Copertina

Si susseguono gli interventi di Blizzard per spiegare ai giocatori come il team sta lavorando allo sviluppo di WoW Classic e secondo quale filosofia determinate modifiche vengono fatte o non fatte. Oggi è il turno degli oggetti, che anche nel nella vita del gioco tendono spesso a subire modifiche di statistiche o abilità.

In Classic gli oggetti verranno resi disponibili ai giocatori secondo le già annunciate tabelle di marcia PvE e PvP, ma saranno subito nella loro versione 1.12. Ovviamente potrebbero esserci eccezioni per correggere eventuali problemi.

L’intervento si conclude con qualche aneddoto delle first kill di Vanilla e di come, sebbene sia impossibile ricreare l’emozione della scoperta del 2004, il team sia motivato a fornire un ambiente di gioco autentico insieme alla migliore esperienza possibile per i giocatori.

WoW Classic è sempre previsto per estate 2019 e sarà accessibile a chiunque paghi il regolare abbonamento di World of Warcraft.

Nel corso degli ultimi mesi, ci siamo divertiti un mondo a tuffarci nello sviluppo di WoW Classic con il nostro team mentre cercavamo di dare risposta ad alcune delle innumerevoli domande che ci avete fatto sia qui che altrove. Dando un rapido sguardo ai piani che prevedono un rilascio dei contenuti in più fasi, tra cui spedizioni, incursioni e altri sistemi, è chiaro che l’obiettivo è quello di creare un’esperienza che dia un senso di progressione quanto più simile a quello che si è percepito con la prima pubblicazione di WoW. Pur pensando a quali contenuti avrebbero dovuto essere pubblicati con ognuna di queste fasi, il team è sempre rimasto concentrato sulle ricompense.

Gli sviluppatori hanno scandagliato le liste di oggetti venduti dai mercanti e le tabelle del bottino introdotto con ogni patch, cercando così di stabilire quando questi oggetti dovrebbero essere rilasciati in base al piano di pubblicazione dei contenuti. Questo significa che se un nuovo oggetto era stato originariamente aggiunto all’elenco degli oggetti del boss di una spedizione con Ahn’qiraj, non dovreste aspettarvi di vederlo in WoW Classic fino alla fase 5, che è quella che prevede la pubblicazione dei contenuti di Ahn’qiraj.

In molti ci avete chiesto se avremmo anche reintrodotto i singoli cambi incrementali agli oggetti e alle loro statistiche che si sono verificati nel WoW originale. Si potrebbe parlare in questo caso di “cambiamenti progressivi agli oggetti”.

Ecco un esempio di cosa intendiamo con “cambiamenti progressivi agli oggetti”. L’elmo del Tier 2 del Guerriero, l’Elmo dell’Ira, originariamente forniva Spirito e Agilità, oltre a indice di critico. Nella patch 1.5.0, le statistiche dell’elmo sono state cambiate in Tempra, Forza e Difesa, oltre ad alcune resistenze elementali. Poi, con la patch 1.7.0, l’ammontare di Difesa fornito è stato ridotto. Con la patch 1.8.0, il bonus da cinque pezzi del set del quale l’elmo faceva parte è stato modificato affinché funzionasse con Turbine e nella 1.9.0 ha ottenuto un look migliore con un aggiornamento visivo.

WoW Classic includerà soltanto l’ultima versione di questo oggetto, ossia quella esistente nella nostra versione di riferimento: la 1.12.

Vi starete sicuramente chiedendo perché. Perché fare differenza tra l’aggiunta di nuovi oggetti e la modifica di oggetti esistenti?

Quando dei nuovi oggetti vengono aggiunti all’elenco del bottino, significa che si sta cercando di creare un modo per fornire equipaggiamento migliore o nuovi obiettivi per i giocatori che hanno ottenuto il miglior bottino dalla struttura delle ricompense precedente. Per esempio, nel WoW originale gli oggetti venivano aggiunti per fornire ai giocatori un modo per prepararsi velocemente all’uscita di Ahn’qiraj senza dover passare mesi nel Nucleo Ardente o alla Fortezza dell’Ala Nera.

I cambiamenti agli oggetti esistenti introdotti con le varie patch spesso erano il risultato di una risposta del team a ciò che i giocatori stavano facendo in quel determinato periodo. L’obiettivo primario, al tempo, era rendere le ricompense più rilevanti ed emozionanti. Il fatto che gli sviluppatori si fossero resi conto che lo Spirito probabilmente non era la statistica ideale per l’elmo di un set del Guerriero* è un esempio perfetto di questo tipo di modifiche.

Molte abilità e talenti di classe si sono evoluti in modo simile. Per esempio, con l’introduzione della patch 1.8.0. gli sviluppatori di gioco hanno pensato che la Forma di Lunagufo sarebbe stata più interessante come trentunesimo talento del Druido con specializzazione Equilibrio rispetto all’originale Uragano.

È importante ricordare che WoW Classic è molto più di una lunga serie di modifiche. Anche se tutti i cambiamenti agli oggetti e alle classi venissero ricreati progressivamente, questa non sarebbe che una piccola parte del gigantesco quadro generale del World of Warcraft originale. Per esempio, possiamo ricordare come la progressione iniziale nelle incursioni sia stata minata da diversi imprevisti e soluzioni temporanee:

  • Da quello che sappiamo, ogni prima uccisione di Ragnaros è stata possibile solo a causa di un bug per il quale Getto di Lava veniva temporaneamente interrotto a seguito della morte di tutti i personaggi.
  • Cromaggus era praticamente imbattibile perché Incendio della Carne si accumulava in modo inevitabile e letale sui difensori, finché non si scoprì che la rampa di Ardigon nel laboratorio permetteva all’intero gruppo d’incursione di infliggere danni a Cromaggus senza essere esposti a quelli del suo soffio.
  • C’thun era famoso per non essere mai stato ucciso fino alla pubblicazione di un hotfix nell’aprile del 2006, che impediva l’apparizione di nuovi tentacoli mentre era vulnerabile.

Pensiamo che ricreare tutti i bug che impedivano la progressione nei contenuti per poi risolverli non porterebbe alcun beneficio a ciò che ci importa maggiormente, ossia l’esperienza dei giocatori. Ci sono tante cose ignote ai più riguardo al World of Warcraft originale. Le prime gilde a raggiungere Nefarian utilizzarono i primi scontri con quest’ultimo per provare diverse idee su come oltrepassare la prima fase del combattimento (sconfiggere 40 Draconidi). Quell’esperienza non può essere ricreata, perché la conoscenza non può essere cancellata, ovviamente. Per un lungo periodo a seguito dell’uscita della patch 1.4.0, molti giocatori non avevano alcuna idea di quanto fossero forti la Lamaffilata d’Ossidiana o i Guanti di Cuoio Invecchiato. In WoW Classic nessuno sarà sorpreso dalla potenza dei pezzi d’equipaggiamento.

Invece di ricreare un’esperienza specifica del 2005 che non potrà mai essere riprodotta, ci concentreremo sul riproporre accuratamente le meccaniche originali e le statistiche del gioco nello stato più rifinito possibile prima dell’uscita di The Burning Crusade. Questa è stata l’idea di fondo della progettazione di WoW Classic sin dall’inizio.

Questo significa che sebbene i contenuti verranno sbloccati progressivamente per permettere a ogni tier d’incursione di mostrare tutto il proprio splendore, i sistemi come la progettazione delle classi, le meccaniche dei campi di battaglia e le statistiche degli oggetti esistenti verranno impostati al loro stato finale, ossia quello della patch 1.12. Questo dovrebbe anche sollevare i giocatori dalla preoccupazione di dover costantemente capire come agire per rimanere in linea con la pubblicazione dei contenuti originali del gioco, e in questo modo potremo concentrarci un po’ di più sulla gestione della community e sul goderci questa esperienza insieme.

*Abbiamo anche spezzato i sogni di rigenerazione illimitata di alcuni Troll. #SpiacentiMaAncheNo.

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