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Dischi di Norgannon, Vol.25: Irathion o Sabellian, chi merita il ruolo di Aspetto?

Scritto da Lore is Magic - 16 Gennaio 2023 alle 11:00

Con il nuovo anno torna anche la rubrica dei Dischi di Norgannon! Per questo primo appuntamento del 2023, abbiamo deciso di occuparci e tentare di rispondere ad una domanda, uno degli argomenti principali di quest’inizio della nuova espansione Dragonflight: chi merita di essere il nuovo Aspetto dello Stormo Nero tra Irathion e Sabellian? Proviamo a dare una risposta a questa domanda, soppesando i pro ed i contro dei candidati.

Le argomentazioni di Irathion

Colui che sembra il candidato principale e più accreditato al ruolo di nuovo Aspetto dello Stormo Nero, è sicuramente Irathion. Quest’ultimo è un giovane drago nato durante gli eventi di Cataclysm, dopo che lo Stormo Rosso decise di utilizzare un antico dispositivo titanico per “purificare” il suo uovo dalla corruzione degli Dei Antichi. Anche se Irathion ha comunque sempre rifiutato di essere una pedina di coloro che gli diedero la vita, il Principe Nero ha da sempre preso sul serio il suo ruolo di Drago Nero, e quindi in un certo senso di guardiano della terra, svolgendo i suoi doveri al meglio delle proprie capacità.

E proprio questo è, secondo Irathion, un punto a suo favore per la nomina ad Aspetto. Egli rivendica il fatto di essere sempre stato su Azeroth ad occuparsi dei problemi del pianeta, cercando di risolverli (anche se con metodi alcune volte discutibili). Sempre in questo senso, il Principe Nero inoltre rivendica il suo ruolo anche attivo in diversi avvenimenti della storia e la sua naturale predisposizione all’azione, anche in momenti e situazioni difficili.

Le argomentazioni di Sabellian

Dall’altra parte invece abbiamo, il secondo contendente, Sabellian. Quest’ultimo ai giocatori è molto meno conosciuto rispetto ad Irathion e questo nonostante egli sia un drago molto più anziano rispetto al Principe Nero. Figlio di Alamorte, ha servito come luogotenente sotto di lui, quando durante gli eventi di Warcraft II, il Distruttore decise di conservare le uova di drago nero su Draenor, affidando proprio a Sabellian la salvaguardia sia di esse che dell’intero Stormo. Tuttavia, il drago anziano è rimasto nelle attuali Terre Esterne fin da allora, prendendo “residenza” nelle Montagne Spinaguzza e non partecipando mai attivamente agli eventi occorsi su Azeroth durante questi anni.

A supporto della propria candidatura, Sabellian porta quindi la sua comprovata leadership, poiché egli è rimasto si nelle Terre Esterne, ma lì ha trovato un modo per purificare lo Stormo Nero dalla corruzione degli Dei Antichi ed è proprio questo il punto sul quale egli insiste di più. Inoltre, non va dimenticato che questa leadership fredda ed avvalorata dall’esperienza di Sabellian è rafforzata nella serie di missioni principale di Dragonflight, dove il suo piano per trasportare le uova nere non corrotte alle Pozze della Vita di Rubino funziona perfettamente, tanto da fare sembrare Irathion inesperto e infantilmente impaziente.

Nonostante tutto questo però, la stessa serie di missioni ci ricorda anche che la storia di Sabellian ha al suo interno un ruolo diretto nei crimini di Alamorte, un qualcosa che non può essere semplicemente ignorata.

Ma perché non Ebissian?

Ufficialmente, quindi, questi due sono i candidati al ruolo di nuovo Aspetto dello Stormo Nero, tuttavia parlando proprio di questo stormo non si può non pensare a qualcun altro, un drago che potrebbe anch’egli ricoprire quel prestigioso ed importante ruolo: Ebissian.

Rimanendo ancora oggi il più antico drago nero incorrotto vivente, l’uovo di Ebissian venne purificato dal leggendario campione dei Tauren Alto Monte, Huln, circa diecimila anni fa. Da allora questo drago nero ha vegliato su questa tribù di Tauren sotto l’identità dello Spiritista Corna Nere.

Dal momento che ha passato così tanto tempo ad aiutare a guidare i discendenti di Huln, Corna Nere ha largamente dimostrato la sua capacità di comando, anche se va detto egli ha svolto più il ruolo di consigliere piuttosto che quello di leader, e che la sua attenzione si è concentrata sui Tauren e non sui Draghi. Inoltre, a differenza di Irathion, Corna Nere non ha mai avuto ruoli ambigui negli eventi di Azeroth, e a differenza di Sabellian, non può certamente essere accusato di aver preso attivamente parte ai crimini di Alamorte. Da non sottovalutare inoltre che Corna Nere non cerca attivamente il potere, cosa che è spesso una buona qualità in qualsiasi leader.

Ma forse, è proprio quest’ultimo motivo che ha spinto Ebissian a non candidarsi al ruolo di nuovo Aspetto…

sabellian and wrathion

Conclusioni: chi è allora il leader più adatto?

Dopo aver visto le ragioni dei due candidati, possiamo quindi provare a trarre delle conclusioni. Posto che lasciamo ad ognuno scegliere il proprio vincitore di questa contesa, tentiamo di ipotizzare quale sarà la scelta “lorewise” della Blizzard e perché quest’ultima cadrà con tutta probabilità su Irathion. Questo per i seguenti motivi:

Irathion ha già affrontato le sue paure. Sebbene infatti abbia commesso degli errori in passato, il Principe Nero si è dimostrato in grado di imparare e crescere da quegli errori. L’approccio di Irathion è cambiato nel tempo, maturando grazie anche all’apprendimento dai suoi fallimenti, una qualità molto più importante in un leader del semplice (ed improbabile) “non sbagliare mai”.

I risultati di Sabellian contro la corruzione potrebbero non essere così importanti come sembrano. Abbiamo visto infatti come, nonostante Ebissian fosse stato purificato dalla corruzione ancor prima di nascere, egli sia però successivamente diventato vulnerabile ai sussurri degli Dei Antichi dopo aver lasciato Alto Monte. Allo stesso modo quindi, potrebbe essere possibile che sia stato più semplice purificare i draghi neri dalla corruzione degli Dei Antichi nelle Terre Esterne di quanto lo sarebbe stato se fossero stati tutti su Azeroth. Al contrario, Irathion riuscì a salvare Corna Nere dalla corruzione, anche prima della sconfitta di N’zoth.

Un altro indizio che potrebbe sembrare di poco conto ma che invece non lo è, sta nel fatto che Irathion è di fatto il volto dello Stormo Nero in tutto il merchandising di Dragonflight di Blizzard. Anche l’artbook dell’espansione, che ci (ri)introduce agli Aspetti, ha lui come rappresentante dello Stormo Nero, un fatto che è impossibile da ignorare.

Il passato di Sabellian è impossibile da ignorare. Qualunque cosa abbia fatto il buon e anziano drago da allora, il fatto di esser stato complice e persino aver partecipato attivamente, ad alcuni dei più grandi crimini di Alamorte, non può essere dimenticato. In una situazione come quella attuale in cui lo Stormo Nero ha così disperatamente bisogno di guardare a un nuovo futuro e a una nuova vita libera dal suo ex leader, l’ultima cosa di cui ha bisogno è un capo che Alamorte stesso avrebbe probabilmente scelto come suo erede.

Sabellian ha già un ruolo, ovvero quello di mentore. Se ci si pensa un attimo infatti, Irathion è giovane e per lo più ha dovuto crescere totalmente da solo. Non ha mai avuto un maestro più anziano all’interno dello Stormo, qualcuno da cui imparare, e con Sabellian che sta già mostrando al Principe Nero la virtù della strategia paziente, sembra che egli abbia già appunto questo ruolo.

Infine, Irathion è stato presente. Il ruolo di un Aspetto non è solo quello di guidare il proprio Stormo, ma anche quello di salvaguardare Azeroth e ad oggi possiamo dire che Sabellian si è dimostrato valido solo nel primo ruolo. C’è anche il semplice fatto che, come giocatori, abbiamo passato molto più tempo con il Principe Nero piuttosto che con il drago anziano. Abbiamo interagito infinitamente molto più con lui, lo conosciamo e fin dall’inizio lo abbiamo visto come una rappresentazione di ciò che può essere lo Stormo dei Draghi Neri senza l’influenza di Alamorte. Dall’altra parte invece, certamente non possiamo affermare di conoscere davvero Sabellian.

Come si diventa un Aspetto?

Per concludere, spendiamo qualche breve parola per rispondere ad un’altra domanda: come si diventa Aspetto?

In realtà, abbiamo davvero poche informazioni in questo senso. Come sappiamo, i Cinque Aspetti originali vennero “creati” tramite i Custodi che infusero Alexstraza, Ysera, Malygos, Nozdormu e Neltharion di una parte dei poteri del Pantheon dei Titani. Da allora, non sono più stati “creati” dei nuovi Aspetti, tranne che in un’occasione: ovvero quando Kalecgos succedette al defunto Malygos nel ruolo di Aspetto della Magia.

Anche in quel caso, tuttavia, l’esatto funzionamento fu abbastanza nebuloso, affondandosi tra l’altro in una leggenda. Secondo quest’ultima, quando gli Aspetti furono creati per la prima volta, vi fu un particolare fenomeno astronomico, in cui le due lune di Azeroth si trovavano in una rara congiunzione nota come l’Abbraccio. Secondo la leggenda, la ripetizione di questo stesso allineamento sarebbe cruciale per il corretto funzionamento della magia necessaria per trasformare un normale drago in un Aspetto.

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