi del gioco e della produzione, Blizzard otterrebbe il forte ritorno di visibilità per Warcraft di cui avrebbe gran bisogno, senza dover rimettere in piedi l’infrastruttura per gestire un TCG in “prima persona”.

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Le date di uscita e/o potenziali annunci di entrambi i prodotti sono successive alla BlizzCon 2026, in programma ad Anaheim il 12–13 settembre. È un dettaglio che, seguendo la nostra speculazione, rende la BlizzCon il palco perfetto per un primo annuncio: Blizzard potrebbe annunciare la collaborazione, lasciando poi a Wizards of the Coast il compito di svelare i dettagli nelle sue conferenze successive. Dopotutto, sono comunque prodotti loro.

Resta però la premessa d’obbligo iniziale: si tratta di pure speculazioni, nate dalla volontà di rivedere Warcraft anche in altri “ambiti”. Le date, però, disegnano uno scenario piuttosto suggestivo. Appuntamento quindi alla BlizzCon 2026 e altre conferenze per eventuali conferme (e più probabili smentite).



MasterRedz

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Signore indiscusso della redazione, MasterRedz ha spadroneggiato in BattleCraft dopo aver sterminato i suoi rivali a furia di dirette BlizzCon e articoli. Ora ha puntato gli occhi sulla conquista di DailyQuest e nessun redattore sarà al sicuro!

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