Warcraft Rumble

Warcraft Rumble: un nuovo tipo di gioco mobile per Blizzard

rumble gnoma

Warcraft Rumble rappresenta al tempo stesso sia una novità che un ritorno per Blizzard: è il suo primo gioco esclusivamente mobile e destinato quindi a incontrare un pubblico nuovo, ma al tempo stesso pesca a piene mani dall’immaginario classico di Warcraft unendolo al genere di giochi come Clash Royale, che hanno fatto la fortuna dei loro produttori negli scorsi anni.

Blizzard non è nuova nel buttarsi su generi già esistenti dandogli la sua interpretazione: WoW era considerato un clone di Everquest, Warcraft di Dune II e più recentemente c’è stata la prova, andata male purtroppo, sui MOBA con Heroes of the Storm. Chi è consapevole di questo approccio quindi si potrebbe aspettare un miglioramento, o quantomeno una variante, della struttura dei giochi come Clash Royale. 

Come si gioca?

Il genere di Warcraft Rumble è RTS con elementi opportunamente semplificati: la raccolta di Oro durante la partita avviene perlopiù in automatico, e in ogni dato momento possiamo scegliere uno fra quattro Mini (le pedine della nostra armata, che possono essere sia unità che magie) fra otto disponibili, scelti casualmente. Ogni Mini ha il proprio costo in Oro e caratteristiche: per esempio, le unità volanti vengono ignorate da una buona parte di quelle terrestri e le unità eroiche hanno a disposizione buff e sinergie per spingere al meglio i nostri assalti.

Quando schieriamo delle unità, esse camminano automaticamente verso la base avversaria attaccando automaticamente tutti i nemici che possono. Se riusciamo ad abbattere il Boss del livello o la base di un altro giocatore, vinciamo la partita.

La prima grande differenza che si nota nei confronti di Clash Royale è la grandezza delle mappe: ogni livello della campagna che ho visto (attualmente sono al livello 45) non entra mai all’interno di un singolo schermo, ed esiste una discreta varietà di percorsi. Gli asset grafici sono intelligentemente riciclati per caratterizzare ogni ambientazione, e le musiche faranno venire nostalgia a più di un veterano di Warcraft.

Se avete livellato un Elfo della Notte su WoW, non resterete impassibili alla musica che parte da 13:33.

Proprio queste grandi mappe espongono anche un difetto del gioco: spesso e volentieri accadranno cose al di fuori del nostro sguardo, incoraggiando un abuso della pausa tattica (disponibile solo in PvE) per scrollare la mappa e così rendendo l’azione molto meno fluida. In un RTS “vero” ci sarebbe la minimappa, ma sicuramente non possiamo aspettarci un’aggiunta del genere in un gioco dove ogni centimetro quadrato dello schermo è prezioso.

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In questo livello ci sono tre vie per arrivare al Boss, con una torre nemica sulla destra che non appare nello schermo.

Come si progredisce?

Le risorse primarie per potenziare i nostri Mini sono tre: Esperienza, Energia Arc e Oro. La prima è la più facile da farmare, ricevendola addirittura anche in caso di sconfitta; la seconda si può farmare nelle Spedizioni, che risultano più ostiche per chi ha una scarsa collezione, ma proprio per questo diventano progressivamente più abbordabili; il vero collo di bottiglia per il potenziamento delle nostre armate è l’Oro. Infatti è con l’Oro che si comprano i potenziamenti per i Mini, che comprendono i preziosissimi Talenti che spesso sono necessari per sbloccare il pieno potenziale di un’unità.

Le fonti primarie di Oro sono la campagna, le Tempeste Arclight (varianti casuali di livelli già completati che capitano una manciata di volte a settimana), salire di livello account, salire di Grado in PvP e molto raramente degli omaggi del Negozio. Facendo parlare l’esperienza maturata da 20 giorni di gioco, mi sento di dire che i costi di potenziamento dei Mini salgono piuttosto velocemente, così come sale anche la difficoltà della campagna e non è difficile sentirsi bloccati da un Boss senza sapere cosa fare.

Proprio in questo spazio si inserisce la monetizzazione del gioco, che propone periodicamente al giocatore pacchetti dall’aspetto conveniente o addirittura l’acquisto diretto di Oro. Confrontandomi con altre persone si concorda nel dire che Rumble non risulta eccessivamente aggressivo e con un po’ di pazienza si può evitare di spendere valuta reale: farmando Esperienza si può avanzare nella campagna con la pura forza del level gap, e aspettando le Tempeste Arclight si può racimolare Oro con relativa facilità. Se spendere soldi ci sta bene, ma non vogliamo esagerare, è disponibile il booster che promette di avere validità eterna al prezzo di 20€.

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L’acquisto promette di aumentare Esperienza e Oro del 50% a vita.

Un discorso a parte lo merita il G.R.I.D. Comprare Mini (sia i mancanti che i doppioni, necessari per i potenziamenti) non avviene in maniera libera, ma attraverso una griglia che ogni giorno ci propone una lista casuale di Mini e che si refresha parzialmente dopo ogni acquisto. Dopo una fase iniziale in cui le tessere di questa griglia si muovono in continuazione, è facile si preferisca aspettare la rotazione automatica dei blocchi affinché spunti fuori l’unico potenziamento che ci interessa veramente.

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Se comprassi il Montanaro in basso a sinistra, le tessere a lui perpendicolari verrebbero cambiate con altre casuali.

Prestazioni e ottimizzazioni

Il supporto ai dispositivi meno recenti è vitale per garantire il successo di un prodotto mobile, e tra redattori e amici di DailyQuest ci siamo confrontati per vedere come girasse il gioco: il dispositivo meno recente è stato un iPhone X del 2017 che presenta i problemi più evidenti come una grande durata dei caricamenti e un forte surriscaldamento, tale che può causare il crash del gioco dopo una ventina di minuti con l’app aperta; il secondo dispositivo meno recente è un OnePlus Nord del 2020, con surriscaldamento quasi assente ma con caricamenti comunque definiti “eterni”.

Dispositivi che hanno meno di due anni o dalle prestazioni più alte ovviamente alleviano questi problemi: l’unico tablet del nostro informale sondaggio era un Galaxy Tab A8, senza riscaldamenti e senza crash ma sempre con caricamenti considerati eccessivi; il telefono più potente di cui ho saputo è un Samsung S23 Ultra dove non è stato riportato alcun crash e poco riscaldamento, con caricamenti “non problematici”.

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Una delle schermate più viste del gioco.

La durata dei caricamenti sembra quindi essere un grosso punto debole nell’ottimizzazione, acuita anche da una caratteristica del gioco: il modo migliore per avere successo nella campagna è scegliere l’armata giusta per il Boss giusto, ma è impossibile conoscere la sua composizione se non affrontandola direttamente. Il risultato è che ci si ritrova facilmente ad affrontare uno scontro più volte, attraversando schermate di caricamento pre e post fight sicuramente una volta di troppo.

Conclusione

Chi ha seguito Warcraft Rumble dall’inizio si è accorto della poca fanfara, pensando (probabilmente a ragione) che le passate esperienze abbiano fatto da monito. Anche considerando ciò, non ci si può non stupire di quanto Blizzard stia andando sul sicuro: la campagna è uno strano remix di WoW Classic (c’è sia Grommash in vita che Tirion con Brandicenere), alla BlizzCon il titolo è stato presentato sotto l’ombrello dei titoli di Warcraft e addirittura il nome del gioco è cambiato a due mesi dall’uscita per farci comparire “Warcraft”.

Si vede che Warcraft Rumble non è un gioco di scarsa qualità, ma l’impressione predominante (condivisa anche da altri membri della redazione) è quella della volontà di inserirsi in un mercato mobile indiscutibilmente florido, facendo leva sul brand di Warcraft che ad oggi è il più solido di cui Blizzard dispone. Al momento sembra che l’obiettivo stia venendo centrato, ma occorre vedere se supererà l’esaltazione del lancio.

Ultima riflessione: fa un po’ dispiacere che lo slogan del gioco “Abbraccia il caos” non caratterizzi effettivamente il gameplay, fatto perlopiù di gestione dell’economia (un effettivo caposaldo degli RTS) e speranza che la prossima unità proposta dal gioco sia quella che ti serve per counterare quelle nemiche. Chi vi scrive percepisce molto più caos nel G.R.I.D. e nelle Tempeste Arclight.

Voi cosa ne pensate di Rumble? Ci state giocando?



Diego "Feriand" Pagano

About Author

Appassionato di mondi Blizzard da quando mise le mani su Warcraft III nel 2003. Nel 2014 è approdato nella Locanda di Hearthstone e nel 2015 nella redazione di BattleCraft. Invece che arrivare a Leggenda o a 10.000 MMR, preferisce passare il suo tempo a chiacchierare con Bob e Harth Maltoforte.

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