Diablo III

Storia di Diablo: la Fine dei Tempi (Parte 1)

Diablo III Atto 1

Sono passati vent’anni dalla sconfitta di Diablo e dei suoi fratelli. A causa delle azioni di Baal, la Pietra del Mondo venne distrutta, ma l’umanità aveva proseguito le proprie vite pressoché ignara di quanto accaduto. La pace sembrava essere tornata su Sanctuarium, ma il male, ahimè, era destinato a tornare.

La Cometa

Dopo la sconfitta subita dagli Inferi Fiammeggianti, la vita nel Khanduras aveva ripreso il suo normale corso. Un gruppo di mercanti si stabilì in prossimità dell’ormai abbandonata Cattedrale, poiché numerosi avventurieri erano soliti accedere nelle rovine per sgraffignare oro e oggetti preziosi.

Dato il notevole flusso d’affari, i mercanti decisero di fondare una nuova città, Nuova Tristram, con l’intento di attirare ancora più visitatori e avventurieri. Per diversi anni, la città prosperò enormemente, anche grazie alla sua fiorente economia agricola, ma quando tutti i tesori vennero saccheggiati, la città perse la sua attrattiva principale, iniziando così il suo declino.

Una notte, gli abitanti di Nuova Tristram videro una cometa cadere dal cielo, che si schiantò sulla Cattedrale abbandonata. Per motivi sconosciuti, l’energia scatenata dall’esplosione risvegliò i cadaveri dalle loro tombe e la città cominciò a subire continue invasioni di non morti. Il cibo già scarso venne razionato e il morale degli abitanti raggiunse i minimi storici. Quando tutto sembrava perduto, in città si presentò un gruppo di avventurieri che aiutò la milizia locale a respingere i non morti, dando un po’ di tregua agli abitanti.

Erano uomini e donne provenienti da vari angoli del mondo, di etnia e credo diversi, tutti attirati in quelle terre dalla profezia della Fine dei Tempi. Johanna, Crociata dell’Ordine degli Zakarumiti; Kharazim, Monaco eremita di Ivgorod; Nazeebo, Sciamano delle giungle del Toraja; Sonya, Figlia di Bul’Kathos delle Steppe del Nord; Valla, Cacciatrice di Demoni di Cuor della Marca; Li-Ming, Maga dello Xian; e infine colei conosciuta come “la Prescelta”, una Sacerdotessa di Rathma proveniente dalle Giungle del Kehjistan. Nonostante negli annali storici tutt’ora appaiano i nomi di questi individui, alcuni esperti sostengono che questi siano stati inventati di sana pianta, perciò ancora oggi si dibatte sulla loro veridicità.

Il capo della milizia, il Capitano Rumford, disse loro che all’impatto era sopravvissuta solo una persona, una ragazza di nome Leah. Parlando con la ragazza in città, ella raccontò quanto accaduto: si trovava nelle vicinanze della Cattedrale insieme a suo zio Deckard, ma si erano persi di vista dopo l’esplosione provocata dalla cometa.

Insieme, Leah e gli avventurieri si recarono nel nascondiglio di sua madre, nel quale era custodita la chiave per aprire i cancelli della Cattedrale, chiusi dalle guardie dopo il risveglio dei non morti. Leah raccontò loro la sua vita: era figlia di Adria, una studiosa delle arti arcane, e di un guerriero che morì durante l’Oscuramento di Tristram. Essendo rimasta orfana in tenera età, la ragazza venne cresciuta da suo zio Deckard.

Gli avventurieri si recarono alla Cattedrale abbandonata e la esplorarono da cima a fondo. Nel primo piano trovarono Deckard Cain intento a tenere a bada dei non morti, ma insieme a lui trovarono un’apparizione ben più inquietante: Leoric, il Re Scheletro, era tornato in vita insieme ai suoi sudditi.

Durante le loro esplorazioni, gli avventurieri incontrarono anche un uomo intrappolato. Egli era Kormac, un Templare dell’Ordine degli Zakarumiti, il quale si unì a loro per combattere il male che affliggeva il Khanduras. Gli avventurieri riportarono Deckard al sicuro in città per poi tornare alla Cattedrale. Leoric sbarrava loro la strada per raggiungere la cometa, perciò il loro compito divenne quello di uccidere il Re Scheletro.

Leah
Leah

Lo Straniero e la Spada spezzata

Una volta sconfitto, la strada per il cratere della cometa fu finalmente aperta. Ma raggiunto il luogo dello schianto, videro qualcosa di incredibile: trovarono un uomo disteso al centro del cratere, illeso e in stato confusionale. Lo straniero non ricordava assolutamente nulla di chi fosse o da dove provenisse, ricordava solo di un nefasto messaggio che doveva consegnare. Man mano che tentava di ricordare, nella sua mente riaffiorarono diversi ricordi. Era lui stesso ad essere caduto dal cielo e durante la caduta aveva perso un’arma dal grande potere, la sua spada, che si era frantumata in tre parti.

Deckard suppose che ricomporre la spada avrebbe aiutato lo straniero a recuperare la sua memoria perduta. Per diversi giorni, gli avventurieri si occuparono della ricerca di tutti i frammenti della spada: il primo venne trovato in un covo occupato da un gruppo di Khazra, degli uominicapra mutati dai poteri demoniaci; il secondo venne trovato in un luogo chiamato Tempio Sommerso, un edificio la cui costruzione risaliva agli albori della creazione di Sanctuarium; il terzo ed ultimo frammento venne ritrovato nei pressi di Wortham, ma dei cultisti vi arrivarono prima.

Per tutto questo tempo, un culto di fanatici noto come la Congrega tentò di ostacolare gli avventurieri nell’ottenimento dei frammenti della spada dello straniero. A capo della Congrega c’era Maghda, una strega seguace di Belial, Maligno Minore e Signore della Menzogna. Dopo aver dato alle fiamme Wortham, Maghda sottrasse loro i frammenti della spada e rinchiuse Deckard in casa propria, insieme a Leah e lo straniero.

La strega torturò l’anziano saggio in modo che usasse le proprie conoscenze Horadriche per riforgiare la spada, ma in un’esplosione di rabbia, Leah scatenò degli strani poteri contro Maghda facendola scappare, ma non prima di portare via con sé lo straniero. Deckard però era stato torturato oltre quanto il suo corpo potesse tollerare e come ultimo gesto, riforgiò la spada spezzata.

Secondo la profezia spesso menzionata da Deckard, nota come la Profezia della Fine dei Giorni, un angelo caduto dal cielo avrebbe portato notizie di sventura, e lo straniero sembrava corrispondere a questa descrizione. A questo punto, trovare lo straniero era divenuto di vitale importanza. Gli avventurieri partirono verso le Terre Alte, luogo nel quale si era rifugiata Maghda.

Seguirono le tracce lasciate dai cultisti, che li condussero nella magione di Leoric e raggiunsero un luogo chiamato Sale dell’Agonia, un enorme sotterraneo diviso in più livelli. Nel punto più basso trovarono un’illusione di Maghda, la quale scatenò un potente nemico contro gli avventurieri, un demone noto come il Macellaio. Dopo un duro scontro, gli avventurieri ebbero la meglio e raggiunsero la sala nella quale era tenuto prigioniero lo straniero. Dopo aver ucciso i cultisti che lo tenevano imprigionato, essi gli consegnarono la spada riforgiata.

Tyrael Umano
Tyrael, mortale

Mortale per scelta

Quando la afferrò, egli riacquistò immediatamente la memoria. Lo straniero non era altri che Tyrael, l’Arcangelo della Giustizia. Insieme alla memoria della sua identità, egli si ricordò del messaggio che era venuto a portare su Sanctuarium: i due Maligni Minori Belial e Azmodan, gli ultimi Signori dell’Inferno rimasti, erano in procinto di scatenare un’ondata di malvagità che avrebbe condannato l’intera Sanctuarium a servire gli Inferi Fiammeggianti. L’ombra di Belial, aggiunse Tyrael, si era già allungata su Caldeum, corrompendo la capitale del Kehjistan dal suo interno.

L’obiettivo era divenuto quello di estirpare il male da Caldeum, ma prima di fare qualsiasi cosa avrebbero celebrato il rito funebre in onore dell’anziano Deckard Cain. Gli avventurieri prepararono una pira di legname, sulla quale posarono il corpo senza vita dell’anziano Horadrim. Durante la cerimonia, Leah e Tyrael ebbero un’animata discussione sul dovere e sul sacrificio, durante la quale l’angelo caduto mostrò a tutti quanto aveva sacrificato per proteggere Sanctuarium. I presenti ebbero una visione, offertagli da Tyrael stesso.

Dopo essersi rigenerato fisicamente, a causa dell’esplosione della Pietra del Mondo, l’Arcangelo della Giustizia tornò nel Paradiso Celeste, al cospetto di Imperius, Arcangelo del Valore e capo del Concilio di Angiris. Imperius era furibondo, poiché Tyrael aveva scelto di immischiarsi nelle faccende dei mortali nonostante il divieto imposto dalla Legge Celeste. Dopo un breve scontro tra i due, Tyrael scelse di rinnegare il proprio status angelico e si strappò le ali dal corpo, scegliendo volontariamente di divenire un essere mortale.

Il mattino seguente, gli avventurieri si rivolsero ad un carovaniere per essere guidati fino al deserto dell’Aranoch. Dopo di che avrebbero attraversato i Mari Gemelli e si sarebbero diretti a Caldeum, il Gioiello dell’Est.



SignorCrowley

About Author

Amante di titoli Blizzard dal lontano 1997, anno nel quale ha giocato a Diablo su PS1 per la prima volta. Grande appassionato di lore di Diablo e Warcraft. Fan sfegatato del mondo di Warhammer 40000.

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