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Durante la Cerimonia d’Apertura della BlizzCon 2019, il primo discorso del Presidente di Blizzard J. Allen Brack ha riguardato (seppure non nominandolo) la squalifica di Chung “Blitzchung” Ng Wai e due commentatori, dopo la sua dichiarazione pro-Hong Kong nello streaming degli Hearthstone Grandmasters. In seguito ad un torrente di proteste che è arrivato a coinvolgere anche il Congresso degli Stati Uniti, la pena era stata ridotta a sei mesi.

Blizzard ha l’opportunità di unire il mondo… e non lo abbiamo fatto. Ci siamo mossi troppo velocemente con le nostre decisioni, e poi, peggiorando le cose, siamo stati troppo lenti nel parlare con tutti voi.

Quando penso a quello di cui sono più scontento, mi vengono in mente due cose. La prima è che non abbiamo rispettato le aspettative che ci siamo imposti noi stessi. La seconda è che abbiamo fallito nel nostro scopo. Per questo mi dispiace e me ne prendo la responsabilità.

J. Allen Brack

Durante il corso della BlizzCon ci sono stati almeno 30 manifestati all’esterno dell’Anaheim Convention Center, con una protesta perlopiù pacifica e accolta dai partecipanti della fiera. Un singolo episodio è stato registrato durante il Q&A di World of Warcraft.

La redazione di PCGamer è stata contattata da uno dei due commentatori licenziati, che ha dichiarato di non essere stato reintegrato nonostante la dichiarazione di Brack. Steven Messner quindi ha intervistato telefonicamente il Presidente di Blizzard sulla questione, ricevendo le seguenti dichiarazioni (cliccate qui per l’articolo completo):

  • La sospensione per Blitzchung e i due commentatori non sarà ridotta ulteriormente. Si è passati da 12 a 6 mesi per il giocatore e dall’allontanamento definitivo a sempre 6 mesi per i caster.
  • Blizzard è d’accordo a far esprimere ognuno sui temi che preferisce, a patto che lo si faccia al di fuori dei canali ufficiali dell’azienda.
  • Le sanzioni sarebbero state amministrate qualunque fosse stato il contenuto della protesta di Blitzchung.
  • Blizzard aveva assunto i due commentatori anche perché limitassero i contenuti dello streaming alla competizione di Hearthstone, la sospensione è arrivata perché non sono riusciti in questo compito.
  • Su internet sono circolate dichiarazioni dagli account social cinesi di Hearthstone, che acclamavano la squalifica di Blitzchung come una difesa dell’orgoglio nazionale della Cina. Brack ha tenuto a precisare che Blizzard non ha avuto nessuna voce in capitolo e che si è trattato di un’iniziativa di NetEase.

Per quanto riguarda la persona che ha originato tutto questo, pare che le cose andranno bene nel prossimo futuro: la società competitiva Tempostorm ha annunciato di aver assunto Blitzchung. Il giocatore si impegnerà nello streaming mentre attende la scadenza della sua squalifica.

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