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Recentemente il sito Windows Central ha avuto modo di intervistare Steve Danuser, Lead Narrative Designer di World of Warcraft. Durante l’intervista si è parlato molto di come il teeam gestisce la narrazione della storia del gioco. Ecco i punti salienti:

  • La narrazione della storia è un’attività di squadra che coinvolge molte figure diverse all’interno del team.
    • Partecipano a questo processo sia membri storici del team e del franchise sia nuove personalità.
    • C’è un gruppo di persone che controlla la coerenza della storia narrata.
    • L’obiettivo di tutte queste persone è riuscire a narrare una storia ben focalizzata e divertente in cui i giocatori possano interagire.
  • Inserire troppi personaggi all’interno di una determinata storia o evento può creare molta confusione facendo diventare la narrazione sconnessa e difficile da seguire.
    • Per ogni patch il team delinea quali saranno i personaggi principali di cui sarà necessario seguire le gesta per narrare quel determinato pezzo di storia.
  • Il team è consapevole che molti giocatori diventano “ansiosi” quando la storia del loro personaggio preferito non viene narrata per intero o rimane in sospeso.
    • Raccontare solo alcune parti o lasciare la narrazione in sospeso serve al team per lasciare che gli eventi si svolgano naturalmente, evitando una narrazione frettolosa.
  • La partenza di Sylvanas non ha avuto effetti solo sui Reietti, ma anche sugli Elfi della Notte da lei riportati in vita dopo la Guerra delle Spine.
    • Questi Elfi, prima uccisi e poi resi non-morti, si sono sentiti senza speranza per essere stati usati dalla Regina Banshee.
    • Quello di cui questi Elfi non-morti hanno bisogno è qualcuno che li guidi. Calia e Derek potranno aiutarli a trovare la loro vera identità.
  • Al team piace molto il modo in cui gli NPC interagiscono durante la storia, trovano sia molto immersivo poter ascoltare i dialoghi della gente comune all’interno delle città dopo determinati eventi.
  • Sebbene il focus di Battle for Azeroth fosse sulla guerra tra fazioni, il piano di approfondire le trame di Azshara e degli Dei Antichi era presente fin dall’inizio.
  • Le somiglianze tra l’arco narrativo di Sylvanas e quello di Garrosh sono volute.
    • Le somiglianze tuttavia sono solo superficiali e le sfumature della storia sono servite a mostrare le differenze tra i due personaggi.
  • La perdita del padre ha accecato Anduin rendendolo incapace di vedere alcune verità sul mondo. Il giovane Re dovrà venire a patti con queste sue mancanze in futuro.
  • La Quarta Guerra, come ogni guerra, avrà ripercussioni sulla storia futura di Azeroth.
    • Gli echi di quanto accaduto e le conseguenze di certe azioni potrebbero protrarsi molto a lungo nel tempo.
  • I filmati pre-renderizzati hanno aiutato a narrare la storia di Battle for Azeroth in maniera eccellente, il team è molto soddisfatto del lavoro svolto.
  • Durante Shadowlands i giocatori non saranno annunciati come Eroi o Campioni onnipotenti, ma come personaggi con un grande potenziale ed emozionanti avventure davanti a loro.

Fonte: Windows Central

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