Xbox ha avviato oggi la ristrutturazione più ampia della sua storia. La CEO della divisione, Asha Sharma, ha comunicato che il team verrà ridotto di circa 3.200 persone nel corso dell’anno fiscale 2027, di cui circa 1.600 eliminazioni di ruoli già effettive da oggi.
Nella lettera diffusa internamente ed esternamente, Sharma ha parlato di margini operativi da 3 a 10 volte inferiori rispetto a business paragonabili, imputando il problema a una crescita di Game Pass e del portfolio multipiattaforma più lenta del previsto, unita a una struttura di costi appesantita nel tempo. Questa comunicazione arriva a quasi un mese esatto dal primo memo “Xbox Reset” del 10 giugno, con cui Sharma e il Chief Content Officer Matt Booty avevano già anticipato la necessità di un ridimensionamento profondo della strategia aziendale.
All’interno di questo riassetto, Blizzard risulta tra le divisioni colpite in modo comparativamente minimo. La presidente Johanna Faries ha inviato una nota interna in cui riconosce la giornata come difficile per l’azienda nel suo complesso, senza però specificare numeri o reparti coinvolti, e rimandando ulteriori dettagli a comunicazioni future. Non è previsto al momento nessun impatto sulla BlizzCon.
I tagli più consistenti hanno invece riguardato ZeniMax Media, Obsidian Entertainment e Id Software, con stime che parlano di circa un quarto dello staff di Obsidian e fino a metà del team di Elder Scrolls Online coinvolti. Parte della ristrutturazione riguarda anche quattro studi in uscita dal gruppo: Compulsion Games e Double Fine Productions torneranno indipendenti, mentre Ninja Theory e Undead Labs passeranno a nuova proprietà, pur mantenendo il finanziamento per completare i progetti in corso, incluso State of Decay 3.

Sul fronte sindacale, un dipendente Blizzard iscritto al sindacato ha scritto su Bluesky che nessun lavoratore sindacalizzato dell’azienda risulta coinvolto nei tagli odierni. Nel medesimo post ha offerto una lettura personale della circostanza, sostenendo che non si tratti di un riconoscimento particolare verso i ruoli sindacalizzati, quanto piuttosto della maggiore complessità procedurale nel colpire posizioni tutelate da contratto collettivo rispetto a quelle prive di protezioni sindacali, invitando i colleghi non ancora sindacalizzati a organizzarsi.
Restano comunque programmati altri 1.600 tagli su base Xbox entro il 2027, e la stessa Faries ha lasciato intendere che ulteriori novità per Blizzard potrebbero arrivare più avanti.

