Copertina

Quando l’hype muore su Hearthstone: la storia di Purificazione

Scritto da Diego "Feriand" Pagano - 13 Luglio 2021 alle 11:00

L’annuncio di Uniti a Roccavento segna l’inizio di una nuova stagione delle rivelazioni, uno dei periodi più ricchi di entusiasmo per un giocatore di Hearthstone. Nell’attesa di vedere le nuove carte approfittiamone per ripercorrere ancora una volta il passato di questo gioco, per confrontarlo al nostro presente.

Ci sono pochi eventi che si avvicinano alla rivelazione della Magia Purificazione, forse l’episodio con più clamore legato ad una spoiler season di Hearthstone. Raccontiamo cosa successe, come reagì Blizzard e quali sono state le ricadute a lungo termine per sviluppatori e giocatori.

karazhan purificazione
Ai tempi non c’era ancora la categoria Sacro.

Quando il Sacerdote era scarso

L’anno è il 2016. La prima rotazione Standard di Hearthstone aveva auto diversi effetti, tra i quali rendere il Sacerdote la classe peggiore del gioco. In uno dei primi report di Vicious Syndicate si legge bene quanto la classe stia annaspando, al punto che era nato tra i giocatori il meme dell’Unicorn Priest: un mazzo fortissimo, ma che nessuno riusciva a trovare.

Le aspettativa per l’annuncio di Una notte a Karazhan quindi erano alte. Nell’ultimo live streaming prima del rilascio (mai ricaricato su YouTube ma ancora su Twitch: parte 1, parte 2), tenuto il 6 agosto, venne svelata anche Purificazione. L’allora Production Manager Yong Woo la descrive come un nuovo modo per fare “robe da Sacerdote” ma il caster Frodan controbatte con un ironico “adoro peggiorare i miei servitori.”

La reazione negativa dei giocatori è esplosiva: si accusa Blizzard di star creando carte scarse (che andavano acquistate, non essendo trovabili nelle bustine) di proposito, col preciso scopo di affossare una classe. Tra veleno e meme, una parodia spicca sulle altre ed è tutt’oggi una di quelle a cui la community è più affezionata; mentre scriviamo il video è “non in elenco” e non sappiamo se verrà cancellato, ma nel caso si trovano facilmente delle reazioni.

L’associazione tra Hearthstone e Yu-Gi-Oh! è sempre stata una costante.

La risposta di Blizzard

Il 9 agosto arriva una video-risposta di Ben Brode, non ancora Game Director ma già volto più riconoscibile del team di sviluppo. Lo sviluppatore viene incontro al pensiero dei giocatori che il Sacerdote abbia bisogno di aiuto, riconoscendo l’errore di aver presentato la carta in uno streaming che Blizzard stessa aveva caricato di aspettative; al tempo stesso non rinnega la scelta di creare quella carta, affermando che esistano altri scopi per le carte al di fuori del loro uso in mazzi di prima fascia.

Ben promise che in futuro Blizzard avrebbe aiutato per bene il Sacerdote, ma per il momento quello che potevano fare era rimuovere Purificazione dal draft dell’Arena (ai tempi ancora basata sul sistema delle rarità) per migliorare leggermente la sua situazione pessima anche in quella modalità.

Video in inglese, senza sottotitoli in italiano.

Il mese successivo viene presentata la banlist dell’Arena, il primo intervento di bilanciamento serio che Blizzard abbia mai fatto per questa modalità; ciò era stato incoraggiato anche dalla brutta accoglienza di un’altra carta di Karazhan, Portale: Terre del Fuoco5251f94625a87505f1cabb39f739dd1678c5806c8692f256eb58950ec507daeb. Questa però è un’altra storia.

Alla BlizzCon 2016 viene presentata I Bassifondi di Meccania e, sicuramente non a caso, la prima Comune presentata è un solido servitore per Anduin: Sacerdote della Kabalafbdc9407b53555141981e04d3e4afcd6ea1c50726e144bcc7e5157f1d04123ca. Nel resto del set ci sono carte come Agente Draconide9f3ba9316bb6afb2282e5445bc4bc87abf1e462644525f079fde38ec5700968a, Pozione di Dragonfuocod6715fcf1367a514017baeb02bdc33e6ac5ad4a79e0cbe1995b8799d3c178722 e Raza l'Incatenato51a3d0a20f1a14d18db24d2b98756503ffc4b7d21ce3bbf32a5574bb4d3b29a8, ancora oggi considerate dall’alto power level pure nel formato Selvaggio.

L’eredità di Purificazione

Nonostante la moltitudine di richieste, Purificazione non è mai stata buffata. Blizzard però ha continuato a rilasciare carte a supporto del Silence Priest, al punto che nel meta di Viaggio a Un’Goro il mazzo è diventato (per un breve periodo) quello da giocare per vincere.

Nel 2019 l’archetipo è stato riproposto (con scarso successo) nell’Ascesa delle Ombre, con carte come Anima Insonne6b3e428cfc4c2455d0fe73573c234edd8b7589a685f017ff67acfbedd87030ce e Bibliotecaria di Dalarane0ae0f3dd8373db64b861f104c7cf1b89b9308e848f02bf047bb79088395fa45, e anche nel Set Principale del 2021 con Volontà Focalizzata1cc8ecebbd1241fb770374faec8032cd4bcdef97c12adb6ab2a1fca282336870. Su World of Warcraft esiste una versione di Karazhan dove i PNG possono usare le magie Depurazione e Portale delle Terre del Fuoco, che richiamano esplicitamente l’Avventura di Hearthstone.

In senso più largo, potremmo dire che situazioni come quella del Sacerdote abbiano spinto Blizzard a rivedere una convinzione radicata ai tempi: i cambi di bilanciamento frequenti sono dannosi; il Team 5 si è ammorbidito in proposito, e infatti è da marzo 2020 che abbiamo un bilanciamento al mese, tutti i mesi.

Anche la gestione delle spoiler season ha visto, l’anno successivo, lo spostamento definitivo delle carte meno appariscenti (o con meno sinergie) nei reveal dump finali; tutto per concentrare l’hype ed evitare incidenti. Inoltre il rilascio dei mini-set è legato alle bustine, quasi per non obbligare i giocatori a comprare un contenuto che non desiderano solo per alcune carte che potrebbero risultare competitive.

Segui
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti