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BlizzCon 2019: la storia e lo stato di Sanctuarium in Diablo IV

Scritto da MasterRedz 3 Novembre 2019

Mentre il panel precedente ci ha illuminato sui sistemi di gioco di Diablo IV, l’ultimo panel-conferenza è completamente dedicato alla storia e lore di Sanctuarium. A farci scoprire lo stato del mondo in Diablo IV troviamo Elizabeth Seminario (Game Producer), Sean Copeland (Historian Supervisor) Jess McCree (Lead Game Designer) Sebastian Stepien (Creative Director), Harrison Pink (Senior Quest Designer) e Candace Thomas (Senior Encounter Designer).

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Tono e temi di Diablo IV

  • Per espandere ulteriormente il mondo di Sanctuarium hanno studiato e letto molti RPG e saghe fantasy, oltre al materiale. L’obiettivo? Rendere il tutto oscuro, gotico e pericoloso.
  • Anche la musica (specialmente death metal) ha avuto molta influenza sul tono del gioco.
  • L’Oscurità (DARKNESS) è predominante nell’atmosfera di Diablo IV.
  • L’esplorazione è il secondo tema importante di Diablo IV, insieme alla sensazione di desolazione.
  • Se la “progressione” delle missioni è alla base molto classica (missione, viaggio, boss), hanno lavorato molto sui dettagli per ognuna di esse.

Mondo

  • Il mondo di Sanctuarium è stato cambiato per sempre dal genocidio della razza umana da parte di Malthael. Decenni dopo, l’umanità è ancora in ginocchio.
  • Il genocidio ha creato numerosi vuoti di potere che o sono stati riempiti da alcune entità, come la chiesa di Zakarum o altri credi, oppure lasciati degenerare in anarchia e malvagità.
  • Al momento, ci sono oltre un centinaio di villaggi o centri abitati “minori” nella mappa di Diablo IV.
  • Diablo IV esplorerà la regione nordorientale di Sanctuarium, la cui grande maggioranza non è mai stata esplorata nei capitoli precedenti.
    • Scosglen è la terra d’origine dei Druidi. Una landa di foreste, piovosa e infestata da mostri. Un luogo di conflitto fra la natura selvaggia e la civiltà.
    • Le Steppe Aride sono una terra di confine fra deserto e montagne, con continue guerre e scontri fra fazioni diverse. Le imboscate di cannibali sono molto frequenti.
    • Vette Frantumate: una catena montuosa innevata con valli gelide, abitata principalmente da monaci che si rifugiano in cattedrali e conventi. Pervade un senso generale di paranoia e ansia. La notte in questo luogo uccide sia per il freddo e che per i terrori che abitano le montagne.
    • Hawezar: una distesa di paludi tossiche e rovine pregne di maledizioni e malattie. La maggioranza degli abitanti sono criminali, esiliati e streghe.
    • Kehjistan è stato già esplorato nei capitoli precedenti. È l’ultimo bastione della fede di Zakarum, Caldeum quasi completamente è in rovina. Cultisti responsabili del ritorno di Lilith hanno qui una loro base importante.

Lore e personaggi

  • The Drowned sono una nuova fazione nell’universo di Diablo. Sono non morti e spiriti degli annegati in mare che formano una legione che periodicamente invade le coste di Sanctuarium.
  • Il Blood Bishop è un vescovo malvagio che si è trasformato in mostro dopo la morte.
  • Duriel è tornato e la sua identità è stata espansa oltre a quella classica di Diablo II. Ora incarna anche aspetti di decadenza.
  • Lilith non è l’unica madre dei Nephilim (e quindi dell’umanità), anche altri angeli e demoni ribelli hanno procreato. Inarius è ancora incatenato e torturato da Mephisto e i suoi sottoposti.
  • Il Triune (Culto della Trinità) è il responsabile del ritorno di Lilith, ma trama anche per l’ascesa degli altri Maligni.
  • Il Paradiso Celeste si è isolato dal resto del creato, o almeno da Sanctuarium. Anche Tyrael non si è più visto dalla fine di Reaper of Souls.
  • Lilith è la potenza emergente in Sanctuarium e negli Inferi Fiammeggianti.
  • Le anime intrappolate nella Pietra Nera della Anime si sono liberate e separate. Uno dei carcerieri di Inarius è fra queste anime.
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