Durante il panel “What’s Next” della BlizzCon 2026, il Senior Game Director di World of Warcraft Ion Hazzikostas, insieme al Lead Classic Designer Tim Jones, ha collocato ufficialmente World of Warcraft: Forever subito dopo gli eventi della nuova campagna di Warcraft III Reforged, Forsaken Kingdom, e prima dell’apertura dell’incursione Molten Core: la storia riparte quindi dal punto esatto in cui i giocatori di WoW Classic hanno sempre iniziato la loro avventura, ma prima che i raid iconici del gioco originale vengano sbloccati.
Quel punto della timeline, in realtà, non è una novità che riscrive la lore esistente. Tra la fine di Warcraft III: The Frozen Throne, con Arthas che ascende al trono del Re dei Lich, e l’inizio di World of Warcraft, con i Reietti già insediati sotto le rovine di Lordaeron, la serie ha sempre lasciato un vuoto narrativo di circa quattro anni mai raccontato in dettaglio. Forsaken Kingdom colma esattamente quell’intervallo, seguendo Sylvanas Windrunner, Putress e Varimathras (insieme ai nuovi personaggi Garek Bandarion e la Dark Ranger Anya) nella fondazione della Città Sotterranea e nella nascita della società dei Reietti. Forever prosegue direttamente da lì, senza sovrapporsi né sostituirsi a eventi già raccontati.
La parte davvero inedita riguarda ciò che il gioco aggiunge a quello scenario. La nuova razza giocabile Skyborne, presentata nel panel “Forever Deep Dive” dal Senior Game Designer Josh Greenfield, discende da un gruppo di Highborne che si ribellò al Principe Tortheldrin a Eldre’Thalas: una rivolta fallita, i cui superstiti fuggirono via mare fino a Skywall, il dominio elementale dell’Aria retto da Al’Akir, dove strinsero un patto con gli spiriti del vento che ancora oggi tengono sospesa la loro isola natale, Zephras Isle. È una storia originale, mai raccontata prima in nessun materiale Warcraft, innestata su un elemento di lore preesistente (gli Highborne di Eldre’Thalas) piuttosto che in contraddizione con esso.
Allo stesso modo, le nuove combinazioni razza/classe introdotte, come il Paladino Reietto e lo Sciamano Nano, riempiono spazi che la lore aveva sempre lasciato vuoti senza mai escluderli esplicitamente, e le zone rimaste inaccessibili nella Vanilla originale, come l’interno di Dalaran o il Nordrassil, diventano finalmente esplorabili.
Blizzard ha inquadrato Forever come una terza esperienza permanente di World of Warcraft, accanto al gioco moderno e a Classic, pensata per restare ancorata ad Azeroth: niente nuove storie ambientate a Outland o su Draenor, ma contenuti costruiti sulle stesse terre e sugli stessi quattro anni di storia mai raccontata fino in fondo.

